Torino – Alla Pinacoteca Agnelli di Torino dal 20 dicembre 2013 al 30 marzo 2014 esposte le più recenti opere dell'artista, designer e architetto di fama internazionale Ron Arad in una mostra denominata “In Reverse”: un omaggio all'iconica 500 degli anni Cinquanta.
Ron Arad nato a Tel Aviv nel 1951 ha studiato presso la Jerusalem Academy of Art e l'Architectural Association di Londra. Nel 1981 fondò con Caroline Thorman lo studio di design e produzione One Off, che divenne poi Ron Arad Associates e Ron Arad Architects.
La costante sperimentazione di Arad con i materiali e il suo modo radicalmente nuovo di concepire forma e struttura lo hanno posto all'avanguardia dell'arte e del design contemporanei. I progetti recenti includono il Design Museum di Holon in Israele, Mediacite in Belgio, Singapore Freeport e Vortex a Seoul.
Assurto a fama internazionale con la sua "Rover chair" e la libreria a serpente "Bookworm", Arad ha collaborato con marchi importantissimi quali Alessi, Vitra, Moroso, Swarovski e, oltre a tanti altri progetti acclamati dalla critica, ha progettato il negozio di Yohji Yamamoto di Tokyo. Arad ha esposto le sue opere al Centro Pompidou di Parigi, al Moma di New York e al Barbican di Londra.
Nella mostra torinese, l’artista si concentrerà su un importante nuovo progetto, presentato per la prima volta quest'anno al Design Museum di Holon che, attraverso esperimenti fisici e simulazioni digitali, esplora il modo in cui le carrozzerie delle automobili, soprattutto Fiat 500, si comportano sotto compressione.
Sulle pareti bianche e pulite degli spazi disegnati da Renzo Piano al quarto piano della Pinacoteca Agnelli, Arad installerà “Dried Flowers” (2013): sei Fiat 500 schiacciate e appiattite in modo da togliere il senso della profondità come in un cartone animato o nel disegno di un bambino. I veicoli schiacciati circonderanno un telaio di formatura in legno ricurvo, uno stampo utilizzato per sagomare e adattare i pannelli metallici della 500 preso in prestito dall'Archivio Storico e Museo Fiat.
L’artista presenterà anche “Roddy Giacosa” (2013), una nuova scultura creata posizionando centinaia di barre in acciaio inox lucido su un'armatura metallica con la forma di una Fiat 500. Ogni sezione sagomata riprende la linea dei pannelli della vettura e i componenti si integrano per formarne la carrozzeria.
Lungo le pareti che espongono le Fiat schiacciate, si potranno ammirare anche un altro gruppo di opere. Si tratta principalmente di sedie in acciaio, che mostrano il suo percorso di sperimentazione con questo materiale dai suoi primi lavori negli anni 80, di numerosi oggetti schiacciati, come un'automobilina della polizia che trovò quarant'anni fa in una strada di Tel Aviv, e di altri studi e prove, compreso un portabottiglie appiattito da un rullo compressore.