Roma – Allarme Fs lanciato dall’a.d. Mauro Moretti che invoca un cambio drastico di mentalità per l’azienda se non si vuol correre il rischio di “bissare” l’Alitalia.
Vero è, infatti, che il bilancio di Ferrovie dello Stato del 2007 è migliorato sensibilmente rispetto all’anno precedente, passando da un passivo di 2,1 miliardi di euro nel 2006 a solo 418 milioni di euro, ma la differenza tra le perdite operative ottenute nel 2007 e quelle che si sarebbero ottenute a parità di condizioni con il 2006 è di circa 243 milioni di euro. Non c’è stato nessun miglioramento nella gestione operativa dell’azienda, anzi le perdite operative sono aumentate a parità di condizioni con l’anno precedente.
La gestione Moretti non ha quindi migliorato i conti di Ferrovie dello Stato che continua a soffrire del tipico male delle aziende pubbliche: l’inefficienza.
La separazione tra RFI e Trenitalia è quanto mai necessaria in modo che il settore si apra ad una reale concorrenza. È, inoltre, necessaria la privatizzazione completa di Trenitalia e la suddivisione tra le tre parti aziendali: media/lunga percorrenza che non necessita di alcun sussidio pubblico, la parte di trasporto regionale e quella del trasporto merci.
In questo ultimo settore, Trenitalia Cargo opera con delle perdite di quasi 900 milioni di euro, quando il ramo aziendale ha dei ricavi per circa 950 milioni di euro.
La concorrenza di Trenitalia Cargo verso gli altri pochi operatori ferroviari merci è sleale, in quanto con un simile bilancio un’azienda privata sarebbe già fallita; invece riceve finanziamenti dagli altri rami aziendali che ricevono anche sussidi pubblici statali. Negli ultimi 8 anni, ogni giorno Ferrovie dello Stato ha bruciato 20,6 milioni di euro “offerti” dai contribuenti. Un’inversione di direzione si potrà avere con una gestione aziendale che si avvicini a quella privatistica, la quale richiede sia la liberalizzazione del settore, sia la disciplina di mercato imposta da una privatizzazione.
Ed ecco il perché delle dichiarazioni di Moretti che afferma:<< Abbiamo un progetto chiaro, una strategia. Ce la possiamo fare. Ma il presupposto è che si cambi mentalità. E che si rispettino le regole. Stiamo rimettendo in sesto i conti – prosegue l’ad – Nella semestrale di Settembre si vedranno segnali positivi. Alle Ferrovie dello Stato occorre cambiare mentalita’ per salvare l’azienda>>.
Agganciandosi all’ultima affermazione Moretti è tornato sui licenziamenti effettuati dal Gruppo:<<Sappiamo che sono decisioni difficili – afferma l’ad di FS – che creano problemi. Le prendiamo a malincuore. Ma dobbiamo prenderle altrimenti si spappola tutto. Un’azienda è fatta di comportamenti ed esempi. Se si lascia correre, si va alla deriva>>.
Quanto all’ingresso dei privati nel settore dell’Alta velocità, Moretti ribadisce che sono benvenuti perché <<se non ci fosse questa sfida forse non avremmo l’opportunità di rifondare >>. (ore 10:40)