Ingolstadt – La Signora degli Anelli festeggia i 100 anni di vita. E per un evento del genere l’Audi ha fatto le cose in grande alla presenza della cancelliera Angela Merkel con la ciliegina sulla torta costituita dalla presentazione della A5 Sportback. Tutto accompagnato da concerti meccanici di auto da corsa ed eventi musicali con pianoforte progettato dalle maestranze tecnologiche della Casa. Una festa in controtendenza in un mondo dell’auto che piange miseria, ma che per la Casa di Ingolstadt capita al momento giusto: gli anelli brillano non per i capelli grigi ma per eccellenza tecnologica e risultati commerciali. Con oltre 50.000 dipendenti e una gamma – dalla prossima piccola A1 alla Lamborghini – talmente ampia da soddisfare qualsiasi esigenza purché supportata da un portafoglio all’altezza.
Nel palmares non mancano i successi sportivi e i segni evidenti della globalizzazione (Audi produce in Spagna, Germania, Brasile, Ungheria e Cina e Sud Africa). Un compleanno adeguato al blasone di una storia a volte complicata. Cominciata nel 1909, quando August Horch si mise in testa l’idea meravigliosa di costruire auto in proprio (i quattro anelli, nascono nel 1932 per simboleggiare l’unione di quattro marchi forti e con tradizione importante, DKW, Audi, Horch e Wanderer, sotto le insegne Auto Union) fino ad arrivare ai nostri giorni passando da fusioni con altri marchi, vittorie nelle corse ma anche due guerre. E tutto un percorso di alleanze sotto le insegne Auto Union di varie esperienze e tradizioni, fino alla rivoluzione del 1965, anno del controllo da parte del Gruppo Volkswagen e l’ingresso nel mercato premium dove oggi recita un ruolo primario.
Questi, primi, 100 anni non sono passati inosservati e la Signora ha fatto di tutto per evidenziarli a tutto tondo.
 
Ricordiamo le tappe salienti.
1909 – August Horch, ex capo officina di Carl Benz, si mette in testa di produrre auto per conto proprio nel 1899. Dopo alcune vicissitudini con i soci si trasferisce a Zwickau in Sassonia e nel 1909 nasce Audi, traduzione in latino del cognome del fondatore, perché per ragioni di concorrenza è impossibilitato ad usare il proprio, già registrato nella precedente Compagnia.
1921 – Audi diventa il primo costruttore tedesco a proporre auto con volante a sinistra e leva del cambio al centro (l’Audi 14/50 con tutto a portata di mano).
1926 – Cinque anni dopo un altro record: Audi è il primo costruttore tedesco a mettere sul mercato un’auto a otto cilindri.
1932 – Anche su spinta della Banca della Sassonia, che deteneva quote azionarie in tutti i marchi, nasce Auto Union. La nuova corporate raduna i quattro marchi Audi, DKW, Horch e Wanderer e diventa un affare per tutti. Nel tempo Auto Union coordinerà la produzione in modo strategico. Arrivano i quattro anelli per il marchio: sinergia, forza, unione ma anche indissolubilità e collaborazione tra i vari brand.
1933 – Auto Union debutta al Salone dell’auto tedesco e attira subito l’attenzione: Audi presenta un berlina media a trazione anteriore ad alte prestazioni e con finiture di qualità.
1934 – L’Auto Union Grand Prix viene presentata al pubblico: un concept con motore centrale, compressore e 528 cavalli grazie anche ai…. sedici cilindri! Le Type A, B, C, D si faranno onore in pista negli anni a seguire.
1937 – DKW presenta una berlina media a trazione anteriore con carrozzeria in plastica.
1939 – Record di produzione per Auto Union: 59.000 motociclette e 67.000 auto escono dagli stabilimenti. Una quota di mercato in Germania superiore al 25%.
1940 – Arriva il secondo conflitto mondiale e cessa la produzione di veicoli civili. Auto Union è chiamata a contribuire alla produzione di mezzi militari.
1949 – I vecchi stabilimenti della Sassonia sono occupati dalle forze armate russe, un manipolo di ingegneri e tecnici si trasferisce a Ingolstadt dove c’erano ex caserme pronte a diventare uffici e stabilimenti. Nasce una nuova compagnia, Auto Union GMBH, che vuole ereditare e rivitalizzare la tradizione dei quattro anelli.
1957 – NSU sviluppa e presenta un propulsore a pistoni rotanti. Sembrava la nuova frontiera ma oggi, tra i vantaggi di regimi elevatissimi e gli svantaggi di consumi proibitivi di olio e benzina, a tener alta la bandiera dei pistoni alternativi rimane solo Mazda.
1958 – Passa un anno e arriva la prima auto con motore Wankel, la spider di NSU.
1965 – Dopo un breve interregno Daimler arriva Volkswagen: per Auto Union significa una boccata d’aria fresca sia sotto il profilo finanziario sia produttivo. Alcuni stabilimenti verranno utilizzati per produrre il Maggiolino.
1968 – Nasce l’Audi 100, oggi si chiama A6 e fa parte della triade teutonica (con BMW Serie 5 e Mercedes Classe E) nel segmento premium.
1969 – L’alleanza Auto Union si rafforza con l’acquisizione di un marchio storico: NSU Motorenwerke.
1974 – L’Audi 50 è uno dei primi esempi di utilitaria premium, ha molte parti in comune con la coeva Volkswagen Polo.
1976 – Arriva il cinque cilindri che diventerà anche turbo e poi equipaggerà la Quattro.
1977 – Arriva la primavera che significa però scomparsa del centenario marchio NSU, l’ultima Ro 80, esce dagli stabilimenti a marzo.
1980 – Sembrava al’epoca una notizia importante ma non decisiva. Invece nel 1980 Audi presenta la Quattro con trazione integrale permanente: una soluzione tecnica a cui la Casa deve parte del proprio successo negli anni a venire.
1982 – Audi inizia a farsi le ossa per insidiare Bmw e Mercedes. La nuova 100 lotta con le prime della classe senza complessi e passa agli annali per un coefficiente aerodinamico da record: 0,30.
1985 – Dall’ 1 gennaio 1985 Audi Auto Union AG cambia denominazione sociale e diventa semplicemente Audi AG, accompagnandosi sempre al marchio con i quattro anelli. Mossa voluta da Ferdinand Piëch e perfetta dal punto di vista della comunicazione per testimoniare il new deal.
1986 – Qualità reale e percepita anche nei dettagli nascosti spesso si traducono in successi sul mercato. A partire dal 1986, la 80 apre la strada: tutte le Audi hanno la carrozzeria galvanizzata anticorrosione.
1989 – Arriva l’iniezione diretta sul Diesel, più prestazioni e ancor meno consumi. Un’anteprima tecnologica montata su un 2,5 litri diesel destinata a cambiare per sempre (ma il common rail di Fiat farà la vera rivoluzione) il concetto di motore a gasolio.
1992 – La 80 a fine carriera diventa Avant e offre il millennove TDI. Solo il primo passo di un format di grande successo, due anni dopo la berlina media diventa A4 e conosce la gloria, che con varie evoluzioni dura ancora oggi.
1994 – Audi è ormai un player di riferimento del mercato premium, all’avanguardia della tecnica di slogan e di fatto. La A8 dell’epoca porta al debutto lo Space Frame tutto in alluminio: leggerezza, rigidità torsionale, resistenza.
1995 – Audi presenta il concept TT: tre anni dopo arriverà sul mercato e con il suo stile Bauhaus diventa subito un successo, nonostante una base tecnica – la stessa della Golf – non proprio d’alto rango per una sportiva.
1996 – Audi torna nel segmento delle compatte con la A3 la compatta premium.
1999 – Al Salone di Francoforte debutta la A2, prima auto di grande produzione con carrozzeria interamente in alluminio e consumi ridottissimi (la 1,2 TDI beveva solo tre litri per 100 km).
2000 – Il TDI conosce la variante ad otto cilindri, destinata all’ammiraglia A8.
2002 – La carica degli FSI, i motori a benzina con iniezione diretta destinati a tutte le auto del gruppo Vw. In casa Audi debuttano su A2 e A4.
2003 – La TT prima generazione chiude in gloria con la versione 3.2 Quattro, equipaggiata tra l’altro con il velocissimo cambio automatico/sequenziale a doppia frizione DSG.
2005 – Ricorrono i 25 anni della trazione Quattro e Audi la festeggia con la RS4 e presenta la Q7.
2007 – Audi è il primo costruttore europeo a poter contare su un data centre e uno studio di realtà virtuale in grado di riprodurre, anche nei particolari, esterni e interni di auto ancora lontane dalla linea di produzione. La gamma si arricchisce con la nuova generazione A4, la coupé A5 e la sportiva a motore centrale R8.
2008 – L’anno dei record di vendita, della vittoria a Le Mans e della crossover Q5. La Casa distribuisce anche un bonus extra a tutti i dipendenti di 5.000 euro per condividere i successi sul mercato.
Ed oggi… Buon compleanno Signora e cento e più di questi giorni! (ore 09:00)
NELLA FOTO: il fondatore di Audi August Horch.