Bridgestone, ecco i pneumatici realizzati con mescole a base di gomma naturale

La gomma naturale è derivata esclusivamente da guayule, una pianta tipica di alcune zone aride, coltivata da Bridgestone nel Biorubber Process Research Center (BPRC) di Mesa, in Arizona. L’obiettivo è realizzare pneumatici solo con materiali completamente sostenibili entro il 2050.

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Bridgestone ha annunciato di aver prodotto con successo, al Technical Center di Tokyo in Giappone, i primi pneumatici per auto contenenti gomma naturale derivata esclusivamente da guayule, una pianta tipica di alcune zone aride, coltivata da Bridgestone nel Biorubber Process Research Center di Mesa, in Arizona.

Bridgestone aveva già costruito un prototipo di pneumatico simile all’inizio dell’estate, nel Centro Tecnico Europeo alle porte di Roma. In quel caso la maggior parte dei componenti solitamente realizzati in gomma naturale (compresi battistrada, fianco e tallone) erano stati sostituiti dalla gomma estratta dalla guayule.

Il mercato dei pneumatici tende ad aumentare parallelamente alla crescita della popolazione mondiale e all’incremento della motorizzazione nei Paesi in via di sviluppo. Oggi circa il 90% della gomma naturale viene raccolta dall’albero della gomma Hevea brasiliensis, che cresce soprattutto nelle regioni tropicali del Sud-Est asiatico ed è usato in grandi quantità all’interno dei pneumatici.

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La guayule è un arbusto nativo del Messico e del sud ovest degli Stati Uniti: la gomma, presente nella corteccia e nelle radici, ha caratteristiche simili alla gomma prodotta dall’Hevea brasiliensis.

Dopo aver rilevato un terreno agricolo di circa 114 ettari ad Eloy (Arizona), Bridgestone ha costruito un centro per la agro-ricerca, applicando metodi avanzati di coltivazione e sviluppando tecniche dedicate alla produzione della guayule. La Bridgestone Agro Operations Research Farm è stata inaugurata nel settembre 2013, l’anno successivo Bridgestone ha aperto il BPRC (Biorubber Process Research Center), sviluppando al suo interno tutti i processi necessari per sviluppare l’utilizzo della gomma estratta dalla guayule nella realizzazione di pneumatici. L’obiettivo? Realizzare pneumatici solo con materiali completamente sostenibili entro il 2050.