Bmw guarda al futuro sperimentando le prossime tecnologie

Nell’ambito dei Bmw Group Innovation Days 2015 sono state presentate alcune delle tecnologie per il futuro dell’auto: un prototipo della Serie 2 Active Tourer Plug-in-Hybrid, il sistema d’iniezione d’acqua e delle vetture di dimostrazione con propulsore a pila a combustibile a idrogeno.

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Da quasi 30 anni l’area di prova di Miramas, nel sud della Francia, gioca un ruolo centrale nello sviluppo di auto e moto Bmw. Il nucleo dell’area di prova è l’ovale in asfalto dalla lunghezza di 5 km dell’ex circuito da corsa, ma per i programmi di prova e di test permanenti si può contare anche su un anello autostradale per la guida ad alta velocità, diversi percorsi di handling e colline con salite, tratti a serpentina, a fondo sconnesso e off-road.

Qui Bmw ha testato nelle ultime settimane, nell’ambito dei Bmw Group Innovation Days 2015, alcune delle tecnologie su cui punta per il futuro dell’auto. Tra queste c’è un prototipo della Serie 2 Active Tourer Plug-in-Hybrid, di cui si vociferava già da un po’. La tecnologia Bmw eDrive, sviluppata per i modelli Bmw i, viene quindi introdotta in nuovi concetti automobilistici come componente di un propulsore ibrido plug-in. Per la prima volta, infatti, la tecnologia viene combinata con il motore endotermico montato anteriormente in posizione trasversale.

Il prototipo Bmw Serie 2 Active Tourer Plug-in-Hybrid presentato a Miramas è equipaggiato con un motore tre cilindri a benzina da 136 cv che aziona le ruote anteriori, con un generatore ad alta tensione nella sezione anteriore della vettura e un motore elettrico da 88 cv che trasmette la forza alle ruote posteriori. Il risultato è una trazione integrale con accoppiamento di motore e ruote realizzato dalla strada, simile alla sportiva ibrida plug-in Bmw i8 ma in forma riflessa.

Il prototipo ha un’autonomia massima di guida elettrica di 38 km, accelera da 0 a 100 km/h in circa 6,5 secondi e marca così nel ciclo di prova UE per vetture ibride plug-in un consumo di carburante combinato di circa 2 l/100km, con emissioni di CO2 inferiori a 50 g/km.

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INIEZIONE DIRETTA D’ACQUA E PILA A COMBUSTIBILE A IDROGENO
Dopo l’esordio del sistema d’iniezione d’acqua nella Bmw M4 MotoGP Safety Car, l’iniezione diretta d’acqua per motori sovralimentati viene utilizzata per la prima volta in un propulsore della nuova generazione di motori del Bmw Group. La tecnologia, che determina un rendimento superiore attraverso un abbassamento della temperatura del processo di combustione, viene presentata su una Serie 1 dotata di motore a benzina a tre cilindri.

Anche in questo propulsore, l’effetto di raffreddamento prodotto dall’iniezione diretta d’acqua comporta un sensibile aumento sia della potenza sia dell’efficienza. In particolare, cala il consumo di carburante quando viene richiamata una potenza superiore e l’iniezione diretta d’acqua riduce il carico termico di numerosi componenti del motore, ottimizzandone il comportamento a livello di emissioni.

Grazie alla cooperazione con Toyota che va avanti dal 2013, sono stati generati una serie d’impulsi nuovi con l’obiettivo di costruire entro il 2020 componenti collaudati per un Fuel Cell Electric Vehicle (FCEV). Ecco allora che agli Innovation Days 2015 sono state presentate per la prima volta nella guida attiva delle vetture di dimostrazione con propulsore a pila a combustibile a idrogeno che illustrano il potenziale offerto. A lungo termine, il motore a pila a combustibile a idrogeno sarà un componente integrale della tecnologia Efficient Dynamics e offre la possibilità d’integrazione in un’architettura di vettura dedicata.