Torino – Fiat SpA ha reso noto con un comunicato lo stato della fusione per la creazione di Fiat Chrysler Automobiles approvata dall’assemblea straordinaria degli azionisti dell’1 agosto.
Fiat è prossima a concludere il processo di determinazione del numero di azioni per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato dagli azionisti Fiat e si sta preparando all’offerta obbligatoria di tali azioni agli altri azionisti Fiat al valore di liquidazione. Per esercitare il diritto di recesso, gli azionisti legittimati dovevano inviare a Fiat comunicazione scritta con lettera raccomandata spedita entro il 20 agosto, con l’indicazione del numero delle azioni Fiat in relazione alle quali il diritto di recesso era esercitato ed i dettagli dell’intermediario presso cui le azioni erano detenute in conto.
L’intermediario doveva inoltre fornire una certificazione attestante il possesso da parte dell’azionista recedente delle azioni anteriormente all’Assemblea ed il fatto che egli le avesse continuativamente detenute sino alla data di tale comunicazione (inclusa), mediante invio alla società di un messaggio di posta elettronica certificata entro il 22 agosto.
Costituisce condizione sospensiva della fusione il fatto che l’ammontare complessivo da corrispondere agli azionisti che abbiano esercitato il diritto di recesso ed ai creditori che abbiano proposto opposizione alla fusione non superi il limite di 500 milioni di Euro. Fiat sta completando l’abbinamento delle comunicazioni ricevute con le relative certificazioni fornite dagli intermediari.
Fiat prevede di completare tale processo e comunicare al pubblico il numero di azioni per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato entro giovedì 4 settembre. Sulla base delle comunicazioni e delle certificazioni ricevute, Fiat ha stabilito che il limite di 500 milioni di euro non è stato superato. Fiat ritiene inoltre che anche se tutte le comunicazioni e conferme ancora da abbinare fossero abbinate, il numero massimo di azioni per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato comporterebbe una esposizione complessiva inferiore al limite.
Il termine per la proposizione delle opposizioni dei creditori scadrà il 4 ottobre (60 giorni dalla data del deposito del verbale dell’Assemblea). Fiat ritiene che non sussista alcun rischio di pregiudizio per i creditori e non prevede di conseguenza che il processo per l’opposizione dei creditori impedisca il tempestivo completamento della fusione intorno alla metà del mese di ottobre.

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Dal 1993 pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diplomata al Conservatorio, ha fatto esperienze musicali come cantante. Le piace Brahams ma ascolta Charlie Parker. Ha un debole per il sushi e la cucina cinese. Ama i gatti neri. Collaboratrice di Automotonews.com dal 2001.