Nell’anno del suo centenario il Bmw Group si sta sbizzarrendo con i festeggiamenti. Dopo le vetture visionarie a marchio Bmw, Mini e Rolls-Royce, un festival di 3 giorni a Monza, un’intera gamma in edizione speciale e una serie TV sci-fi pronta al debutto su Fox, il Gruppo Bmw ha svelato a Los Angeles nell’ambito della mostra “Iconic Impulses. The BMW Group Future Experience” la sua visione della mobilità su due ruote: la Bmw Motorrad Vision Next 100.

Un prototipo avveniristico, che sembra quasi la moto di Batman o se non altro venuta fuori da un film di fantascienza, con il quale Bmw immagina il motociclismo in un mondo interconnesso, in cui l’esperienza analogica non soccombe all’era digitale. Il pilota, infatti, non deve indossare più né il casco né altri indumenti protettivi. E dalla moto, non cadrà mai.

SELF BALANCING: LA MOTO STA IN PIEDI DA SOLA
Immaginando i futuri sistemi di assistenza attivi, la Bmw Motorrad Vision Next 100 resta automaticamente in equilibrio, sia durante la guida sia da ferma. Insomma, non sarà più possibile cadere dalla moto. Un’ottima notizia per un principiante, ma anche per i piloti più esperti, che potranno approfittare di una moto ancora più agile e spingersi sempre più al limite.

FLEXFRAME: È IL TELAIO CHE STERZA!
Il flexframe, apparentemente colato in un pezzo unico, si estende dalla ruota anteriore alla ruota posteriore della Vision Next 100 ed è talmente flessibile che consente di eseguire manovre di sterzo senza che siano necessari gli snodi utilizzati oggi. Quando si muove, in pratica, il manubrio muta la forma di tutto il telaio per cambiare direzione.

TECNOLOGIA DIGITALE PER UN’ESPERIENZA ANALOGICA
La Bmw Motorrad Vision Next 100, con motorizzazione ovviamente elettrica, e l’equipaggiamento per il pilota sviluppato appositamente (composto anche da una tuta dotata di sensori) supportano insieme il guidatore con informazioni e, se necessario, anche intervenendo attivamente. Un Hal 9000 in grado di essere riservato: è sempre attivo, ma agisce in secondo piano senza farsi notare, o come unità di visualizzazione attraverso l’interfaccia utente oppure come sistema di assistenza.

IL VISORE: L’INFORMAZIONE GIUSTA QUANDO SERVE
Lo scambio d’informazioni tra guidatore e moto avviene attraverso il visore, un occhiale per la lettura di dati che copre il campo visivo del pilota che funge anche da parabrezza. Il visore proietta i dati più importanti direttamente nel campo visivo del guidatore, suddiviso in quattro unità di visualizzazione che vengono controllate dallo sguardo: i contenuti visualizzati variano se il pilota alza o abbassa lo sguardo. Il visore si attiva solo quando è necessario o se il rider richiede determinate informazioni. Ad esempio, uno sguardo verso l’alto attiva la funzione “specchietto retrovisore”.

IL VIDEO UFFICIALE