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Rino Cortese

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Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.

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L’inglese della Mercedes centra la 60esima pole position della carriera. La Ferrari torna a scattare dalla seconda fila. Vettel è 5° a sandwich tra Verstappen e un deludente Ricciardo. E c’è una Haas nella top ten.

Lewis Hamilton fa sua la pole nel GP del Brasile 2016, penultimo appuntamento del Mondiale F1 e penultima chance per l’inglese per scippare il titolo piloti in mano a Rosberg. Dominatore assoluto fino ad ora – Nico è riuscito a fare il miglior tempo solo nelle libere 3 di questa mattina – Hamilton ha ottenuto la 60° pole position in carriera – a meno 5 da Senna e a -8 da Schumacher – con il tempo di 1’10”736.

Nico Rosberg, vincitore delle ultime due edizioni del GP del Brasile, si è fermato alle sue spalle per un decimo scarso ed è comunque apparso molto meno in difficoltà rispetto alle precedenti qualifiche in Messico dove per agguantare la seconda casella in griglia ha dovuto tirare fuori dal cilindro un giro magico.

Era il piazzamento che Nico desiderava: secondo alle spalle di Hamilton senza nessuno a infastidirlo alla partenza. E ricordiamo che a Rosberg per conquistare il mondiale, se Hamilton dovesse vincere entrambe le ultime due gare, bastano un 2° e un 3° posto.

f1 brasile 2016

La metereopatica Ferrari decisamente più performante con il freddo che con il caldo ha sfruttato la temperatura di 19 C° dell’aria e di 27 C° dell’asfalto per riportarsi in seconda fila, con Kimi Raikkonen che si piazza terzo non lontano dalla coppia Mercedes. Accanto al finlandese troviamo il suo migliore amico, Max Verstappen, il quale si mette a sandwich tra le due Ferrari.

Sebastian Vettel finisce intatti 5° in terza fila, appaiato dall’altra Red Bull di Daniel Ricciardo, decisamente il più deludente in questo turno di qualifiche, anche se i quattro di Ferrari e Red Bull sono tutti racchiusi in 1,3 decimi.

Dopo l’exploit di ieri la Williams finisce fuori dalla top ten (l’idolo di casa Felipe Massa è 13°), completata invece a sorpresa dalla Haas di Romain Grosjean 7°, dalla Force India di Nico Hulkenberg 8° e Sergio Perez 9° e dalla McLaren di Fernando Alonso 10°. L’altra McLaren di Jenson Button si ferma in Q1 piazzandosi 17°, ulteriore dimostrazione dell’ottimo finale di stagione per l’ex ferrarista.

Domani il via della gara alle 17:00 (ora italiana).

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Un Lewis Hamilton da manuale il più veloce in entrambe le sessioni di libere. Rosberg resta a distanza di sicurezza. Di rivali al momento non se ne vedono: Red Bull a più di mezzo secondo, Ferrari in fondo alla top ten. Sorpresa Williams: Bottas 3°, Massa 4°.

L’Autodromo José Carlos Pace ospita il 20° appuntamento del Mondiale 2016 di Formula 1, il penultimo appuntamento della stagione. Si tratta di un tracciato molto guidato con curvoni veloci: la Curva do Sol si percorre a circa 250 km/h, la Subida dos Boxes a 275 km/h e la Arquibancadas a oltre 300 km/h. La pista ideale per decidere le sorti del Mondiale piloti.

Lewis Hamilton costretto alla vittoria – missione che sta portando avanti egregiamente negli ultimi gran premi – è subito il migliore dopo la prima giornata di prove libere. Nella prima sessione lo è stato sia con gomme medie sia con le soft da qualifica, mentre Nico Rosberg si è mantenuto a distanza di sicurezza (3°) dietro a Max Verstappen con una Red Bull che, almeno al mattino, è sembrata molto competitiva fermandosi a soli 93 millesimi dall’inglese della Mercedes.

In mattinata la Ferrari ha girato solo con gomme medie. Risultato: Vettel e Raikkonen navigano al largo dai primi chiudendo con l’abissale distacco oltre il secondo e mezzo da Hamilton, rispettivamente, nono e decimo.

I TEMPI DELLE LIBERE 1.

Con un nuovo casco in omaggio a Senna, nel pomeriggio Lewis Hamilton bissa la prestazione mattutina stampando il giro più veloce in 1’12″271 e continuando a essere il più veloce sia nella simulazione gara che in quella di qualifica. Questa volta a stargli dietro per un soffio è Rosberg, 2° per 30 millesimi.

Di rivali al momento non se ne vedono, soprattutto nel passo gara dove il distacco degli avversari è consistente. Ricciardo e Verstappen sono a più di mezzo secondo dalla prima fila, rispettivamente quinto e sesto, mentre la Ferrari continua a restare in fondo alla top ten: Sebastian Vettel è settimo (+0”731) e Kimi Raikkonen ottavo (+0”776). Iceman è stato anche protagonista di un piccolo “screzio” in pista con Carlos Sainz: i due si sono reciprocamente infastiditi sorpassandosi e tagliandosi la strada. Atteggiamento che è finito al vaglio dei commissari di gara.

vettel brasile 2016

La sorpresa di giornata è la Williams, che conquista la seconda fila virtuale con Valtteri Bottas 3° e Felipe Massa 4°.

Massa dopo undici Gran Premi disputati in casa, con due vittorie e un Mondiale perso all’ultimo giro nel 2008 contro Hamilton, domenica saluterà Interlagos. Il pilota brasiliano a fine anno si ritirerà e la Williams gli ha dedicato la monoposto con il suo nome al posto dello sponsor e la scritta “obrigado” (“grazie” in portoghese) sull’alettone posteriore.

I TEMPI DELLE LIBERE 2.

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Un venerdì da leoni per la Rossa di Maranello che va forte nelle libere 1 e lo è ancor più nelle FP2. Il miglior tempo di giornata è di Sebastian Vettel. Solo Hamilton si avvicina: 2° a 4 millesimi. Red Bull in affanno.

All’Autodromo Hermanos Rodríguez va in scena il 19° appuntamento del Mondiale 2016 di Formula 1. Il venerdì di prove libere del secondo Gp messicano dell’era moderna offre conferme e sorprese. La conferma si chiama Lewis Hamilton, in palla dopo la tanto attesa 50esima vittoria in carriera, il quale chiude le libere 1 in testa sul circuito messicano con il tempo di 1’20″914.

Alle sue spalle ci si aspetterebbe di vedere Nico Rosberg e invece ci sono a sorpresa Vettel (staccato di soli 79 millesimi) e Raikkonen (+0”158).

2016 Mexican Grand Prix, Friday

Il tedesco della Mercedes in cerca del match point mondiale se la prende comoda e chiude la prima sessione solo 7°. Sessione che ha visto in affanno anche la Red Bull, con Daniel Ricciardo ottavo e Max Verstappen quattordicesimo nelle retrovie.

I TEMPI DELLE LIBERE 1.

La sorpresa Rossa della prima sessione diventa immediatamente una conferma nelle libere 2.

La temperatura fredda (16 C°) è un toccasana per il Cavallino, che porta Sebastian Vettel in vetta al classifica (1’19″790) tallonato stretto da Lewis Hamilton a soli 4 millesimi. Più staccato Rosberg, terzo a quasi mezzo secondo, e a conferma dell’ottima giornata di prove della Ferrari anche Kimi Raikkonen va forte e chiude quarto a pochi millesimi dal leader del campionato.

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Sempre in affanno la Red Bull. Ricciardo è quinto a oltre 6 decimi da Vettel, mentre Max Verstappen è ottavo. Tra i due torelli s’infila la Force India di Nico Hulkenberg, il quale ha anche girato con la meno prestazionale gomma gialla.

I TEMPI DELLE LIBERE 2.

La Ferrari ha sfruttato i lunghi tratti di rettilineo e le temperature basse. Gli ottimi tempi, però, sono proprio dipendenti dalla temperatura, quindi domani in qualifica sarà tutto da vedere. Ricciardo dice anche che la sua scuderia ha ancora qualcosa da giocarsi ed è ormai assodato che la Mercedes quando si tratta di partire dalle posizioni in griglia che contano non ne stecca una.

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Rosberg sale a 313 punti e allunga su Hamilton, che dopo una bruttissima partenza agguanta il terzo posto. 2° Verstappen, avvantaggiato al via dalla penalizzazione di 5 posizioni in griglia di Raikkonen (5°). Vettel 4°.

Nella bacheca di casa Rosberg mancava una coppa che portasse la targhetta “Suzuka”. Con la 23esima vittoria in carriera, eguagliato Nelson Piquet, Nico ha colmato quel vuoto. E ora può veleggiare verso la conquista del suo primo titolo iridato.

Vincere a Suzuka è un po’ una “Certificazione da Campione” (del mondo).

2016 Japanese Grand Prix, Sunday

Non tanto per la splendida vittoria di oggi costruita con una partenza perfetta dalla pole position e controllata dall’inizio alla fine quanto per i punti guadagnati sul compagno di squadra, Rosberg potrà affrontare le ultime quattro gare con un notevole vantaggio su Hamilton: 313 punti contro 280 (33 punti di differenza).

LA CLASSIFICA PILOTI COMPLETA.

Un vantaggio anche e soprattutto psicologico, dato che Hamilton continua a manifestare evidenti segni di cedimento. Come spiegare l’ennesima pessima partenza?

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Secondo sulla griglia di partenza, al via resta piantato lasciandosi scivolare drammaticamente in ottava posizione. Fortuna per lui che la Mercedes è un’astronave e il recupero fino alla terza posizione sul podio è stato agevole. E c’è mancato poco, pochissimo, che all’ultimo giro facesse fuori Max Verstappen, il quale “resiste” alla sua maniera ma è comunque autore di una gara impeccabile.

L’olandese della Red Bull guadagna una posizione ancor prima della partenza grazie alla penalizzazione di Kimi Raikkonen per la sostituzione del cambio: retrocessione dalla terza alla settima posizione e Verstappen che si accomoda proprio sulla casella di Iceman. In gara, si dimostra poi come il piccolo fenomeno di cui si parla sempre bene quando non combina le sue solite marachelle.

Oggi se ne parla bene. Anche perché, numeri alla mano, il secondo posto a Suzuka è il sesto podio stagionale per Max, utile per arrivare a quota 165 punti nella classifica iridata al pari di Sebastian Vettel (in quinta posizione).

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La Ferrari se non si fosse vista complicata la situazione alla partenza con Vettel penalizzato di tre posizioni e Raikkonen di cinque avrebbe certamente lottato per il podio. Il ritmo in pista era uguale a Mercedes e Red Bull. E peccato anche per una strategia sbagliata.

Nell’orribile partenza di Hamilton, Seb era riuscito a guadagnarsi la terza posizione. Seguire la Red Bull di Verstappen (secondo) o guardarsi le spalle (da Hamilton)? Dubbio in cui la Ferrari lascia affogare le speranze di un podio. Seb fa il suo, ma chiude quarto. Dietro di lui Raikkonen, impeccabile come il compagno e a tratti il più veloce in pista.

L’ORDINE DI ARRIVO DEL GP GIAPPONE.

2016 Japanese Grand Prix, Sunday

Impeccabile per il terzo anno di fila la Mercedes, che oggi ha matematicamente conquistato il Titolo Costruttori. Dall’alto dei suoi 593 punti lascia dietro di sé la Red Bull a 385 e la Ferrari a 335.

LA CLASSIFICA COSTRUTTORI COMPLETA.

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Rosberg si prende la pole position beffando Hamilton per 13 millesimi. La Ferrari conferma i progressi e si piazza in seconda fila: 3° Kimi, 4° Seb. Ma Vettel è penalizzato di 3 posizioni.

Nico Rosberg si è abituato a partire dalla pole position. E se ottieni la terza pole di fila su un circuito tosto come quello di Suzuka vuol dire che meriti il titolo di campione del mondo. Ancor più se le pole in stagione sono 8 (pari e patta con Hamilton) e 30 quelle in carriera. Una pole dal sapore di beffa, per Lewis, scalzato dal tempo di Nico di 1’30”647 per soli 13 millesimi nell’ultimo giro lanciato.

Finalmente una qualifica in cui i giochi non si sono decisi in anticipo. Una qualifica in cui Ferrari e Red Bull hanno dimostrato gli enormi progressi.

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Una qualifica incerta fino a quando Nico non ha posto il suo ottavo sigillo personale. Il migliore degli inseguitori Mercedes è stato Kimi Raikkonen, terzo a soli 3 decimi di distacco da Rosberg, al quale si accoda per un’altra manciata di millesimi Sebastian Vettel.

Il tedesco però sarà penalizzato di 3 posizioni in griglia a causa del contatto al via nello scorso Gp di Malesia. Partirà settimo, facendo salire dalla quinta alla quarta posizione il più grande amico di Kimi: Max Verstappen.

Della penalizzazione di Seb si avvantaggia anche Daniel Ricciardo, il quale proprio come la coppia Mercedes e la coppia Ferrari finisce alle spalle del compagno di scuderia per una manciata di millesimi.

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A completare la Top Ten una conferma e una grandissima sorpresa.

La conferma è la Force India, sempre più habitué delle posizioni che contano: settimo (sesto in griglia) c’è Sergio Perez, Nico Hulkenberg è nono. La sorpresa si chiama invece Hass, che per la prima volta porta entrambi i piloti al Q3: Romain Grosjean chiude ottavo, Esteban Gutierrez decimo.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE.

La gara di domani sarà il primo “match ball” per Rosberg: se vince, può permettersi di arrivare nelle restanti gare sempre secondo. Ma negli ultimi 2 anni, sebbene sia partito dalla pole a vincere è sempre stato Hamilton (partito dalla seconda posizione).

2016 Japanese Grand Prix, Saturday

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Rosberg domina entrambe le sessioni di prove libere, sempre seguito di pochi decimi da Hamilton. Nelle libere 2 super giro di Raikkonen quasi al livello Mercedes. La Red Bull più lenta, ma non nel passo gara: fa già paura.

Al Suzuka International Racing Course si corre il 17° appuntamento del Mondiale 2016 di Formula 1 e come la quasi totalità dei weekend di questa stagione anche il GP del Giappone inizia allo stesso modo: le Mercedes davanti a tutti.

LA CARTA D’IDENTITÀ DEL CIRCUITO BY BREMBO.

Dopo il k.o. di Sepang, le Frecce d’Argento iniziano con slancio il terzo appuntamento asiatico di fine campionato. Nella prima sessione di libere è Nico Rosberg ad essere più veloce del compagno con il tempo di 1’32″431. Lewis Hamilton lo segue da vicino, due decimi, ma lamenta scarsa potenza al motore. Dopo la rottura negli ultimi giri del GP di Malesia, l’inglese ha montato un motore vecchio. In compenso, si è divertito nella conferenza di apertura del GP postando live foto e video sul suo profilo Snapchat. Con conseguente bufera su Twitter e giornalisti irritati.

F1, Gp Giappone 2016 - il giovedì a Suzuka

La Ferrari si concentra sui test per la nuova macchina 2017 e si piazza oltre il secondo con Sebastian Vettel terzo e Kimi Raikkonen quarto, mentre le due Red Bull giocano un po’ a nascondino senza mostrarsi troppo finendo nella terza fila virtuale.

Nelle libere 1 da segnalare due monoposto a muro: la McLaren-Honda di Fernando Alonso e la Haas di Romain Grosjean.

I TEMPI DELLE LIBERE 1.

La situazione è praticamente identica nella seconda sessione di prove. Rosberg è sempre il più veloce (1’32″250), ma il vantaggio su Hamilton è sempre contenuto a pochi decimi. Cosa che fa ben sperare Lewis, il quale domani potrà contare su un motore più prestazionale.

Anche la Ferrari lascia ben sperare grazie al super giro di Kimi Raikkonen quasi al livello delle Mercedes. Un super tempo del finlandese ottenuto nonostante alcuni problemi alla power unit che lo hanno trattenuto ai box più del dovuto e problemi di sottosterzo. Vettel chiude invece quinto.

Tra i due ferraristi s’inserisce Max Verstappen, ma la Red Bull sul giro veloce non sembra ancora al meglio e attende l’aumento di potenza del motore Renault previsto per domani. Il passo gara di Verstappen e Ricciardo (dodicesimo), però, fa già paura.

I TEMPI DELLE LIBERE 2.

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A percepire chiaramente la paura, ormai da tempo, è Maurizio Arrivabene. Per la Ferrari un podio nelle ultime 7 gare e un secondo posto nella classifica costruttori scippato proprio dalla Red Bull e ora sempre più lontano. Risultati che il team principal della Ferrari non aveva certamente prospettato a inizio stagione. “La macchina è più veloce dell’anno scorso, ma non abbastanza – ha detto Arrivabene in un’intervista a Sky Sport -. Il nostro errore è stato sottovalutare la forza della Mercedes, in Red Bull sono stati più umili di noi. Abbiamo commesso degli errori di valutazione a inizio estate e ne paghiamo le conseguenze”.

“Sicuramente non siamo stati all’altezza, ma c’è anche una componente di imprevedibilità. La nostra non è una squadra di fenomeni, ma di persone cresciute dentro la Ferrari molto determinate a fare bene. Siamo un buon team e abbiamo grande entusiasmo”.

Arrivabene ha poi commentato le prestazioni dei piloti: “Seb non è un problema, ma non è neanche la soluzione. È una delle soluzioni insieme a tutto il team. A volte ci sono state distrazioni o altri problemi, ma tutti commettono errori. Kimi ama tantissimo la Ferrari e ricordo che è l’ultimo campione del mondo con questa tuta addosso. Quando schiaccia l’acceleratore, va davvero forte”.

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La rabbia accumulata da Lewis negli ultimi gran premi deflagra a Sepang con una secca pole position: 1'32"850 e nuovo record del circuito. Rosberg stava per finire in quinta posizione ma mette una pezza all’ultimo e chiude secondo. In seconda fila la Red Bull. Vettel quinto, Kimi sesto.

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Hamilton the Hammer. Per la serie, quando il gioco si fa duro Lewis di certo non si tira indietro. Anzi, fa la voce grossa. Ecco allora che dopo aver perso la testa della classifica iridata nello scorso GP a Singapore il tre volte campione del mondo in carica mette in chiaro le cose, semmai ce ne fosse bisogno visto l’andamento di questa stagione. Caro Nico, c’è da sudare. E parecchio.

La rabbia accumulata da Hamilton negli ultimi gran premi deflagra in Malesia con una secca pole position, la terza consecutiva a Sepang, con tanto di nuovo record del circuito: 1’32″850.

Un weekend finora vissuto da dominatore, con Nico Rosberg spettatore che prova a difendersi come può e per poco non serve a Lewis una gara in discesa. In Q3 il tedesco della Mercedes commette un paio di errori nel primo tentativo lanciato e finisce in terza fila provvisoria. Solo nell’ultimo tentativo (ma anche qui commette un errore all’ultima curva) mette una pezza agguantando il secondo posto a poco più di 3 decimi di distacco dal compagno.

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La Mercedes occupa dunque in blocco l’ennesima prima fila della stagione, con Hamilton che ottiene la centesima prima fila personale e la 57° pole position in carriera, a -8 da Ayrton Senna e a -11 dal record assoluto di Michael Schumacher.

Nonostante i presupposti visti nel venerdì di prove, la lotta per la seconda fila è stata nuovamente vita dalla Red Bull, con Max Verstappen per la terza volta in stagione davanti al compagno Daniel Ricciardo.

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La Ferrari si schiera ai nastri di partenza in terza fila, con Sebastian Vettel meglio di Kimi Raikkonen grazie all’ultimo giro lanciato, a un decimo da Ricciardo e a tre decimi da Rosberg. Inutile guardare al tempo di Hamilton.

La gara di domani sarà comunque un’incognita, perché c’è grande equilibrio nel passo gara dei tre top team. Alle Red Bull va il piccolo vantaggio di aver conservato un treno di soft nuove, mentre la Ferrari ha provato a qualificarsi per la Q3 con le medie ma senza successo. Per la Rossa bissare il successo dello scorso anno, il primo di Vettel col Cavallino, è impresa assai ardua. Il podio un obbligo.

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Completano le prime dieci caselle sulla griglia di partenza le Force India di Sergio Perez settimo e Nico Hulkenberg ottavo, la McLaren di Jenson Button nono (domani per lui 300esimo GP in carriera) e la Williams di Felipe Massa decimo.

Curioso, nelle prime cinque file sono “tutti accoppiati”: Mercedes, Red Bull, Ferrari e i due piloti che a fine anno abbandoneranno la F1.

I TEMPI DELLE QUALIFICHE.

Sempre a proposito di curiosità, da segnalare quanto successo a Kimi Raikkonen durante la seconda sessione di prove libere. Un particolare divertente (forse per Kimi no) rivelato da Iceman a un giornalista finlandese che gli chiedeva le ragioni della sua permanenza ai box durante le libere 2 e che spiega il nervosismo nelle interviste post-libere: una lampadina finita per sbaglio sotto l’acceleratore.

A quanto pare, dopo aver lavorato sulla monoposto di Kimi un meccanico ha dimenticato la lampadina all’interno dell’abitacolo.

Per fortuna che non è finita sotto il freno! Un particolare che fa venire in mente un altro simpatico episodio, protagonista Robert Kubica durante le prove in Bahrein nel 2010 il quale via radio comunica questo ai box: “Ragazzi, qualcuno ha lasciato un telefono qui in macchina. Devo buttarlo o tenerlo con me?”.

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Rosberg il migliore nelle libere 1, Hamilton risponde nelle libere 2. Se sul giro veloce sembrano imprendibili, nella simulazione del passo gara la Ferrari ha fatto meglio. Auguri a Max Verstappen: oggi festeggia 19 anni.

Sedicesimo appuntamento del Mondiale 2016 di Formula 1 al Sepang International Circuit per il GP di Malesia, che dopo 15 edizioni disputate tra marzo e aprile da quest’anno torna a svolgersi a ottobre come già avvenne nel 1999 e nel 2000.

In questo periodo, però, le temperature medie sono simili a quelle “primaverili”, ovvero 32-33 gradi, e dall’asfalto malese bollente (più di 50 gradi) viene subito fuori un gustoso assaggio di battaglia tra i due dominatori della Formula 1 di quest’anno.

LA CARTA D’IDENTITÀ DEL CIRCUITO BY BREMBO.

Le libere 1 sono appannaggio dell’uomo più in forma del momento in serie positiva da tre gran premi, Nico Rosberg, il quale con il crono di 1’35″227 è seguito da compagno di squadra Lewis Hamilton che accusa mezzo secondo di ritaro.

La sessione inizia con un grande spavento: in pit-lane la Renault di Kevin Magnussen viene improvvisamente avvolta dalle fiamme causa perdita di benzina.

Il pilota riesce a balzare fuori dalla monoposto in tempo, ma i meccanici impiegano diversi minuti per domare l’incendio. Dopo venti minuti di bandiera rossa si ritorna in pista per scoprire che la Ferrari ha sì un secondo di distacco dalle Mercedes ma si dimostra più in palla rispetto alla vera rivale Red Bull: 3° Kimi e 4° Vettel, 6° Ricciardo e 7° Verstappen, il quale ha festeggiato proprio oggi 19 anni.

I TEMPI DELLE LIBERE 1.

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Alla prestazione “mattutina” di Rosberg risponde Hamilton nelle libere 2. L’inglese si dà una svegliata e con il tempo di 1’34″944 tiene a bada Nico, ma di soli due decimi, a conferma di come il weekend si preannunci infuocato. A gettare benzina sul fuoco (la Renault qui non c’entra nulla) la simulazione del passo gara.

Se sul giro veloce le Mercedes sembrano ancora una volta le favorite, sulla distanza la questione è diversa. Nella seconda sessione di prove, infatti, la Ferrari ha dimostrato di avere un passo gara molto simile se non migliore di quello delle Frecce d’Argento. E non c’è da meravigliarsi del tutto: su questo asfalto Sebastian Vettel l’anno scorso ottenne la prima vittoria con la Ferrari.

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In realtà l’asfalto è stato completamente rifatto per migliorare il drenaggio in caso di pioggia, ma le monoposto di Maranello continuano a funzionare bene. A conferma di ciò la seconda fila virtuale occupata in blocco da Seb e Iceman, che tengono dietro le Red Bull di Max Verstappen (+1”093) e di Daniel Ricciardo (+1.393), i quali però proprio come i ferraristi riescono ad azzerare il gap dai primi nel long run.

Tra le Red Bull s’infilano Sergio Perez il quale conferma il buon momento della Force India e la McLaren di Fernando Alonso, il quale però è stato costretto a sostituire nuovamente tutta la power unit, sia per introdurre degli aggiornamenti sia per evitare problemi da qui alla fine del campionato. Il settimo tempo conquistato (5° nelle libere 1) è un ottimo risultato, ma il povero Fernando domenica sarà costretto a partire ancora una volta dall’ultima casella della griglia.

I TEMPI DELLE LIBERE 2.

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Nico Rosberg dimostra la supremazia delle Frecce d’Argento nelle libere 2 ma nel passo gara Ferrari e Red Bull sono molto vicine. Hamilton (7°) chiude la seconda sessione anzitempo per un problema alla monoposto.

Marina Bay Street Circuit. 15° appuntamento del Mondiale 2016 di Formula 1. Progettata dall’architetto Hermann Tilke intorno a Marina Bay, la pista ha subito una prima modifica nel 2012 e una seconda un anno fa. Il ritmo serrato e la mancanza di adeguati spazi per il raffreddamento (il rettilineo più lungo misura solo 832 metri) ne fanno uno dei circuiti più duri per gli impianti frenanti. I muri che fiancheggiano la pista, invece, mettono alla prova i nervi.

Lo scenario perfetto per l’ennesima sfida interna Hamilton-Rosberg e tra le “inseguitrici” Ferrari e Red Bull.

A partire forte è la Red Bull. Nelle libere 1 è infatti il torello scatenato Max Verstappen a siglare il miglior tempo (1’45”823) tenendo dietro Daniel Ricciardo per 49 millesimi. L’olandese è in cerca di riscatto dopo le recenti polemiche e gli ultimi due gran premi sotto tono, Ricciardo da parte sua ha messo piede a Singapore sicuro che qui può arrivare una vittoria Red Bull e scommette proprio su se stesso.

I TEMPI DELLE LIBERE 1.

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Dopo il bagno di folla in quel di Monza, la Ferrari ritrova il circuito che gli ha regalato l’ultima vittoria esattamente un anno fa. Qui, poi, Sebastian Vettel (terzo nelle libere 1, quinto nelle libere 2) ha già vinto quattro volte e sa di poter fare la differenza.

Ma è Kimi Raikkonen a mostrare tutto il feeling e il potenziale della Ferrari a Marina Bay. Nelle libere 2 il finlandese si piazza secondo alle spalle di Nico Rosberg per 2 decimi scarsi. Rispetto a quanto visto nelle precedenti gare, davvero un’inezia. E sia Ferrari sia Red Bull sorprendono per il passo gara molto vicino a quello Mercedes. Toto Wolff e Niki Lauda lo avevano detto: “Qui non siamo i favoriti”. Sembrava semplice pretattica e invece così è.

Nella prima sessione di libere Lewis Hamilton non va oltre il 4° posto, Nico Rosberg si ferma al 5°. Vero è che entrambi si sono permessi di non utilizzare le gomme da qualifica e con due mescole di svantaggio sono comunque riusciti a tenere il contatto con i primi. Nico però è finito a muro durante la simulazione del passo gara negli ultimi minuti, stampa sì il miglior tempo nelle libere 2 (1’44”152) ma il passo gara è più lento e meno costante rispetto a quello di Ferrari e Red Bull.

2016 Singapore Grand Prix, Friday

Lewis Hamilton la seconda sessione di prove la chiude mezz’ora prima della bandiera a scacchi per problemi alla monoposto, senza riuscire a produrre un giro veloce con le ultrasoft per ripetuti errori.

I TEMPI DELLE LIBERE 2.

Nel Gran Premio forse più estenuante per i piloti a causa del caldo (già oggi temperature altissime) e delle quasi due ore di gara, la Mercedes per la prima volta non sembra avere quel vantaggio mostruoso fin qui mostrato. Seb, Kimi, Max, Daniel: è il vostro momento.

VETTEL SOGNA, KIMI COI PIEDI PER TERRA
Sebasitan Vettel è fiducioso in vista delle qualifiche: “Non è andata male, anche se nelle seconde libere non sono stato così contento, ho faticato nel bilanciamento. Qui è molto difficile superare, quindi cercheremo di ottimizzare la macchina in ottica qualifica. La Mercedes è sempre favorita, ma anche la Red Bull è molto forte. Noi possiamo puntare alla prima fila”.

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Kimi Raikkonen, molto più veloce del compagno nelle libere 2 (quasi 8 decimi), tiene invece i piedi per terra: “Nelle seconde libere tutto è andato piuttosto bene e la macchina si guida senza problemi. Non saprei chi è più difficile da battere tra Red Bull e Mercedes, oggi abbiamo avuto buone sensazioni, ma possiamo ancora migliorare. Forse facciamo un po’ più fatica nel giro secco”.

VERSTAPPEN E RICCIARDO CI CREDONO
Consapevole di poter fare domenica un colpaccio, Daniel Ricciardo vuole migliorare la macchina in vista della qualifica: “Sono contento di oggi, il gap rispetto al primo non è tanto. Per domani non sono preoccupato, però dobbiamo trovare il giusto set-up per recuperare. Nel long-run sono stato molto costante, anche se le ultrasoft sono un po’ strane e non sono facili da capire. Il risultato è aperto, i primi 6 sono molto vicini”.

Anche Max Verstappen è fiducioso: “È stata una giornata positiva, possiamo essere contenti del bilanciamento e sappiamo dove lavorare. Speriamo di poter essere competitivi in qualifica così come lo siamo nel long-run. Siamo contenti del nuovo motore. Red Bull favorita? No, siamo vicini con Ferrari e Mercedes”.

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ARRIVABENE SULLA POLEMICA “SOSPENSIONI MERCEDES”
A Maurizio Arrivabene è stato chiesto di esprimersi sulla polemica “sospensioni sospette” che montano le Mercedes. La scuderia tedesca, infatti, sembra aver “forzato” il regolamento utilizzando sospensioni idrauliche che danno vantaggi sia in rettilineo sia in curva.

“In Formula 1 spesso il regolamento si legge tra le righe – ha detto il team principal Ferrari – non è compito mio giudicare queste cose. C’è una Federazione e a loro spettano i controlli. Noi dobbiamo pensare a fare bene il nostro lavoro e a rispettare il regolamento”. Quanto alle aspettative per la gara di domenica: “Avendo vinto qui l’anno scorso la pressione è più alta, ma la pressione la diamo noi a noi stessi. Ci ricordiamo di quei momenti e vogliamo fare di tutto per ripeterli”.

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La prima auto Jaguar da corsa totalmente elettrica mostra la sua livrea da gara. Panasonic il partner ufficiale del ritorno del Giaguaro nelle competizioni. Il team composto da Adam Carroll, Mitch Evans e Ho-Pin Tung.

Jaguar ha finalmente sciolto ogni riserbo sul suo ritorno nel mondo delle competizioni rivelando il nome ufficiale del team in Formula E, i piloti e la livrea della vettura. Il team Panasonic Jaguar Racing gareggerà nella terza stagione del Campionato FIA Formula E con la prima Jaguar da competizione interamente elettrica, la I-TYPE 1, al cui volante ci saranno Adam Carroll e Mitch Evans.

“Oggi stiamo scrivendo un nuovo capitolo nella storia di Jaguar. Come primo costruttore premium in Formula E siamo molto orgogliosi di ritornare alle competizioni motoristiche di questo livello. Il futuro sta cambiando e noi siamo parte di questo cambiamento”, Gerd Mäuser, presidente Panasonic Jaguar Racing.

Il team Panasonic Jaguar Racing ha già completato con successo 21 giorni di prove, fino all’ultimo test pubblico della Formula E concluso ieri al Donington Park Circuit.

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“La competizione sarà ardua, perché i nostri rivali hanno due anni di esperienza in più. Siamo qui per vincere, ma anche per portare innovazione. Vorrei ringraziare Jean Todt, il suo team nella FIA, Alejandro Agag e il suo team in Formula E per la loro innovativa visione nel concepire questa serie”, James Barclay, Panasonic Jaguar Racing Team Director.

I piloti del Panasonic Jaguar Racing Team sono Adam Carroll, 33 anni dell’Irlanda del Nord, e il neozelandese Mitch Evans, 22 anni. Carroll porta in Jaguar la sua esperienza maturata iniziando con i kart e proseguendo con la F3, la GP2, l’A1GP, la IndyCar e il WEC. Vincitore di molteplici campionati con i kart e con vetture “a ruote scoperte” come il GP3 del 2012, Evans è un giovane pilota dalle notevoli credenziali. Ha anche partecipato alla 24 Ore di Le Mans, classificandosi nel 2015 al secondo posto nella sua classe. Nel 2016 ha gareggiato nella GP2 Series per la Campos Racing.

Terzo pilota sarà il cinese Ho-Pin Tung, 33 anni, che arriva al Panasonic Jaguar Racing dopo una lunga esperienza in F3, A1GP, GP2, WEC, IndyCar e i test di F1. Tung porta nel team anche la sua esperienza nella Formula E, avendo partecipato a tre gare della prima stagione del campionato.

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