Roma – Il ministero dello Sviluppo economico sulla base delle periodiche rilevazioni effettuate sui prezzi nazionali di alcuni prodotti petroliferi, aggiornate al 18 Agosto, ha evidenziato che la benzina senza piombo è arretrata a 1,448 euro al litro, con un calo di 4,66 euro ogni mille litri a 1.448,54 euro. Più forte il ribasso del gasolio che registra un calo di 0,00933 euro, attestandosi a 1,418 euro (1.418,55 per mille litri). Il prezzo del petrolio è tendenzialmente in calo dall’11 luglio, e da alcuni giorni oscilla tra i 112 e i 113 dollari al barile. Il valore è sceso di più del 23% in un mese, facendo parlare gli analisti di «fase ribassista» dopo la corsa al rialzo che da fine 2007 aveva visto raddoppiare il prezzo del barile da 70 a quasi 150 dollari. Nello stesso periodo la benzina è scesa solo del 6,4%, e il gasolio poco più dell’8%.
Nel 2007, secondo i dati dell’Aci, gli italiani hanno speso 39,4 miliardi di euro (+1,4% rispetto al 2006) per il carburante. Di questi, 21,8 miliardi sono andati al fisco (+1,7%). Il prelievo fiscale ha dunque inciso per il 55%. Nei giorni scorsi le associazioni dei consumatori hanno invocato tagli più consistenti dei prezzi alle pompe di benzina. Mentre secondo un comunicato di pochi giorni fa della Figisc (Federazione italiana gestione impianti stradali carburanti) i prezzi dei carburanti sono scesi in queste settimane in linea con le quotazioni internazionali (ovvero il prezzo stabilito dall’agenzia Platt’s, che viene utilizzato dalle compagnie petrolifere per elaborare i prezzi del gasolio e della benzina ). Secondo gli osservatori, comunque, ci sarebbe spazio per un ulteriore taglio, nell’ordine di 8 centesimi al litro. Se il barile si e’ deprezzato di oltre il 20% rispetto ai record di metà Luglio che fecero impennare anche i listini nei distributori, la benzina è scesa solo del 5% ed il gasolio del 6,4%. Fermo restando che sono molti gli elementi che incidono sul prezzo finale dei combustibili, il petrolio resta la voce più consistente. (ore 12:00)