Il livello di digitalizzazione e connettività è molto alto nel mondo delle quattro ruote e anche l’industria delle due ruote ha risposto a questa esigenza. Bmw offre già da tempo servizi digitali per le proprie vetture e già nel 2009 Bmw Motorrad aveva presentato il ConnectedRide.

Ad Eicma 2016 che si è appena concluso è arrivato un ulteriore passo in avanti nella connettività motociclistica di Bmw: un gruppo di strumenti TFT con collegamento smartphone così come potrebbe essere applicato a breve sulle moto Bmw di serie. Ma non solo.

Grazie a forti sinergie con la divisione auto, Bmw Motorrad è quindi pronta ad accelerare l’introduzione di nuovi servizi: display TFT, eCall, WiFi, comunicazioni V2x.
ANTEPRIMA DEL GRUPPO STRUMENTI TFT

bmw connectedride

Il quadro strumenti con display TFT dimostra le possibilità di connessione tra il gruppo strumenti, il casco del rider e lo smartphone. Oltre alle informazioni relative alla guida, le funzioni basate sullo smartphone come la navigazione, il telefono e l’intrattenimento vengono fornite in un gruppo strumenti multifunzione. Il casco Bmw System 7, dotato di microfono e altoparlanti, agisce come centro di ricezione per ascoltare le indicazioni di navigazione, le chiamate e anche la musica.

ASSISTENZA IN CASO D’INDICENTE

Per la prima volta nel settore motociclistico, Bmw Motorrad ha realizzato una funzione eCall, che consente un’assistenza più veloce in caso di incidente o di emergenza e sarà disponibile sulle moto Bmw come optional a partire dal 2017. Se capita una situazione di emergenza, la chiamata intelligente di emergenza viene attivata automaticamente (o manualmente) trasmettendo i dati della posizione della moto e le coordinate della scena dell’evento che mettono in moto la catena di soccorsi tramite il Call Center Bmw.

UNA COMUNITÀ BMW MOTORRAD

bmw connectedride

Un altro passo verso la connettività in moto è l’integrazione di una comunità mondiale di motociclisti attraverso la partnership con Rever, start-up tecnologica che dal 2015 permette ai propri utenti (che hanno coperto milioni di km in moto in 199 Paesi diversi) di registrare i propri percorsi. Utilizzando l’app e il sito web Rever, i motociclisti possono così scoprire i migliori itinerari del mondo, compilare i loro percorsi personalizzati, annotare i viaggi e condividere le proprie esperienze in moto.