Verona – Volkswagen ha celebrato i propri 60 anni di storia con un’assemblea generale a cui, per l’occasione, ha partecipato anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi. La riunione plenaria si è svolta al Centro distribuzione ricambi, alla presenza del management e di tutti i collabo ratori dell’azienda.
L’amministratore delegato, Massimo Nordio, ha ripercorso le fasi salienti della storia di Volkswagen Group Italia (ex Autogerma), sottolineando il percorso di crescita e i numerosi successi che la Società veronese ha ottenuto nel corso dei decenni. <<Poche aziende possono vantare un passato tanto importante. Se pensiamo a come ci siamo evoluti dal 1954, anno in cui Autogerma consegnò le prime Volkswagen, ad oggi, non possiamo che essere fieri della nostra storia. Siamo leader del mercato tra gli importatori, e questa è una grossa responsabilità. Abbiamo il know-how necessario per portare avanti con successo il cammino iniziato da Gerhard Richard Gumpert. Il mercato automobilistico sta attraversando una fase difficile, non è una novità, ma le nostre performance ci confermano che stiamo andando nella giusta direzione. Ciò che dobbiamo fare ora è rafforzarci e puntare sulla qualità: in tal modo saremo preparati per affrontare meglio le sfide future>>.
Il sindaco Flavio Tosi ha detto: <<È un onore ospitare nella nostra città la sede di Volkswagen Group Italia, un’azienda che rappresenta una realtà prestigiosa oltre che una risorsa fondamentale per il territorio. Negli anni, poi, si è creato un legame speciale tra Verona e Volkswagen Group Italia: un’intesa che si mani festa attraverso diverse collaborazioni e partnership di rilievo>>.
I numeri di Volkswagen Group Italia danno un’idea precisa dell’impatto che l’azienda ha sull’economia italiana: con 180.876 veicoli consegnati e un fatturato di 3.521,48 milioni di euro nel 2013, si colloca tra le prime 40 realtà della Penisola. La sede di Verona dà lavoro a circa 900 dipendenti dire tti e crea un indotto che comprende quasi 2.000 business partner e coinvolge oltre 12.000 addetti sul territorio nazionale.
Anno dopo anno Volkswagen Group Italia consolida la posizione di primo Gruppo automobilistico
estero nel nostro Paese, conquistando una quota di mercato sempre maggiore: nel 2013 ha raggiunto il 13,3% e nei primi sei mesi del 2014 è salita al 13,8%.
<<Crescere in un momento di crisi è un dato particolarmente significativo. È quindi doveroso ringraziare tutti i collaboratori –  ha commentato Massimo NordioInoltre va lodata l’attività dei rappresentanti sindacali, che hanno fornito un supporto notevole all’azienda in una difficile fase di transizione, condizionata dall’attuale congiuntura economica. Il metodo della cogestione, ispirato al modello tedesco, è indubbiamente uno dei nostri punti di forza e ci consente di agire in armonia con i collaboratori e di guardare al futuro con ottimismo>>.
La storia della consociata italiana del Gruppo Volkswagen ha inizio grazie all’intraprendenza di Gerhar d Richard Gumpert, fondatore e primo presidente della società, nata con il nome Autogerma.
Giunto in Italia nel 1940 come segretario di Legazione dell’Ambasciata di Germania, Gumpert si innamora a tal punto del nostro Paese e della sua gente, da prodigarsi prima in favore delle popolazioni colpite dalla guerra e poi da iniziarvi un’attività commerciale.
Nel 1954 Gumpert fonda la Società Autogerma, importatore di autoveicoli Volkswagen, con l’obiettivo di vendere in Italia le vetture della Casa di Wolfsburg. La sede è a Bologna, e comprende gli uffici, uno spazio espositivo e un magazzino ricambi. Grazie alla lungimiranza di Gumpert, convinto che il post-vendita sia la chiave del successo per una Casa automobilistica, viene costituita una vera e propria rete di assistenza, con meccanici specializzati e attrezzature all’avanguardia.
L’organizzazione si espande velocemente anche sotto il profilo commerciale, tanto che nel 1964 la rete può già contare su ben 141 concessionarie e 561 officine. L’attività dell’Autogerma si sviluppa ulteriormente negli anni successivi, grazie anche alla ratifica del contratto come importatore generale di autoveicoli Audi Nsu per l’Italia.
Il 1973 è un altro anno fondamentale per la storia aziendale: l’Autogerma si trasforma in società per azioni, importatrice per l’ Italia di veicoli Volkswagen, Audi, Nsu e Porsche.
Nel 1974, la sede viene trasferita da Bologna a Verona: una decisione presa considerando la posizione strategica della città scaligera e la sua importanza in termini logistici. Nello stesso anno vengono unificate le reti commerciali Volkswagen e Audi. La crescita è rapida e già nel 1981 l’Autogerma taglia il traguardo delle 100.000 unità vendute in un anno. Nel 1985 l’azienda diventa al 100% la consociata italiana della Volkswagen AG; il 1989 è l’anno di un nuovo record: 208.386 auto consegnate tra Volkswagen e Audi, con una quota di mercato pari all’8,8%.
Grazie ai risultati sempre più positivi, l’Autogerma raggiunge una quota di mercato del 10% già nel 1990, mentre l’anno successivo è la volta del record delle 250.000 vetture vendute (quota di mercato: 10,8%). Sempre nel 1991 viene fondata Fingerma, Società di servizi finanziari, oggi Volkswagen Bank. Il 1992 si chiude con un ennesimo record: 12,3% di quota di mercato e oltre 300.000 consegne di veicoli Volkswagen, Audi e Škoda (dalla neo consociata Škoda Italia).
Il 1994 è l’anno dell’inaugurazione di una nuova sede nell’area del Quadrante Europa. Oltre alla palazzina dedicata agli uffici, l’attuale quartier generale comprende anche il grande Centro distribuzione ricambi – oltre 52.000 metri quadrati di superficie – che distribuisce ricambi e accessori in tutta la Penisola. Nello stesso anno vengono incorporate le società Škoda Italia e Seat Italia. Dall’1 gennaio 2007, con l’obiettivo di rappresentare appieno l’appartenenza al primo Gruppo automobilistico in Europa, viene adottata la denominazione Volkswagen Group Italia. Nel 2009 viene inaugurato il Centro distribuzione ricambi di Anagni (Frosinone): una struttura di 18.700 mq creata per servire più rapidamente la zona Centro-Sud che, oltre all’area dedicata allo stoccaggio e alla movimentazione del materiale, può contare su un centro di formazione di altissimo livello.