Consigli

Gomme sgonfie, pneumatici non omologati e alta velocità le infrazioni più comuni e pericolose. I 5 consigli per viaggiare al volante in sicurezza e senza stress.

Più di 33 milioni di italiani, tra luglio e settembre, andranno in vacanza scegliendo come mezzo di trasporto l’automobile. Prima di partire, siamo sicuri di aver preparato adeguatamente la nostra macchina? Secondo un’indagine di Polizia e Carabinieri, nei primi sei mesi dell’anno ci sono stati complessivamente 35.444 incidenti stradali. Nonostante il decremento rispetto al 2016, però, sono in crescita gli incidenti con esito mortale e il numero delle vittime.

Viaggiare in sicurezza si può e si deve, basta seguire alcuni semplici consigli.
  1. Mettersi alla guida rilassati, evitare fonti di stress e guidare a velocità moderata. È stato calcolato che ridurre la velocità anche solo del 5% basterebbe a diminuire di oltre il 30% il rischio di incidente.
  2. Corretta manutenzione dell’auto, cominciando dai pneumatici. Oltre il 52% degli automobilisti circola con gomme sgonfie, una disattenzione non da poco. Infatti, la pressione dei pneumatici garantisce la corretta tenuta su strada; al contrario, con le gomme sgonfie si allungano le frenate e si rende più inefficace un’eventuale sterzata improvvisa.
  3. Non guidare con pneumatici invernali quando comincia il periodo estivo (e viceversa) e utilizzare sempre pneumatici omologati; oltre ad essere pericoloso, sono previsti una multa da 80 a 318 euro e il sequestro del veicolo.
  4. In estate fa caldo, e spesso si ritorna dalla spiaggia mettendosi alla guida in ciabatte. Anche se l’uso di una scarpa aperta non è vietato, il Codice della Strada prevede che venga tenuto un comportamento tale “che in ogni caso sia salvaguardata la sicurezza stradale” e che il conducente debba “essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo”. In ciabatte, questa reattività rischia di venire meno.
  5. Evitare di caricare eccessivamente la macchina, per non compromettere l’aderenza e la stabilità del veicolo. Il carico non deve superare le dimensioni stabilite (2,55 metri di lunghezza, 4 m di altezza e 12 m di lunghezza totale) e non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore del veicolo. Il bagaglio può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo (se è costituito da oggetti indivisibili).

Ecco alcuni accorgimenti e consigli pratici per la salute dell’animale e la sua sicurezza. Trasportino, imbragatura e rete divisoria alcuni dei sistemi utili a proteggere gli amici a 4 zampe e i passeggeri.

Quando si viaggia in auto è sempre bene avere alcuni accorgimenti per i nostri amici a quattro zampe, affinché anche loro possano viaggiare comodamente come i padroni. Ecco alcuni consigli pratici per spostarsi in auto con il proprio cane in tutta serenità.

1) Documenti in regola

Per muoversi all’interno dell’Unione Europea è necessario portare con sé il passaporto per animali domestici. Il microchip è fondamentale in caso di smarrimento o incidente.

2) Chiedere al veterinario

Una visita dal proprio veterinario di fiducia prima di mettersi in viaggio è sempre consigliata per verificare la salute del cane e prevenire spiacevoli sorprese. Prima di partire è bene che il cane sia a digiuno da almeno 2 ore e che beva molta acqua fresca. Un antiemetico può essere somministrato per evitare vomito e mal di macchina, mentre per calmare l’ansia può essere utile ricorrere a soluzioni naturali (come la valeriana o la passiflora).

3) Il cane deve viaggiare al sicuro

Secondo il codice della strada gli animali devono viaggiare ben assicurati, per garantire che non interferiscano nella guida. Il cane non può viaggiare sciolto, perché in caso di incidente verrebbe scaraventato su qualcuno provocando danni anche mortali: dotatevi dunque di trasportino, imbragatura o rete divisoria.

I cani di piccola taglia possono viaggiare in un trasportino, sistemato ai piedi dei sedili posteriori o assicurato con la cintura di sicurezza. Se si viaggia con un cane di taglia medio-grossa bisogna farlo accomodare nel bagagliaio, con un’apposita rete divisoria rigida a fare da protezione.

media-8 consigli per viaggiare con Fido (6)

4) La pulizia dell’auto

È molto facile che il cane a bordo dell’auto perda molto pelo oppure sbavi per il caldo e lo stress. Per proteggere i rivestimenti e tenere puliti i sedili dell’auto ci sono in commercio apposite fodere, sia per il bagagliaio sia per i sedili posteriori.

5) Areare il “locale”

Durante il viaggio è raccomandabile ossigenare regolarmente l’ambiente, assicurandosi però che il cane non si sporga troppo fuori dal finestrino: il vento in faccia potrebbe causare al nostro amico a quattro zampe possibili otiti o congiuntiviti.

6) Parcheggiare all’ombra

Durante i lunghi viaggi come quelli estivi, è importante programmare una sosta ogni due ore per sgranchire gambe e… zampe. Durante la sosta, è utile lasciare i finestrini leggermente aperti e, soprattutto, non abbandonare mai il cane in auto.

7) Un premio alla fine del viaggio

Una volta arrivati a destinazione, per far familiarizzare subito il cane con l’ambiente circostante è consigliato farlo bere e mangiare subito, ed è anche consigliato giocare un po’ con lui all’aria aperta. Ricompensarlo con uno dei suoi snack preferiti è il modo perfetto per fargli capire che ha superato la prova.

I ricambi contraffatti sono rischiosi per l'integrità dei mezzi e per la sicurezza. Non lasciatevi tentare da prezzi troppo bassi: alla fine, i danni per l’auto possono essere molto seri.

La sicurezza dell’auto è influenzata anche dalla qualità e dall’affidabilità dei ricambi utilizzati per la manutenzione ordinaria o straordinaria che sia. I ricambi originali o equivalenti sono quelli che garantiscono la massima sicurezza, purtroppo negli ultimi anni si sta assistendo a una rapida crescita del mercato dei ricambi contraffatti, rischiosi per l’integrità dei veicoli e per la sicurezza.

Ad alimentare questo fenomeno contribuiscono l’illusione di acquistare prodotti di qualità a poco prezzo e gli ampi margini di guadagno per chi li produce o li monta senza regole. Nonostante le normative in materia di omologazione e di sicurezza (europee e nazionali) siano molto severe, questo fenomeno resta difficile da contrastare.

Quali sono i ricambi più contraffatti?

I ricambi più contraffatti sono testine dello sterzo, frizioni, pistoni, cuscinetti motore e pompe acqua, pastiglie e dischi freno, candele e candelette, sistemi di iniezione, filtri e spazzole tergicristallo, tendi-cinghia e punterie idrauliche, fanali, fari e proiettori fendinebbia.

La contraffazione può avvenire in diverse forme. Può essere totale, per cui il prodotto falso è visivamente simile al prodotto imitato, con tanto di marchio taroccato, oppure possono venire contraffatti i diritti di proprietà intellettuale e in particolare i diritti di marchio: in questo caso, il marchio viene apposto su prodotti che sono o possono essere del tutto dissimili da quelli commercializzati col legittimo marchio.

Ma possono anche essere dichiarate certificazioni di qualità e/o omologazioni senza che siano state realmente ottenute, così come può essere dissimulata la qualità dichiarando caratteristiche non veritiere. Infine, alcune diciture come “Made in Italy” possono essere utilizzate in modo fraudolento e specchietto per le allodole.

Cosa si rischia?

I danni derivanti dai ricambi contraffatti sono numerosi. In primis, si mette a rischio la sicurezza di chi è a bordo dell’auto e degli altri utenti della strada. I ricambi contraffatti, infatti, possono essere all’origine di incidenti stradali, in quanto non sempre sicuri perché prodotti con materiali scadenti. Una pastiglia freni contraffatta, ad esempio, potrebbe determinare uno spazio d’arresto maggiore di un prodotto realizzato secondo gli standard di sicurezza, e questo potrebbe causare un incidente.

La bassa qualità di un ricambio fasullo può inoltre danneggiare altre componenti dell’auto: per esempio, un filtro olio contraffatto potrebbe generare criticità all’impianto di lubrificazione del motore, fino ad arrivare alla rottura dello stesso. Se il ricambio non è conforme alle caratteristiche dettate dal costruttore, è anche possibile che l’auto non ottenga il certificato di revisione.

Come scegliere bene?

È difficile riuscire a distinguere tra un ricambio contraffatto e uno originale o equivalente, persino per gli addetti ai lavori. Un elemento che può lasciar intuire la fregatura è il prezzo sensibilmente inferiore alla media del mercato. In ogni caso, affidarsi a operatori professionali e riconosciuti è il modo migliore per ottenere la garanzia sulla qualità dei prodotti acquistati.

Il 60% degli incidenti stradali avviene per cause legate alla vista, ma solo il 23% degli italiani considera il ‘vederci bene’ una priorità.

Secondi diversi studi, in Italia gli incidenti legati ai difetti visivi variano dal 20 al 60%. L’Italia è fanalino di coda in UE sulla sicurezza stradale, con quasi 4.000 morti sulle strade, e tra le cause di incidenti raramente vengono considerati i difetti alla vista.

Secondo la ricerca “Vista e Guida Sicura 2017”, condotta da GrandVision Italy, sorprendentemente il 77% degli automobilisti non considera “vederci bene” una priorità in auto e il 26% non effettua un controllo visivo dal proprio medico oculista da oltre 2 anni. Altro dato allarmante è che solo il 30% di chi ha problemi visivi utilizza occhiali da sole con lenti colorate graduate nonostante vengano dichiarati disturbi per la forte luminosità.

Per gli italiani, al primo posto tra i disturbi visivi ritenuti più “pericolosi” quando ci si trova alla guida c’è sicuramente l’abbagliamento dei fari degli altri veicoli (53%), seguito da visuale limitata (51%), forte sole (35%), pioggia (31%) e buio (29%).

Tra i giovani si riscontra una minor frequenza di visite di controllo (il 33% degli under 35 non la effettua da oltre 2 anni), ma per guidare in sicurezza è fondamentale controllare periodicamente la propria efficienza visiva e avvalersi delle soluzioni più indicate rispetto alle proprie necessità.

Ecco allora un vademecum per una guida sicura, con una vista sicura.
  • Visite oculistiche regolari (anche per chi non utilizza occhiali).
  • Massima pulizia e manutenzione degli occhiali da vista e da sole per garantire la migliore nitidezza. visiva e preservare le migliori performance delle lenti.
  • Controllare che gli occhiali calzino sempre correttamente, quindi verificarne regolarmente l’assetto.
  • Evitare di lasciare gli occhiali sul cruscotto dell’auto, soprattutto durante le giornate di sole, per non deteriorare la qualità dei trattamenti delle lenti.
  • Per un maggior comfort, scegliere montature con forme ampie (favoriscono la visione laterale) e realizzate con materiali leggeri di ultima generazione.

È sempre importante verificare le condizioni della propria vettura prima di partire per le vacanze estive. Ecco un promemoria delle operazioni.

Le ferie si avvicinano per molti italiani e molti italiani sceglieranno di muoversi in auto. Ecco un promemoria delle operazioni da fare prima di mettersi in viaggio e per viaggiare in completa sicurezza; operazioni che in alcuni casi è necessario far fare al proprio meccanico/officina di fiducia.

Un’operazione molto importante che non dovrebbe mai essere tralasciata è il controllo delle gomme e della ruota di scorta. Non solo dal punto di vista dell’usura, ma anche della pressione e della condizione del battistrada, che deve avere uno spessore di almeno 1,6 mm secondo quanto previsto dalla Legge.

Anche la batteria richiede una verifica, per non rischiare di rimanere in panne: per preservarla al meglio è preferibile parcheggiare l’auto all’ombra in caso di sosta prolungata. Per quanto riguarda i freni, invece, il check-up dovrebbe includere pastiglie, dischi e freno di stazionamento. Di solito, le pastiglie freno anteriori andrebbero controllate ogni 20.000 km e sostituite ogni 40.000 km. I dischi freno, invece, dovrebbero essere cambiati ogni 80.000 km o dopo aver eseguito due sostituzioni di pastiglie freno.

Molto importante è il liquido freni: bisogna verificarne periodicamente il livello e sostituirlo ogni 2 anni. L’eventuale abbassamento può essere causato da una perdita dell’impianto o da un’eccessiva usura delle pastiglie; in ogni caso, segnali di usura dell’impianto frenante possono essere evidenziati da vibrazioni o rumori anomali durante la frenata o dall’accensione della spia.

Considerando il caldo atipico di questa estate 2017, non dimenticate di controllare che il climatizzatore sia carico. Una temperatura interna ottimale favorisce anche la concentrazione alla guida, oltre a contribuire al benessere. La temperatura dell’aria che il climatizzatore può produrre è determinata dalla quantità di refrigerante presente all’interno dell’impianto. In generale, si consiglia di ricaricare l’aria condizionata ogni 2 anni o 60.000 km e di sostituire il filtro essiccatore. Problemi di malfunzionamento dell’aria condizionata potrebbero essere causati da guasto al compressore e/o al filtro abitacolo da sostituire.

Un controllo è sempre necessario anche per le luci, così come per il livello del liquido refrigerante e dell’olio motore (sempre meglio evitare costosi danni alla meccanica). Il liquido dei tergicristalli e le spazzole, invece, vanno controllati per motivi legati alla sicurezza durante la guida: la loro ottimale condizione è fondamentale per la massima visibilità.

Sempre in tema di sicurezza, non è da sottovalutare la verifica del funzionamento degli airbag. Solo dopo aver completato tutti i controlli è possibile ritenersi pronti per caricare in macchina i bagagli, allacciare le cinture e iniziare le tanto desiderate ferie.

Pastiglie freno, pneumatici e sospensioni sono parti dell’auto sottoposte a usura costante durante l'utilizzo quotidiano. Ecco quali sono i rischi di sospensioni e ammortizzatori troppo usurati.

L’esodo estivo si avvicina e milioni di automobilisti sceglieranno l’auto come mezzo di trasporto per le proprie vacanze. In vista delle partenze è sempre bene ricordarsi di non trascurare la sicurezza della propria auto, controllando pastiglie freno, pneumatici e altre componenti fondamentali come gli ammortizzatori e le componenti sospensione, sottoposte a usura costante durante l’utilizzo quotidiano dell’auto.

Questi componenti ricoprono un ruolo importante nel mantenimento della sicurezza ed è quindi sempre opportuno effettuare un controllo completo prima di partire per le vacanze. A proposito di ammortizzatori, l’intervallo di controllo raccomandato è di 20.000 km, di pari passo a sostituzione, allineamento e riparazione/sostituzione dei freni.

Gli ammortizzatori spesso si usurano gradualmente, cosa che può rendere difficile l’individuazione della perdita di maneggevolezza, e le parti usurate possono contribuire a una serie di potenziali problemi di sicurezza e affidabilità. Qualche esempio? Ridurre il controllo dello sterzo: ammortizzatori e componenti sospensione usurati, infatti, possono ridurre la precisione dello sterzo e la stabilità dell’auto, aumentando il rischio di perdita di controllo, slittamento e acquaplaning.

Un altro problema è lo spazio di frenata: guidare con ammortizzatori scarichi più del 50% può aumentare significativamente lo spazio di frenata in certe condizioni di guida, rendendo più difficile l’arresto del veicolo in caso di una frenata d’emergenza. Un ulteriore problema è l’aumento del consumo degli pneumatici: gli ammortizzatori usurati possono influire sul contatto degli pneumatici con l’asfalto, accelerando il loro consumo e riducendo la trazione e il controllo.

Nei casi più gravi, invece, le scosse determinate dal manto stradale e le vibrazioni causate dagli ammortizzatori usurati possono influenzare la durata e le prestazioni di altri componenti, inclusi i fari: non è raro constatare come le ripetute scosse causate dal manto stradale siano la causa di disallineamenti dei fari di un’auto.

Dal 20 maggio 2018 il decreto ministeriale per le modifiche sulla revisione dei mezzi sarà operativo. Tra le novità il certificato di revisione.

È stato approvato il decreto ministeriale in cui sono contenute le modifiche sulla revisione dei mezzi. Il provvedimento – firmato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – sarà operativo dal 20 maggio 2018 e prevederà una maggiore trasparenza sul controllo dei veicoli.

Una tra le novità più importanti è l’istituzione del certificato di revisione, consegnato in forma cartacea al proprietario del veicolo, un documento che conterrà informazioni sul mezzo come per esempio il numero di telaio, targa, lettura del contachilometri, possibili difetti e il risultato del controllo tecnico.

Grazie alla rilevazione del chilometraggio, nei casi di compravendita la nuova regola potrà tutelare sia il venditore che potrà dimostrare l’effettiva usura sia l’acquirente. Il decreto, infatti, prevede una multa di 85 euro (forse un po’ troppo misera) per coloro che scaricano il contachilometri.

“Si è fatto un passo avanti nel campo della sicurezza stradale e ambientale – sottolinea Vincenzo Ciliberti, responsabile legislativo dell’Associazione Nazionale Artigiani Revisori Auto di Confartigianato, che ha partecipato alla stesura del provvedimento -. Finalmente sarà indicata la data di scadenza della revisione e non più quella di effettuazione dell’ultimo controllo, ponendo molti automobilisti al riparo da errori di interpretazione circa le incombenze successive”.

Il tempo da rispettare per effettuare la revisione rimane sempre lo stesso, ossia 4 anni dopo la prima immatricolazione e ogni 24 mesi per i periodi successivi. Inoltre, il provvedimento non inserisce eventuali limiti nei chilometri e lascia invariata anche la tariffa della verifica: 45 euro in motorizzazione e 66,80 euro nei centri convenzionati.

Per le auto respinte, invece, ci sarà la dicitura “Revisione ripetere – Da presentare a visita entro un mese”, espressione che vale solo per i veicoli con difetti veniali da ripristinare entro 30 giorni. Se le anomalie riscontrate fossero così gravi da compromettere la sicurezza del veicolo, invece, verrà riportata la dicitura “Revisione ripetere – veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito favorevole. Può circolare solo per essere condotto in officina”.

Attraverso il portale MyKia è possibile accedere a sconti e promozioni. Dal cambio olio alla promo per 3 anni di abbonamento Remote Assistant, fino igienizzazione dell’impianto di aria condizionata.

L’estate si avvicina e torna il Kia Summer Check Up, un pacchetto completo di iniziative dedicate alla preparazione e all’allestimento della propria vettura per affrontare la bella stagione nel migliore dei modi. Il meccanismo di attivazione delle iniziative passa attraverso il portale MyKia, al quale tutti i clienti Kia possono iscriversi per scaricare i voucher dedicati alle diverse promozioni: 7 differenti opportunità a ciascuna delle quali è collegato un vantaggio economico.

Le offerte del Kia Summer Check Up 2017 riguardano: cambio olio; set completo di tappetini per Sportage, Picanto, cee’d e Soul; barre porta tutto e portabiciclette; promo price per 3 anni di abbonamento Remote Assistant, igienizzazione dell’impianto aria condizionata, del filtro antipolline e dei condotti.

Con la campagna Summer Check Up 2017, Kia conferma quei valori di qualità e trasparenza punto di forza dell’affermazione del brand in Italia. Valori sostenuti da campagne di comunicazione originali e innovative, come nel caso dello spot per la festa del papà, un’iniziativa che ha raggiunto oltre 740.000 visualizzazioni e più di 680 voucher scaricati in un mese.

Uno studio condotto da Ford ha evidenziato che i passeggeri possono percepire una sensazione di nausea già dopo 10 minuti che guardano lo smartphone. I bambini e i ragazzi sono i soggetti più a rischio.

mal d'auto

I 2/3 dei cittadini europei – soprattutto i passeggeri, i bambini e gli adolescenti – soffre di mal d’auto, situazione che viene aggravata se ci si siede dietro o si abbassa la testa per giocare ai videogiochi o per guardare lo smartphone. Una ricerca condotta da Ford in collaborazione con degli esperti di cinetosi o malattia del movimento ha messo in luce che i passeggeri a bordo di un’auto già dopo 10 minuti a fissare lo smartphone possono percepire una sensazione di nausea.

I primi segnali di malessere si riscontrano negli sbadigli frequenti e nella sudorazione, dovuti al deficit che si crea tra gli input che il cervello riceve dagli organi della vista e dall’apparato stato-cinetico, posizionato nell’orecchio, che regola l’equilibrio. È curioso sapere che i neonati non soffrono il mal d’auto, in quanto questo malessere si percepisce solo quando si acquista la capacità di camminare.

“Il cosiddetto mal d’auto è un fenomeno complesso – ha spiegato il Dr. Jelte Bos del TNO, Perceptual and Cognitive Systems -. È una reazione naturale a uno stimolo innaturale, che non può di per sé essere curata in quanto tale. Ma possiamo cercare il modo di alleviarne i sintomi”.

Ecco allora 8 consigli utili per alleviare il mal d’auto.

1. Lo stile di guida di chi si trova al volante deve essere il più possibile uniforme. Se a bordo c’è qualcuno che soffre di mal d’auto, è bene evitare brusche frenate, improvvise accelerazioni e buche.

2. Il sedile del passeggero anteriore offre una maggiore visibilità della strada e quindi è bene che sia occupato da chi soffre di mal d’auto.

3. I sedili dei passeggeri posteriori offrono una maggiore visibilità nella posizione centrale, che quindi dovrebbe essere quella occupata da chi soffre di mal d’auto.

4. È sempre bene evitare di passare troppo tempo utilizzando lo smartphone o altri dispositivi mobili.

5. Chi viene colpito da mal d’auto dovrebbe distrarsi, magari cantando.

6. Per alleviare i sintomi è opportuno tenere la testa il più eretta possibile, utilizzando ad esempio un cuscino di supporto.

7. Il climatizzatore dovrebbe essere attivo per mantenere in circolo aria sempre fresca.

8. Potrà sembrar strano, ma le bibite gassate sono preferibili a quelle non gassate se si vogliono alleviare i sintomi del mal d’auto.

Il programma offrirà a un giovane ingegnere europeo uno stage di 12 mesi con Infiniti e il team Renault Sport di Formula uno. Gli studenti possono iscriversi sul sito dell’Academy Infiniti.

Torna anche quest’anno l’Infiniti Engineering Academy, il programma che offre a uno studente d’ingegneria un’opportunità di collocamento di 12 mesi in Formula Uno grazie alla partnership tecnica e alla forte collaborazione tra Infiniti e il team Renault.

Per iscriversi, gli studenti d’ingegneria dovranno andare sul sito dell’Academy, dove dovranno completare un test d’ingegneria online sotto forma di “puzzle”, progettato da esperti e brainteaser, come parte di un processo in più fasi. I migliori canditati saranno inviati a un evento finale che si svolgerà durante l’estate, in cui i 10 finalisti si sfideranno per conquistare il loro posto.

“Con la Formula Uno che è sempre più rilevante per l’industria automobilistica – ha dichiarato Tommaso Volpe, Infiniti Global Motorsport director – e grazie alla crescente collaborazione e al trasferimento reale di tecnologia apportata dall’Alleanza Renault-Nissan e dalla nostra partnership tecnica con il team, l’Infiniti Engineering Academy offrirà un ricco ventaglio di esperienze e opportunità ai vincitori dell’edizione 2017”.

Lo studente selezionato in Europa si unirà ad altri sei giovani ingegneri, uno per ogni regione partecipante (Asia e Oceania, Canada, Cina, Messico, Medio Oriente e Stati Uniti). I sette vincitori andranno quindi nel Regno Unito per lavorare nel Centro tecnico della squadra corse Renault Formula Uno, a Enstone, e nel Centro europeo di engineering di Infiniti, a Cranfield, per un’opportunità di carriera unica nella vita che darà loro la possibilità di lavorare al fianco di ingegneri leader a livello mondiale nell’industria dell’auto e del motorsport. Oltre a uno stipendio, sono previste la copertura delle spese di viaggio, l’alloggio e un’auto aziendale Infiniti.

Gli ex vincitori dell’Academy, William Priest e Daniel Sanham, lavorano tutt’oggi con Infiniti e il team Renault di Formula Uno. “Posso confermare che questa esperienza è assolutamente incredibile e mi sembra ancora di volare a mezz’aria – ha detto Riccardo Manfredini, vincitore europeo 2016 che sta completando il suo stage di sei mesi al Centro tecnico Infiniti e inizierà presto la seconda parte della sua collocazione con il team Renault a Enstone -. Sto partecipando a progetti e acquisendo esperienze che non avrei mai creduto possibile conquistare in soli sei mesi. Trovarmi dietro le quinte e contribuire a questi progetti entusiasmanti è un sogno che si avvera”.

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