Roma – Mazda e Sky raccontano su Sky Arte e su Sky Sport “L’arte del calcio”: storie di chi, non solo con un pallone, è riuscito a cambiare le regole del gioco e della vita. A Giorgio Porrà, giornalista sportivo e conduttore televisivo, il compito di narrare questa storie che portano lo spettatore ad immergersi in affascinanti racconti accumunati da due parole chiave: sfida e cambio delle regole.
Parallelismi importanti che legano giocatori che hanno fatto la storia del calcio a personaggi o movimenti illustri nel panorama culturale. Una tra tante, ad esempio, la storia che ha raccontato quanto possa legare Andrea Pirlo, uno dei migliori giocatori della nazionale italiana, al geniale regista americano Stanley Kubrick: due menti pensanti, due registi lucidissimi, con una visione totale del loro campo di gioco e di una precisione millimetrica.
Ma ci sono altre storie come quella di Luigi Meroni, il giocatore ribelle che anticipò il ’68 e il movimento culturale della Beat Generation sviluppatosi dal secondo dopoguerra; del capitano della Roma, Francesco Totti e il regista bolognese Pier Paolo Pasolini, tra il giocatore giapponese Hidetoshi Nakata e lo scrittore/viaggiatore Bruce Chatwin, tra Gigi Riva e Cristiano de Andrè e, per finire tra Arrigo Sacchi, l’ex allenatore che arrivò al Milan sconvolgendo la visione del campo da gioco e la corrente artistica dell’Astrattismo.