In ottobre sono state immatricolate 121.736 autovetture con un incremento del 9,21% sullo stesso mese dello scorso anno. Si tratta del risultato migliore da quando nel dicembre scorso, dopo 42 mesi di cali, il mercato dell’auto italiano ha invertito la tendenza per imboccare, non ancora la via della ripresa, ma quella di una stagnazione su livelli lievemente superiori a quelli infimi del 2013.
<<Il dato di ottobrecommenta Gian Primo Quagliano presidente del Centro Studi Promotorpotrebbe indicare la possibilità di un passaggio dalla stagnazione ad una moderata ripresa. Se così fosse l’Italia si allineerebbe agli altri mercati della zona euro massacrati dall’austerity imposta da Bruxelles e cioè a quelli di Grecia, Spagna, Portogallo e Cipro che, dopo aver subito una drammatica penalizzazione tra il 2007 e il 2013, nel 2014 stanno crescendo a due cifre>>.
Sul miglioramento del quadro italiano ha certamente influito positivamente il rinnovato impegno di case auto e concessionari nel promuovere le vendite, ma anche, e questo è il fatto nuovo, la ritrovata capacità della domanda di reagire agli stimoli. Dato il quadro economico generale ancora fortemente negativo, le spiegazioni del fenomeno possono essere due. La prima è che gli 80 euro in busta paga di Matteo Renzi incominciano ad avere qualche effetto concreto anche sugli acquisti di beni durevoli come l’auto. La seconda è che in un Paese, come l’Italia, in cui l’82,7% degli spostamenti motorizzati avviene in automobile, la sostituzione di una quota ancora modesta, ma già significativa, di auto ormai mature per la rottamazione non può più essere rinviata.
Anche dall’inchiesta congiunturale sugli operatori del settore auto condotta dal Centro Studi Promotor a fine ottobre vengono segnali di minor negatività. Le indicazioni di bassi livelli di raccolta di ordini scendono dal 69% di settembre al 51% di ottobre, quelle di bassa affluenza di visitatori nelle show room scendono dal 64% al 55%, mentre le attese di miglioramento o di stabilità della domanda salgono dal 71% all’82%. Il quadro resta comunque ancora molto delicato perchè i valori assoluti raggiunti dalle immatricolazioni sono ancora lontanissimi da quelli ante-crisi tanto che anche con crescite a due cifre, come quelle che si registrano nei già citati Paesi della fascia meridionale della zona euro, la via per tornare a livelli di mercato fisiologici è ancora lunga. I dati di oggi, secondo il Centro Studi Promotor, non sono tali dunque da giustificare un particolare ottimismo, ma contribuiscono in ogni caso ad attenuare il pessimismo. Se poi il Governo desse un segnale di attenzione al settore dell’auto la prospettiva di una crescita a due cifre nel 2015 si farebbe più concreta.
L’analisi per tipologia di acquirente mostra nel mese di ottobre un volume di immatricolazioni a privati che, seppur in crescita del 15% rispetto al depresso volume dello scorso anno (il peggiore ottobre di sempre), resta ancora il secondo valore più basso della storia. Nel cumulato dei 10 mesi la crescita è, infatti, solo dell’1,8%, con un quota al 61,8% del totale (1,6 punti in meno dello scorso anno). Di nuovo in crescita le vendite a società di noleggio (+10,3% nel mese e 18.645 unità), che si mantengono in forte crescita nel gennaio-ottobre al +14,6%, con una quota del 20,1%. Scendono, infine, le immatricolazioni a società: -5,4% in ottobre, mantenendo comunque i volumi in positivo nel cumulato dei 10 mesi (+3,4%) e confermando la propria rappresentatività al 18% del totale. Buona la crescita nel mese di ottobre delle vetture diesel (+8,2%) e di quelle a basso impatto ambientale, con considerevoli incrementi a doppia cifra che portano il Gpl a superare nel mese il 10% di rappresentatività (8,9% nel gennaio-ottobre), il metano al 6,4% del totale (5,1% nel cumulato) e le vetture ibride all’1,7% di quota (1,5% in gennaio-ottobre). Prosegue il trend di flessione delle vetture a benzina, nel mese al 27,5% e al 29% nel cumulato.
Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 33.183 immatricolazioni (+5,9%), mentre nel progressivo da inizio 2014 i volumi ammontano a 323.369 unità (+0,4%). I marchi di Fiat Group Automobiles (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 33.008 immatricolazioni nel mese (+5,6%) e 321.727 immatricolazioni (+0,2%) nei primi dieci mesi dell’anno. Segno positivo, a ottobre, per tutti i marchi italiani: Fiat (+0,1%), Alfa Romeo (+5,9%), Lancia-Chrysler (+18,8%), Jeep (+136,7%), Ferrari (+114,3%) e Maserati (+226,5%). In crescita anche Lamborghini (+100%). Nei primi dieci mesi del 2014, risultati positivi per Fiat (+0,8%), Jeep (+50,7%), Ferrari (+21,3%) e Maserati (+507,1%). Sono sempre cinque i marchi italiani presenti nella top ten dei modelli più venduti a ottobre. A condurre la classifica troviamo ancora una volta Fiat Panda (9.954 unità), seguita, in seconda posizione, da lancia Ypsilon (4.960) e, in terza, da Fiat 550L (4.281), che risale di tre posizioni rispetto al mese precedente. Al quarto posto, si colloca Fiat Punto (3.701). Stabile in settima posizione, infine, troviamo Fiat 500 (3.552). Sempre in testa alla top ten diesel del mese Fiat 500L (3.202 unità), seguita, al secondo posto, da Fiat Panda (2.608), che risale di una posizione rispetto a settembre.
Buono l’andamento anche per le vetture usate: +7,3% in ottobre a 426.651 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (le intestazioni temporanee al concessionario in attesa della rivendita a cliente finale), anche se nei 10 mesi i trasferimenti complessivi, a causa dell’andamento altalenante che ha caratterizzato l’anno in corso, segnano ancora una leggera crescita dell’1,4% a 3.496.161 unità, circa 50.000 passaggi di autovetture in più dello stesso periodo 2013.