Treviso – L’episodio degli otto ferrovieri licenziati a Genova per avere fatto timbrare ad uno solo di loro il cartellino degli altri sette, non è un caso isolato, ma bens^ pare essere prassi diffusa fra i dipendenti Fs.
Trenitalia, infatti, ha disposto una serie di accertamenti da parte di una commissione appositamente creata per indagare su un analogo episodio accaduto circa un mese fa, ma venuto alla ribalta solo ora a causa di una sorta di effetto “domino”, a Treviso.
Coinvolti nella vicenda, sei dipendenti del settore manutenzione dello scalo di Treviso.
<<Questa inchiesta – ha affermato Flavio Pavan della Fit Cisl – nasce da una specie di onda emotiva nazionale che ha spinto anche Trenitalia a un controllo sulle timbrature dei cartellini. Ma, nel caso trevigiano, posso assicurare che si tratta di cinque lavoratori preparati e onesti. Se ciò che riporta la denuncia è vero – dichiara il segretario generale della Cisl di Treviso, Franco Buran – i cinque lavoratori sono indifendibili ma ricordiamoci che in un contratto di lavoro ci sono cinque gradazioni di sanzioni ed il licenziamento corrisponde solo ai casi più gravi. Probabilmente – ha aggiunto Buran – il clima introdotto dal ministro Renato Brunetta in queste settimane fa pensare immediatamente alla sanzione più grave, cioè al licenziamento>>. (ore 13:10)