Alicante – È l'esperto produttore multimediale Tom Bushell il primo nominato nel difficile ruolo di onboard reporter della Volvo Ocean Race 2014/15. Il giornalista e presentatore sportivo ha battuto una folta schiera di concorrenti per uno dei lavori più duri nel mondo della comunicazione.
Lo scorso gennaio gli organizzatori del giro del mondo a vela in equipaggio avevano lanciato una campagna sui social media alla ricerca di reporter per ognuna delle barche partecipanti. Malgrado il ruolo sia stato definito come “il migliore e peggiore lavoro di comunicazione al mondo” più di 2.000 candidati provenienti da tutto il globo hanno risposto all'appello.
Rick Deppe, che è a capo del progetto degli onboard reporter (OBR) dell'evento, ha creato una lista ristretta per i team finora confermati e Tom Bushell è stato selezionato per Abu Dhabi Ocean Racing dopo una serie di prove a terra e in mare, supervisionate dallo skipper britannico Ian Walker.
<<Non ci sono molti ruoli di giornalista dove si partecipa direttamente all'evento con i protagonisti. Questo è uno dei pochissimi, se non il solo, ruoli del giornalismo sportivo dove ci si trova nel cuore dell'azione – ha dichiarato Bushell -. Quando si lavora nel calcio, si può vedere un atleta arrabbiarsi per aver mancato un gol, ma non si vive con lui la situazione. È questa la sfida e la chiave di questo lavoro con la Volvo Ocean Race e l'Abu Dhabi Ocean Racing: si vive tutto con l'equipaggio. Sono felice di far parte della regata e non vedo l'ora di poter sperimentare i momenti positivi, ma anche ed è strano, le possibili lacrime>>.
Tom Bushell, 31 anni, lascerà il ruolo di caporedattore allo sport dell'Arabian Radio Network per debuttare nella sua nuova posizione da febbraio 2014. Inglese, ma residente a Dubai, inizierà il suo percorso di allenamento per prepararsi alla dodicesima edizione del giro del mondo a vela, lungo 39.379 miglia teoriche, che prenderà il via nell'ottobre 2014.
<<Siamo convinti che Tom Bushell abbia le capacità e la personalità giuste per occupare questo ruolo molto difficile – ha dichiarato Jon Bramley, direttore della comunicazione della Volvo Ocean Race -. È un po' come essere un inviato di guerra, che non ha possibilità di scappare dalla linea di fuoco, finché non rimette piede a terra. Per questo motivo noi descriviamo il lavoro come il migliore, ma anche il peggiore nel mondo del giornalismo. Un incarico non da poco!>>.
I cosiddetti OBR dovranno rispondere alla difficile sfida di far capire al mondo come sia veramente la vita a bordo di un Volvo Ocean 65, e come velisti e veliste possano realizzare prestazioni eccezionali in condizioni durissime, giorno dopo giorno per nove mesi.
Ogni onboard reporter produrrà quotidianamente video, audio, foto e testi per contribuire a costruire la base di appassionati della regata, al di là del tradizionale pubblico, attraverso la televisione, i media sociali e digitali, la radio, i quotidiani e le riviste. Gli onboard reporter, inoltre, non sono autorizzati a contribuire in alcun modo alla conduzione della barca.
Nelle ultime due edizioni della regata, ogni team imbarcava una persona addetta a produrre contenuti media, ma alla fine dell'ultima regata, è stato deciso di migliorare lo standard di comunicazione e di selezionare solo dei professionisti per ricoprire il difficile ruolo di “inviato da bordo”.
A oggi, sono quattro i team confermati per la prossima edizione (Abu Dhabi Ocean Racing, Team SCA, Dongfeng Race Team e Team Brunel) che partirà nell'autunno 2014 e sarà la dodicesima della storia quarantennale della regata, che prese avvio nel 1973 con il nome di Whitbread Round the World Race.?La regata partirà il 4 ottobre 2014, data della prima In-Port Race ad Alicante, in Spagna e finirà con la disputa dell'ultima In-Port Race il 27 giugno 2015 a Goteborg, in Svezia, dove ha sede Volvo.
La rotta completa, lunga 39.379 miglia, toccherà le località di Città del Capo (Sud Africa), Abu Dhabi (EAU), Sanya (Cina), Auckland (Nuova Zelanda), Itajaí (Brasile), Newport, Rhode Island (USA), Lisbon (Portogallo) e Lorient (Francia).

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Dario Cortimiglia
Giornalista professionista dal 2005, ottiene la laurea magistrale in Televisione, Cinema e Produzione Multimediale allo IULM e nel 2009 vince un concorso SKY per cortometraggi. Conclusione? Scrive di auto, ma è ancora convinto diventerà un grande regista. Founder & admin di @igers_messina e @exploringsicily.it.