1936, la prima diesel con sistema di iniezione Bosch

1936, la prima diesel con sistema di iniezione Bosch

Stoccarda –  A 75 anni di distanza dal primo sistema diesel nella storia dell’auto, Bosch ritiene che questa tecnologia abbia ancora  enormi potenzialità di sviluppo e per questo motivo prevede che quella a gasolio sarà ancora la motorizzazione di riferimento per i prossimi vent’anni. In questa direzione, gli ingegneri Bosch stanno lavorando per portare, entro il 2015, i consumi di un’autovettura diesel compatta a soli 3,6 litri per 100 chilometri. Questi consumi corrispondono al 30% in meno rispetto ai modelli diesel standard e con la possibilità di arrivare a 40% in meno grazie all’introduzione della tecnologia ibrida.
Fu proprio il fondatore dell’azienda, Robert Bosch, a stipulare il contratto per lo sviluppo di una pompa di iniezione diesel nel 1922, con lo scopo di usarla inizialmente sui camion. Nel 1924 fu lanciato in Germania il primo camion con alimentazione diesel prodotto in serie, dando inizio, a partire dal 1927, alla produzione in serie su larga scala di tecnologie di iniezione diesel. Fu così che Bosch pose le fondamenta per il successo dei motori diesel su strada: successo che continua ancora oggi.
Nel 1936 la Mercedes-Benz 260 D estese l’uso dei motori diesel con sistema di iniezione Bosch alle proprie vetture. A parità di potenza, il consumo si riduceva così di un terzo rispetto al modello benzina. Nel 1950, Bosch aveva già prodotto un milione di pompe diesel per autovetture e camion e agli inizi del 1960 presentò la prima pompa distributrice rotativa. Più leggera e compatta delle pompe in linea esistenti, spianò la strada  all’uso di motori diesel su autovetture più piccole. Nel 1975 la VW Golf Diesel fu il primo modello diesel compatto che fece da vera e propria apripista a tutti i maggiori produttori d’Europa.
Nel 1987, Bmw divenne una delle prime case auto a beneficiare della regolazione elettronica Edc (Electronic Diesel Control) Bosch per motori a gasolio che permetteva di ridurre le emissioni e i consumi, incrementando potenza del motore e comfort. Dal 1989, si susseguirono la prima pompa per iniezione diesel diretta, futura affermazione dell’iniezione per motori diesel, la pompa distributrice a pistoni radiali (1996), il sistema common rail (1997) e il sistema Unit Injector (1998).
Di tutte le alternative disponibili alla fine degli anni ’90, la tecnologia dell’iniezione common rail si rivelò quella vincente. A partire dal 1997, l’Alfa Romeo 156 JTD e la Mercedes-Benz 220 CDI divennero le prime auto a usare quest’innovazione, che garantiva pressioni elevate e costanti fino a 1.350 bar. Un anno più tardi si festeggiava la produzione del milionesimo sistema. Il sistema common rail rese possibile, per la prima volta, l’uso di iniezioni multiple. Nel 2003, Bosch lanciò la terza generazione del sistema di iniezione common rail con iniettori piezoelettrici. Confrontato con i suoi predecessori, questo sistema riduceva ulteriormente il consumo di carburante e le emissioni, nonché la rumorosità.
La tecnologia common rail di Bosch è stata protagonista del successo della motorizzazione diesel all’inizio del nuovo millennio. Mentre nel 1997 solo il 22% di tutte le autovetture vendute nell’Europa occidentale avevano un’alimentazione diesel, oggi questa cifra è più che raddoppiata. La tecnologia common rail ha ancora un’incredibile quantità di potenziale tecnico da offrire: perfino i limiti più severi sulle emissioni, stabiliti dallo stato della California, possono essere soddisfatti usando il common rail. Negli ultimi anni, diversi produttori europei, americani e asiatici hanno dato vita a un’incredibile campagna a favore del diesel negli Stati Uniti. Le due principali case automobilistiche, Audi e Bmw, si sono unite alla decisione 
Mercedes-Benz di optare sempre più per l’uso di motori diesel negli Stati Uniti. Bosch si aspetta che la proporzione dei motori con alimentazione  diesel aumenti oggi del 5% negli Usa fino ad arrivare al 10% nel 2015. Il “diesel pulito” potrebbe diventare l’opzione prescelta ancora più rapidamente nei mercati emergenti asiatici, dal momento che gli obiettivi di questi Paesi in fatto di emissioni possono essere raggiunti solo usando sistemi di iniezione diretta ad alta pressione. Ad oggi sono oltre 66 milioni i motori equipaggiati dal sistema common rail Bosch.
La diffusione di normative internazionali sempre più rigide in materia di emissioni e il passaggio dall’Euro 5 all’Euro 6, che vincola la riduzione delle emissioni di NOx del 50% obbligano i veicoli a dover contare su motori diesel sempre più economici ed ecologici. In questa direzione, i sistemi di trattamento dei gas di scarico Bosch riducono le emissioni e incrementano l’efficienza dei veicoli anche per il futuro. Arrivato alla sua terza generazione il sistema Denoxtronic di Bosch svolge, infatti, un ruolo indispensabile nel contenimento delle emissioni di NOx e del consumo di carburante sia per i veicoli commerciali sia per le auto.
Le automobili diesel sono state dotate di questa tecnologia negli Stati Uniti a partire dal 2009, per soddisfare le necessità di conformità a una  legislazione sulle emissioni dei gas di scarico particolarmente restrittiva. Questi veicoli diesel sono ora disponibili anche in Europa come modelli Euro 6. Per rispettare limiti di emissione ancora più rigidi e per ridurre ulteriormente i consumi di carburante e le emissioni di CO2, Bosch sta sviluppando dei sistemi di iniezione in grado di generare oltre 2.000 bar. Nel caso degli iniettori piezoelettrici, che forniscono fino a otto iniettori per corsa utile, il tempo di iniezione è inferiore a un millisecondo pari al doppio della velocità del suono.
Anche nel campo delle competizioni automobilistiche la tecnologia common rail di Bosch è stata la scelta vincente di Audi e Peugeot nelle ultime edizioni della 24 ore di Le Mans. Durata e affidabilità sono solo alcune delle caratteristiche che hanno guidato Audi e Bosch al primo posto di quattro edizioni. Un altro vantaggio decisivo dei motori diesel è dato dal consumo estremamente ridotto di carburante. Nelle gare di lunga distanza più estenuanti del mondo, ciò si traduce in periodi più lunghi alla guida, minor numero di pause per rifornimento carburante e, quindi, e tempi di giro costanti rispetto ai rivali con motori a benzina.
In futuro, anche i motori diesel seguiranno il fenomeno del downsizing, utilizzando le soluzioni a 3 cilindri con una cilindrata di circa 1,1 litri e una potenza di circa 100 kW. Questo permetterà di avere un deciso contenimento dei consumi e delle emissioni, continuando ad offrire una guida fluida e dinamica. Inoltre, saranno dotati tecnologie, volte ad aumentarne le prestazioni in termini di efficienza:
Sistema start/stop per spegnere e accendere automaticamente il motore quando il veicolo si ferma
Gestione termica del motore per ottimizzare la temperatura di funzionamento e mantenerla costante
Alternatore ad alta efficienza che utilizza l’energia dei freni come fonte per la ricarica della batteria
Gli ingegneri Bosch stanno già lavorando per supportare le case auto: da un lato attraverso il continuo perfezionamento dei motori, che hanno ancora un grande potenziale di sviluppo, dall’altro nell’implementazione di queste nuove soluzioni tecnologiche.
75 anni di traguardi per le vetture diesel
1936 – Avvio produzione del sistema a iniezione diesel nelle autovetture
1950 – Prodotte un milione di pompe a iniezione diesel
1960 – Prima pompa di distribuzione VM
1975 – Pompa di distribuzione rotativa VE
1986 – Controllo elettronico per pompe rotative
1987 – Controllo elettronico diesel per pompe in linea
1989 – Pompa VP37 per iniezione diretta (autovetture)
1996 – Pompa distributrice a pistone radiale VP44
1997 – Avvio della produzione in serie della pompa ad alta pressione common rail tipo CP1 presso l’impianto italiano di Bari / Avvio della produzione dell’iniettore CRI1 a Bamberg, in Germania / Pressione iniezione fino a 1350 bar
1998 – Sistema Unit Injector (UIS) per autovetture
1999 – Prodotti un milione di sistemi common rail
2001 – Common rail di seconda generazione per autovetture / Pressione iniezione: fino a 1.600
2001 – Produzione dei componenti common rail a Charleston, negli Stati Uniti
2002 – Prodotti 10 milioni di sistemi common rail
2003 – Common rail per autovetture di terza generazione con iniettori piezoelettrici e pressione iniezione fino a 1.800 bar
2005 – Avvio della produzione dei componenti del common rail a Nashik, India
2006 – I motori diesel arrivano al 50% del mercato nell’Europa occidentale.
2006 – L’Audi R10 TDI, con motore diesel e tecnologia di iniezione Bosch, vince la gara Le Mans. Altre vittorie a Le Mans nel 2007, 2008 e 2010.
2007 – Bosch produce il primo sistema a iniezione 2000 bar del mondo
2008 – Accordo strategico PSA Peugeot Citroën e Robert Bosch GmbH per lo sviluppo della tecnologia diesel ibrida
2009 – Prodotti 50 milioni di sistemi common rail Bosch
2009 – Primi veicoli Euro 6 sul mercato a utilizzare diesel, cinque anni prima dell’obbligatorietà dell’Euro 6
2011 – Oltre 66 milioni i motori equipaggiati dal sistema common rail Bosch / Primo ibrido diesel Bosch in produzione in serie per PSA Peugeot Citroën. (ore 18:00)

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