Boston – Uno studio del Mit di Boston, ha rivelato che sul lungo periodo benzina e gasolio saranno sempre meno necessari, anche se siamo ben lontani dalla loro sostituzione, e che entro il 2035, riducendo la spesa e l’impatto ambientale potremmo ridurre tra il 30 e il 50% il consumo di combustibili fossili.
Il contributo maggiore dovrebbe arrivare da una nuova concezione di veicoli, che metta l’efficienza (di design, dimensioni e prestazioni) prima della ricerca forsennata delle performance. Non solo nuovi motori, auto e carburanti, ma anche «convincere le persone che non è necessario comprare l’auto più grande e più veloce», dice lo studio del Mit coordinato da John B. Heywood, docente di ingegnieria meccanica.
Si tratta, in ogni caso, di un percorso già iniziato: i produttori di automobili prestano sempre maggiore attenzione alla produzione di auto concepite per avere una maggiore efficienza. Il lungo report del Mit indica quattro punti chiave per i prossimi decenni: nei prossimi quindici anni le auto devono aumentare la loro efficienza nel consumo di carburante e ridurre le loro dimensioni (un’indicazione pensata soprattutto per il mercato americano, dove le auto sono mediamente più grosse, ndr). Verrà prima questo obiettivo delle performance; nei prossimi 15-30 anni i produttori devono continuare a sviluppare motori ibridi, auto elettriche e celle a combustibile; va bene lo sviluppo di carburanti alternativi, ma il petrolio non verrà certo sostituito, perlomeno non in pochi anni. Quanto ai biocarburanti: gli investimenti devono andare nella direzione di quelli di accertata valenza ambientale, ovvero la seconda generazione (biomasse ligno-cellulosiche). (ore 13:06)

NO COMMENTS

Leave a Reply