Quattro Ruote

È il primo modello commercializzato nel vecchio Continente con la nuova piattaforma Subaru. Completamente ridisegnata, è equipaggiata con nuove funzionalità di sicurezza.

La nuova Subaru Impreza debutterà ufficialmente in Europa il prossimo 12 settembre al 67° Salone di Francoforte. Dal primo modello lanciato nel 1992 a oggi sono state vendute circa 2,5 milioni di unità nel mondo, di cui 250.000 in Europa. Nominata “Japanese Car of the Year” a fine 2016, negli Stati Uniti – dov’è stata lanciata all’inizio di quest’anno – è stata premiata invece per il suo sistema multimediale “user friendly”.

Il modello di quinta generazione celebra il leggendario stile Impreza in una nuova offerta. Grazie alla
 nuova Subaru Global Platform, oltre a mantenere la combinazione del motore Boxer e del sistema Symmetrical All-Wheel- Drive, è possibile abbassare il baricentro di 5 mm. Nuove le funzionalità di sicurezza, come la tecnologia di l’assistenza EyeSight in dotazione già con l’allestimento base.

Un esemplare unico che porta all’estremo le caratteristiche della Classe E più versatile di sempre.

La Classe E All-Terrain è un’elegante tuttofare in grado di sentirsi a proprio agio in qualsiasi situazione (qui la nostra prova su strada). Enfatizzandone le doti, il centro di sviluppo di Sindelfingen ha svelato la sorprendente Classe E All-Terrain 4×42, prodotta in un unico esemplare.

Frutto dell’ingegno di Jürgen Eberle – il quale guardando gli assi a portale della G 500 4×42 si è chiesto se era possibile installare qualcosa di simile su una Classe E – già dal look è evidente come la All-Terrain 4×42 possa arrivare dappertutto. Ha un’altezza libera dal suolo di 420 mm, più del doppio del modello di produzione (160 mm), e una capacità di guado di 500 mm che la avvicina alla Classe G (600 mm).

Le impressionanti caratteristiche off-road sono state raggiunte grazie ai cosiddetti assi a portale: a differenza degli assi convenzionali, le ruote non si trovano all’altezza del centro dell’asse ma molto più in basso. Sono stati creati nuovi punti di montaggio per le sospensioni, con l’impiego di un telaio ausiliario sull’asse anteriore, e modificando opportunamente il supporto dell’asse posteriore.

Cuscinetti Unibal mutuati dal mondo delle competizioni prendono il posto di quelli in gomma e poliuretano, abitualmente presenti nelle sospensioni. Le imponenti ruote in lega a cinque razze con pneumatici 285/50 R20, invece, sono state riprese dalla Classe R.

Proposta nel solo colore nero metallizzato, sarà disponibile da fine settembre in sole 100 unità, in versione 3 e 5 porte. A bordo la grande novità è il sistema infotainment SDA con mirroring.

Sono passati 100 anni dalla prima Mitsubishi sul mercato (la Model A) e quando si pensa a Mitsubishi il primo modello che viene in mente molto probabilmente è il Pajero, uno dei modelli che certamente ha caratterizzato più degli altri il successo del brand. In occasione del centesimo anniversario, Mitsubishi Motors Italia annuncia la serie limitata Pajero One Hundred, una versione in edizione limitata e numerata caratterizzata da elementi distintivi.

Proposta nel solo colore nero metallizzato, la Pajero One Hundred ha di serie un’importante novità dedicata in esclusiva a questa versione: il sistema infotainment SDA (Smartphone Link Display) che permette di connettersi con funzionalità mirroring ai sistemi Android e iOS. Tante, invece, le personalizzazioni: dalla targhetta 100th Anniversary sulle fiancate e sul posteriore, a quella interna con il numero di serie e ai pedali sportivi in alluminio.

L’edizione speciale Pajero One Hundred sarà disponibile da fine settembre in versione tre e cinque porte (per quest’ultima è disponibile anche la personalizzazione degli interni in tonalità nero o ghiaccio) e sarà prodotta, manco a dirlo, in 100 unità. Il motore è il diesel common rail 3.2 litri da 190 cv abbinato al cambio automatico.

La gamma si estende con la nuova motorizzazione benzina Energy TCe 225 cv con cambio automatico EDC a 7 rapporti. Prezzi a partire da 33.800 euro.

Lanciata nel 2015, la quinta generazione di Espace si evolve ancora con il Model Year 2017, che si presenta con una nuova proposta di cerchi da 18 pollici Argonaute (in sostituzione dei 18” Lapiaz), sedili anteriori ventilati, luci a Led per l’aletta parasole, vano portaoggetti e contenitore sotto il bracciolo centrale.

Con lo sviluppo della piattaforma di servizi connessi Renault Easy Connect, Espace 2017 arricchisce l’esperienza a bordo con il mirroring dello smartphone sullo schermo touchscreen da 8,7” del sistema R-Link 2 (compatibile con Apple CarPlay e Android Auto), senza dimenticare le tecnologie già presenti in gamma come il display TFT configurabile del cruscotto, l’Head-up Display e il sistema audio Bose Surround System con 12 altoparlanti e tecnologia Centerpoint 2.

Senza rinunciare alla sua caratteristica distintiva della praticità a bordo, Espace MY2017 può contare su due innovazioni: la modularità One Touch per ripiegare, tutti insieme o singolarmente, i sedili di seconda e terza fila (operazione gestibile anche dallo schermo R-Link 2 della consolle centrale); e il portellone motorizzato che si aziona tramite la card Renault, l’apposito comando sul portellone stesso o sul cruscotto oppure con la modalità apertura mani libere (a seconda delle versioni).

Renault Espace 2017-10

Al posto della motorizzazione Energy 1.6 TCe 200 cv, Espace MY 2017 è dotata di un’inedita unità benzina 1.8 Energy TCe da 225 cv, abbinata al cambio automatico a doppia frizione EDC a 7 rapporti. Disponibile sui livelli di equipaggiamento Intens e Initale Paris, questo nuovo motore, sviluppato da Renault Sport per la Alpine 110, può contare su una coppia di 300 Nm, ovvero 40 Nm in più rispetto al motore che sostituisce. Gli altri motori disponibili sono i diesel Energy dCi 160 cv con cambio EDC a 6 marce ed Energy dCi 130 cv con cambio manuale 6 rapporti.

I prezzi della Renault Espace Model Year 2017 partono da 33.800 euro per la versione Zen con motore Energy dCi 130 cv. Il nuovo motore TCe da 225 cv ha invece un prezzo d’attacco di 39.100 euro.

Il listino prezzi di Espace MY 2017

Caratteristiche tecniche Espace MY 2017

Prodotta in soli 200 esemplari, sarà costruita sulla base delle specifiche del singolo cliente. Il debutto al Salone di Francoforte di settembre.

Per celebrare quel numero che all’interno della sua gamma rappresenta da quattro decenni la massima espressione del lusso, Bmw presenta la nuova Serie 7 “40 Years Edition”, un’edizione limitata particolarmente esclusiva che farà il proprio debutto mondiale al Salone di Francoforte 2017.

Prodotta in soli 200 esemplari numerati e costruita sulla base delle specifiche del singolo cliente nello stabilimento di Dingolfing – il luogo di nascita della berlina di lusso fin dal 1977 – l’esclusività della Serie 7 “40 Years Edition” si nota subito dalla straordinaria e sofisticata finitura di verniciatura e dagli interni realizzati meticolosamente.

La “40 Years Edition” sarà disponibile a partire da ottobre, sia con passo normale sia a passo lungo, con uno dei motori che compogno la gamma della Serie 7, nonché con trazione integrale intelligente xDrive o nella versione iPerformance con sistema di propulsione ibrido plug-in. Qui il nostro long test della versione 730d xDrive con allestimento Eccelsa.

Il design e la sportività del Giaguaro in un Suv compatto cinque posti. Disponibile con motori benzina e diesel con potenze da 150 a 300 cv, sarà in vendita dal prossimo inverno e avrà un prezzo d’attacco di 36.800 euro.

La Jaguar E-Pace si inserisce nel sempre più affollato segmento dei Suv compatti premium. Dna Jaguar e stile ispirato alla sportiva F-Type, la E-Pace è lunga 4,395 metri, con ridotti sbalzi anteriori e posteriori (rispettivamente di 882 mm e 832 mm) e un interasse da 2,681 metri che garantisce spazio a bordo e un capiente bagagliaio da 577 litri (con sedili abbattuti fino a 1.234 litri).

Il nuovo telaio è la base per capacità dinamiche da vera Jaguar, personalizzabili grazie al Configurable Dynamics che permette di settare le impostazioni di acceleratore, trasmissione automatica, sterzo e, se presente, del sistema di sospensioni Adaptive Dynamics. Questo tipo di sistema introduce una tecnologia di ammortizzazione a variazione costante: monitorando i movimenti della vettura ogni 2 millisecondi, carica preventivamente le sospensioni e regola l’ammortizzazione in modo da migliorare stabilità e agilità in ogni condizione di guida. Disponibile come optional, l’Adaptive Dynamics offre l’ulteriore vantaggio dei cerchi in lega da 21’’.

ABITACOLO DA PRIMA CLASSE

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Gli interni sono un’ulteriore testimonianza che la E-Pace è una Jaguar a tutti gli effetti. Tra materiali di qualità disseminati in tutto l’abitacolo e morbidi rivestimenti, il punto focale degli interni è il cockpit avvolgente con una posizione di guida rialzata. Lo schermo touchscreen da 10’’ del sistema infotainment Touch Pro ha permesso di ridurre il numero dei pulsati, mentre alle manopole sono state dedicate le funzioni di gestione del climatizzatore. Un Interactive Driver Display virtuale HD da 12,3’’ abbinato all’Head Up Display TFT a colori, invece, permette al guidatore di disporre di tutte le informazioni necessarie all’interno del proprio campo visivo.

LA GAMMA IN BREVE

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La Jaguar E-Pace sarà disponibile dal prossimo inverno con prezzi a partire da 36.800 euro, nelle varianti S, SE e HSE, e con cinque diverse motorizzazioni. Il motore diesel Ingenium 2.0 litri quattro cilindri è disponibile nelle versioni da 150 cv, 180 cv e 240 cv, mentre i due benzina Ingenium 2.0 quattro cilindri sovralimentati erogano 249 cv o 300 cv di potenza.

Un’ulteriore versione sarà la R-Dynamic, con dettagli stilistici all’esterno e negli interni che esaltano la raffinatezza e la sportività della E-Pace. Al lancio e per il primo anno di vendita, invece, sarà disponibile la E-Pace First Edition, equipaggiata esclusivamente con il diesel da 180 cv o con l’unità benzina da 249 cv e trasmissione ZF a 9 rapporti.

5 CURIOSITÀ DA SAPERE

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1) La Jaguar E-Pace offre una presa per ricaricare i dispositivi mobili a ognuno dei cinque passeggeri. Di serie ci sono quattro prese da 12 volt, posizionate nel portaoggetti centrale, sul retro della consolle per i passeggeri dei sedili posteriori e nel bagagliaio, oltre a due prese Usb all’interno del portaoggetti centrale. Su richiesta, è possibile avere delle prese aggiuntive e in questo caso la presa a 12 volt nel retro della consolle centrale viene sostituita da tre prese Usb. Oltre a ricaricare i dispositivi, le porte Usb nel portaoggetti centrale consentono anche il trasferimento dati (musica o video in streaming).

2) Come la F-Pace, anche la E-Pace offre l’Activity Key, il bracciale impermeabile e resistente agli urti che funziona da chiave per la vettura: per chiudere o aprire la E-Pace è sufficiente “stringere” virtualmente la mano alla vettura, tenendo il bracciale vicino alla parte superiore della targa posteriore.

3) Diversi elementi all’interno e all’esterno della vettura sono ispirati alle chicane di un circuito, come ad esempio nella linea dei gruppi ottici a Led posteriori.

4) Le manopole centrali del cruscotto, nella zona inferiore, sono ispirati ai comandi di una classica macchina fotografica Leica.

5) I tappetini anteriori e le etichette dei sedili (solo nella versione HSE) seguono la Teoria della Gestalt, il principio che descrive la percezione visiva e come le persone organizzano visivamente gli oggetti in gruppi o in unità sebbene non lo siano.

Un vero pick-up ma con le tipiche caratteristiche premium di una Mercedes. La gamma: 3 versioni, motori a 4 e 6 cilindri, trazione posteriore e trazione integrale permanente o inseribile.

La domanda di pick-up con caratteristiche di comfort tipiche delle vetture aumenta costantemente da anni e proprio tenendo conto dei cambiamenti Mercedes ha scelto di buttarsi in questo segmento con Classe X. Un pick-up a tutti gli effetti, così come una vera Mercedes a tutti gli effetti.

Primo costruttore premium a tentare la via dei pick-up, il posizionamento di prezzo che Classe X avrà in Germania è molto interessante: 37.294 euro. I prezzi specifici per gli altri mercati ancora non si conoscono, ma si sa già che in Italia l’omologazione sarà come autocarro – ossia con l’identificazione N1 – un’omologazione che limita l’utilizzo all’ambito lavorativo. In ogni caso, non è detto che Classe X sarà il nome che il primo pick-up Mercedes avrà in Italia: il naming, infatti, è in fase di definizione e si scoprirà solo in prossimità del lancio a novembre.

Mercedes Classe X-22

Il design non tradisce l’appartenenza alla famiglia della Stella, mentre la sostanza lascia intuire il potenziale: carico utile fino a 1,1 tonnellate e una forza di trazione massima di 3,5 tonnellate. Il lungo passo di 3,150 metri si accompagna a una lunghezza di 5,340 metri, una larghezza di 1,920 m e un’altezza di 1,819 m (le dimensioni del cassone sono 1,587 metri di lunghezza per 1,560 m di larghezza).

L’abitacolo è quanto di più lontano ci si possa immaginare da un pick-up, con una strumentazione che ricorda molto gli interni di Classe C e Classe V e un comfort molto curato. Al lancio i motori disponibili saranno il diesel common rail da 2.3 litri di cilindrata disponibile con 163 o 190 cv di potenza e il benzina X 200 da 165 cv. A metà del 2018 verrà introdotto un potente V6 diesel con una potenza di 258 cv e trazione integrale permanente 4Matic. Il cambio è manuale a 6 marce oppure automatico a 7 rapporti.

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Pensata per offrire ampie doti fuoristradistiche ma anche eccellenti performance su strada, la Mercedes Classe X ha una taratura di molle e ammortizzatori tipica delle vetture Mercedes e come ogni Mercedes si distingue per livelli di sicurezza esemplari. Il pick-up della Stella dispone infatti di una gamma di equipaggiamenti per il comfort e per la sicurezza straordinariamente ampia, che comprende ad esempio sette airbag, il sistema di fissaggio i-Size per due seggiolini, il sistema di assistenza alla frenata attivo, il sistema antisbandamento e il sistema di riconoscimento automatico dei segnali stradali. A ciò, si aggiungono la stabilizzazione del rimorchio, il sistema di controllo della pressione pneumatici, il sistema di chiamata di emergenza e i fari a Led.

Motore EcoBoost V6 da 3.5 litri e 656 cv, velocità massima di 347 km/h. La posizione di seduta è fissa: si possono regolare solo volante e pedaliera.

La Ford GT porta su strada le emozioni della supercar fresca vincitrice a Le Mans il mese scorso. Le innovazioni sono tante. Grazie alla presenza di oltre 50 sensori che tengono sempre sotto controllo le prestazioni e il comportamento del veicolo, l’ambiente esterno e i feedback del guidatore, il controllo della vettura è sempre ottimale.

Vengono acquisiti 100 GB di dati ogni ora (in pratica un download di circa 25.000 canzoni) elaborati da oltre 25 moduli elettronici integrati tramite un software, costituito da un codice di 10 milioni di righe (superiori a quelle di un jet da combattimento).

Nuova Ford GT-7

Al di la dell’elettronica, la Ford GT deve tutto il suo animo racing al potente motore EcoBoost V6 da 3.5 litri e 656 cv, mentre una soluzione innovativa – sviluppata per offrire un’esperienza di guida alla velocità estrema di 347 km/h – è la posizione di seduta fissa.

La base della seduta del conducente, infatti, è stata assicurata nella posizione che ha permesso agli ingegneri del team Ford Performance di modellare il telaio in fibra di carbonio con la più bassa sezione frontale possibile, per ottimizzare al massimo l’aerodinamica. Sulla Ford GT, quindi, anziché spostare il sedile in avanti o indietro, il pilota può regolare solo la posizione di pedaliera e volante per allinearsi rispetto al sedile che invece resta fisso.

Sarà presentata in anteprima mondiale al Salone di Francoforte e in vendita in Germania da metà ottobre. I plus: peso leggero, baricentro basso e motore turbo 2.0 da 260 cv. Ecco le prime immagini.

La nuova Insignia GSi prosegue la tradizione delle sportive Opel. I primi modelli a riscuotere successo furono la Manta GSi e la Kadett GSi del 1984, vetture all’epoca dotate di motori 1.8 litri da 115 cv. Oggi la nuova Insignia GSi, che sarà presentata in anteprima mondiale al Salone di Francoforte (14-24 settembre) e in vendita in Germania da metà ottobre, esprime il suo essere una vera berlina sportiva grazie alla combinazione di peso leggero, baricentro basso e potenza data dal turbo 2.0 litri che eroga 260 cv.

Con le grandi prese d’aria anteriori e lo spoiler posteriore, l’aspetto della Insignia GSi è in linea con le sue prestazioni. Lo stesso si può dire degli interni, dove troviamo sedili sportivi in pelle sviluppati specificamente per questo modello, volante sportivo in pelle e pedaliera in alluminio.

Opel Insignia GSi-2

Tra gli elementi messi appunto sul leggendario Nürburgring-Nordschleife per dare alla Insignia GSi il massimo carattere sportivo ci sono speciali ammortizzatori sportivi che riducono al minimo i movimenti della carrozzeria e potenti freni Brembo a quattro pistoni. Di serie c’è il telaio meccatronico FlexRide, che regola ammortizzatori e sterzo in frazioni di secondo, mentre la centralina di controllo modifica la taratura dell’acceleratore e dei punti di cambiata (il cambio è automatico a otto rapporti).

Il telaio sportivo, sviluppato in abbinamento ai pneumatici Michelin Pilot Sport 4 S e ai grandi cerchi da 20 pollici, può contare sull’aiuto della trazione integrale con torque vectoring (altro equipaggiamento di serie) e liberare così sempre al meglio la potenza del motore turbo 2.0 litri da 260 cv e 400 Nm.

Presentata in anteprima assoluta a Milano la nuova versione della Twingo ancora più glamour e chic. Prezzi da 14.550 euro. Il cambio automatico allo stesso prezzo del manuale.

Milano – Lanciata per la prima volta nel 1963 sulla Renault R4, la versione “Parisienne” era un omaggio alla donna. A distanza di 54 anni, la Casa francese ha svelato in anteprima mondiale a Milano una nuova versione Parisienne sulla più piccola della sua gamma, la Twingo, già molto apprezzata dal pubblico femminile (che rappresenta oltre il 70% della clientela).

Se sulla R4 del ’63 la versione si caratterizzava per decorazioni sulle fiancate di due tipi di tessuto, impagliato o scozzese, oggi la serie limitata nel tempo (sarà disponibile solo per un anno) Twingo La Parisienne diventa glamour con la nuova tinta Verde Acqua, i privacy glass, i cerchi in lega da 16” Diamantati Black, gli stripping laterali e il tetto apribile in tessuto personalizzato (quest’ultimo un optional).

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A bordo si fa notare per dettagli eleganti come i sedili in tessuto e pelle con motivo tartan, interni color Verde Acqua e la firma “La Parisienne” sulla soglia porta, più le dotazioni “easy life” già presenti sulla Twingo, come la telecamera per il parcheggio con sensori posteriori, R-Link Evolution con radio DAB compatibile con Android Auto e climatizzatore automatico.

Sempre più chic ed elegante, la Twingo La Parisienne offre anche il cambio automatico a doppia frizione EDC allo stesso prezzo del manuale su entrambi i motori disponibili, l’SCe 69 cv e il più brillante TCe da 90 cv. Commercializzata da agosto, ma con disponibilità in concessionaria da ottobre, i prezzi chiavi in mano sono di 14.550 euro per l’SCe 69 cv e di 15.350 euro per il TCe 90 cv. Qui la nostra prova della Twingo con motore SCe 69 cv e cambio automatico.

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