Eicma 2016

È lo studio-anticipazione di un nuovo modello che arriverà nel 2017. Telaio e cerchi sono realizzati interamente in carbonio. GUARDA LA FOTO GALLERY.

All’edizione di quest’anno di Eicma, Bmw Motorrad ha portato interessanti novità. Quella forse passata più inosservata è la HP4 Race, vera anticipazione del modello più esclusivo della storia a due ruote di Bmw.

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Al momento non è stata presa ancora nessuna decisione in quale misura il veicolo finale corrisponderà al concept che potete vedere nelle foto. Stephan Schaller, responsabile di Bmw Motorrad, ha finora fornito solo due informazioni in merito a telaio e ruote: “La HP4 Race sarà costruita con il telaio principale realizzato interamente in carbonio e con cerchi in carbonio. Ulteriori dettagli relativi al modello saranno pubblicati la primavera prossima”.

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Non resta dunque che attendere per conoscere meglio e da vicino come sarà davvero la più esclusiva Bmw Motorrad mai prodotta. Quel che è certo, comunque, è che la Bmw HP4 Race sarà costruita a mano come esclusivissima piccola serie e sarà sul mercato nella seconda metà del 2017.

RR sta per “massimo della potenza”: 140 cv a 13.100 giri/min e coppia massima di 86 Nm a 10.100 giri/min. L’upgrade è anche elettronico. Novità sul cruscotto dotato ora di funzione “On Board Diagnostics”.

A Eicma 2016 la naked più cattiva di Schiranna si è presentata in veste nuova, più potente, più tecnologica e con meno emissioni. Tutto questo grazie alle dotazioni “RR”, al pacchetto qualitativo delle normative Euro 4 e a un’elettronica implementata. Le prestazioni da brivido garantite dai 140 cv da scatenare si accompagnano a una maggiore guidabilità: meno vibrazioni, rumorosità abbattuta del 50% rispetto al modello precedente e un’impostazione di guida meno impegnativa.

RR sta ovviamente per “massimo della potenza”: parliamo di 140 cv a 13.100 giri/min e di una coppia massima di 86 Nm a 10.100 giri/min generati dalla presenza di doppio iniettore per cilindro e affinati da un pacchetto di interventi mirati. Le dotazioni antirumore si estendono ai coperchi laterali del motore, che fungono anche da protezioni.

Totalmente nuovi il contralbero, il motorino di avviamento, l’ingranaggio della trasmissione primaria e il disegno degli ingranaggi del cambio, ripensato per ottenere passaggi di rapporto più immediati.

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Fra gli elementi distintivi della nuova Brutale 800 RR ci sono la sella sdoppiata, le maniglie del passeggero a scomparsa, il faro posteriore e gli indicatori di direzione a Led, ma soprattutto la struttura in lega leggera del telaio reggisella che si raccorda al serbatoio (16,5 litri) integrato con l’air box, concentrando sull’anteriore il carattere più aggressivo della naked. A farla da padrone nell’upgrade della versione RR i nuovi cerchi forgiati con contrasti satinati.

L’upgrade della Brutale 800 RR è però anche elettronico. Sono stati infatti aggiornati il comando gas e il cambio elettronico up&down EAS 2.0 con frizione a comando idraulico e sistema anti-saltellamento, mentre la gestione del motore include un aggiornato sistema Full Ride by Wire multi-mappa integrato al controllo di trazione regolabile su 8 livelli. Novità anche sul cruscotto, dotato ora di funzione “On Board Diagnostics”.

L’impianto frenante è interamente Brembo, con una coppia di dischi anteriori flottanti da 320 mm di diametro e pinze a quattro pistoncini, mentre al posteriore agisce una pinza a doppio pistoncino su un disco da 220 mm. A completare il tutto c’è l’ABS Bosch 9 Plus.

Il viaggio in sella allo scooter diventa un'esperienza social e personalizzabile. Sarà disponibile dalla seconda metà del 2017 su tutti i nuovi modelli Kymco.

Anche le moto e gli scooter sono sempre più connessi. Vi avevamo parlato di Bmw Motorrad qui, oggi è il turno di Kymco, che a Eicma 2016 ha presentato la sua piattaforma digitale denominata “Noodoe” per trasformare il viaggio in sella allo scooter in un’esperienza social e personalizzare ancor più il proprio mezzo.

Noodoe sarà disponibile a partire dalla seconda metà del 2017 e sarà standard su tutti i nuovi modelli Kymco.

Così come per l’automobilista, le esigenze dello scooterista sono cambiate. E oggi mentre ci si trova alla guida si può essere aggiornati sulle previsioni meteo, trovare facilmente la destinazione da raggiungere, godersi una gita di gruppo e sapere in ogni momento dove si trovano gli amici. Oppure durante una sosta per un semaforo rosso visualizzare tutti gli aggiornamenti più importanti del telefono, sempre direttamente dal cruscotto.

Noodoe funziona in combinazione con l’app Kymco, che si connette automaticamente appena ci si avvicina allo scooter facendo anche apparire sul cruscotto la foto preferita che si è scelta.

Questo il video della presentazione.

6 FUNZIONI PRINCIPALI

Notifica. Visualizza le notifiche più importanti dall’smartphone, sempre e solo quando lo scooter è fermo per garantire la massima sicurezza. Le notifiche includono Facebook, Linea, WhatsApp, chiamate perse.

Orologio. Si può selezionare la grafica preferita dalla nube Noodoe o progettare il proprio orologio.

Meteo. Oltre a visualizzare le condizioni attuali, Noodoe può fornisce le previsioni del tempo e anche in questo caso può essere selezionata o creata una grafica personale.

Bussola Smart.  La bussola  mostra la direzione e la distanza dalla destinazione scelta. Il sistema fornisce anche le posizioni dei rivenditori Kymco più vicini, dei distributori di benzina, dei negozi di alimentari e altri punti utili di interesse. Si possono creare dei gruppi e visualizzare sul cruscotto le posizioni di tutti i membri dell’equipaggio.

Velocità. Per selezionare o progettare il disegno del tachimetro dalla nube Noodoe.

Trova il mio veicolo. Noodoe registra l’ultima posizione in cui è stato parcheggiato lo scooter per aiutare il rider a trovarlo.

Grazie a forti sinergie con la divisione auto, Bmw è pronta ad accelerare l’introduzione di nuovi servizi per le sue moto: display TFT, eCall, WiFi, comunicazioni V2x e infrastrutture di sfondo.

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Il livello di digitalizzazione e connettività è molto alto nel mondo delle quattro ruote e anche l’industria delle due ruote ha risposto a questa esigenza. Bmw offre già da tempo servizi digitali per le proprie vetture e già nel 2009 Bmw Motorrad aveva presentato il ConnectedRide.

Ad Eicma 2016 che si è appena concluso è arrivato un ulteriore passo in avanti nella connettività motociclistica di Bmw: un gruppo di strumenti TFT con collegamento smartphone così come potrebbe essere applicato a breve sulle moto Bmw di serie. Ma non solo.

Grazie a forti sinergie con la divisione auto, Bmw Motorrad è quindi pronta ad accelerare l’introduzione di nuovi servizi: display TFT, eCall, WiFi, comunicazioni V2x.
ANTEPRIMA DEL GRUPPO STRUMENTI TFT

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Il quadro strumenti con display TFT dimostra le possibilità di connessione tra il gruppo strumenti, il casco del rider e lo smartphone. Oltre alle informazioni relative alla guida, le funzioni basate sullo smartphone come la navigazione, il telefono e l’intrattenimento vengono fornite in un gruppo strumenti multifunzione. Il casco Bmw System 7, dotato di microfono e altoparlanti, agisce come centro di ricezione per ascoltare le indicazioni di navigazione, le chiamate e anche la musica.

ASSISTENZA IN CASO D’INDICENTE

Per la prima volta nel settore motociclistico, Bmw Motorrad ha realizzato una funzione eCall, che consente un’assistenza più veloce in caso di incidente o di emergenza e sarà disponibile sulle moto Bmw come optional a partire dal 2017. Se capita una situazione di emergenza, la chiamata intelligente di emergenza viene attivata automaticamente (o manualmente) trasmettendo i dati della posizione della moto e le coordinate della scena dell’evento che mettono in moto la catena di soccorsi tramite il Call Center Bmw.

UNA COMUNITÀ BMW MOTORRAD

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Un altro passo verso la connettività in moto è l’integrazione di una comunità mondiale di motociclisti attraverso la partnership con Rever, start-up tecnologica che dal 2015 permette ai propri utenti (che hanno coperto milioni di km in moto in 199 Paesi diversi) di registrare i propri percorsi. Utilizzando l’app e il sito web Rever, i motociclisti possono così scoprire i migliori itinerari del mondo, compilare i loro percorsi personalizzati, annotare i viaggi e condividere le proprie esperienze in moto.

In collaborazione con Givi è stato svelato a Eicma 2016 il primo parabrezza intelligente per scooter che permette di visualizzare chiamate, messaggi sms e WhatsApp, navigatore, mail e altre notifiche dello smartphone.

Dal concept alla realtà. Ad Eicma 2016 Samsung e Givi hanno svelato il primo parabrezza intelligente al mondo. Si chiama Smart Windshield e rappresenta uno strumento rivoluzionario, una soluzione pensata per la mobilità urbana in grado di offrire funzionalità per garantire più sicurezza sulle nostre strade.

Secondo i dati Aci/Istat, infatti, il 24% dei “millennial” utilizza lo smartphone alla guida. Un dato che combinato con l’alto tasso di diffusione dei veicoli a due ruote conferma l’importanza di investire su soluzioni che garantiscano la sicurezza e prevengano pericolose distrazioni.

COME FUNZIONA

Lo Smart Windshield, progetto gestito e sviluppato in tutte le fasi interamente da Samsung su tecnologia proprietaria, permette al rider di accedere alle informazioni ricevute sul proprio smartphone grazie all’ausilio di un’app.

Chiamate, messaggi sms e WhatsApp, navigatore, mail e altre notifiche potranno essere visualizzate direttamente sul parabrezza, che consente di scegliere se fermarsi per rispondere oppure far partire un messaggio di risposta automatico.

Il design dello Smart Windshield è stato pensato ad hoc per accogliere tutta la dotazione tecnologica necessaria e sarà disponibile in diverse misure, a seconda della tipologia di scooter sul quale dovrà essere montato e del dispositivo Samsung utilizzato, per offrire una guida sicura e anche la massima luminosità di notte.

Il 31,4% dei votanti ha eletto la nuova sportiva stradale di Borgo Panigale “regina” del Salone. Ducati si aggiudica per l’ottava volta il prestigioso riconoscimento (le ultime 4 di fila).

La 74esima edizione della rassegna milanese dedicata alla moto si è chiusa ieri e dopo cinque giorni densi di pubblico regina assoluta tra le tante moto esposte è stata eletta la Ducati SuperSport, ultimo atto di un’intensa settimana di esposizione ed eventi che ha visto afflussi record rispetto al 2015.

Il sondaggio, giunto quest’anno alla dodicesima edizione, ha visto primeggiare Ducati per ben otto volte (le ultime quattro consecutive) con moto che sin dalla loro prima apparizione in fiera hanno segnato un nuovo riferimento nel panorama motociclistico.

Oltre 12.000 appassionati hanno espresso la loro preferenza e la SuperSport è risultata la moto più votata con il 31,4% delle preferenze e un vantaggio sulla seconda del 13,2%.

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La Ducati SuperSport è pensata per quanti amano una moto di ispirazione sportiva ma in grado di offrire comfort e facilità di utilizzo. Una sportiva stradale accessibile grazie alla sua facilità di guida, alla sicurezza attiva offerta dal Ducati Safety Pack (ABS Bosch + Ducati Traction Control) e all’elevato valore del suo equipaggiamento.

La SuperSport è equipaggiata con il motore bicilindrico Testastretta 11° da 937 cc che eroga 113 cv e grazie ai tre Riding Mode (Sport, Touring e Urban) si può adattare al carattere personale di ogni rider. La gamma SuperSport comprende anche la versione SuperSport S, equipaggiata con sospensioni Ohlins completamente regolabili, Ducati Quick Shift up/down e coprisella passeggero.

La SuperSport, presentata ufficialmente a Intermot 2016, è una delle tante novità Ducati svelate a Eicma 2016. Le potete leggere tutte qui.

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La Casa giapponese ha portato a Eicma 2016 tutta la sua ampliata gamma moto, con 4 novità assolute di piccola cilindrata che si aggiungono a quelle di cilindrata maggiore lanciate lo scorso ottobre a Intermot. GUARDA LA FOTO GALLERY.

BURGMAN 400 ABS MY 2017

A 18 anni dalla prima versione e a 10 dall’importante aggiornamento del 2006, la Casa giapponese ha presentato a Eicma 2016 l’ultima evoluzione del Burgman per il 2017. Sottoposto a un significativo restyling, esteticamente il nuovo Burgman 400 non perde le caratteristiche fondamentali che ne hanno decretato il successo, snellendosi un po’ e migliorandosi nei contenuti tecnici.

Come per gli altri modelli svelati tra Eicma e Intermot 2016, Suzuki non ha ancora ufficializzato prezzi e data di uscita sul mercato di Burgman 400 2017.

Nuova è la doppia sella, più spessa di 20 mm, con schienalino del guidatore regolabile, che è anche più alta di 40 mm rispetto all’attuale Burgman. Inalterata la capacità di carico: il vano sottosella resta da 42 litri. Molto campienti i vani a disposizione: 2,8 litri quello a sinistra, 3,5 quello a destra che ospita anche la presa 12 V.

Sottoposto ad aggiornamento anche il monocilindrico da 399 cc DOHC raffreddato a liquido, più leggero e ora in grado di produrre maggiore coppia ai bassi-medi regimi. Riconfermati il controllo automatico del minimo ISC e la trasmissione CVT, mentre tra le novità principali c’è il passaggio alla ruota da 15 pollici all’anteriore (sul modello uscente è da 14″).

V-STROM 250 ABS MY 2017

Suzuki V-strom 250 eicma 2016 @insella.it

Dopo aver svelato a Intermot 2016 le nuove V-Strom 650 e V-Strom 1000, a Eicma 2016 Suzuki ha deciso di sfornare la sua nuova entry-level della gamma V-Strom. Il motore è lo stesso della GSX250R (vedi sotto), ovvero un bicilindrico parallelo da 248 cc con distribuzione monoalbero e raffreddamento a liquido da 25 cv e 23,4 Nm di coppia.

La parentela con le altre V-Strom si nota, ma la nuova variante da 250 cc non ricalca troppo le linee delle sorelle. Altri elementi condivisi con la GSX250R sono il cambio a 6 velocità e la strumentazione LCD, “protetta” dall’inedito parabrezza progettato in galleria del vento. Non mancano presa 12 V e portapacchi in alluminio con capacità di 8,5 kg. Interessante il dato relativo all’autonomia dichiarata da Suzuki: un pieno di benzina basta alla V-Strom 250 2017 per coprire 500 km.

GSX-250R 2017

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A Intermot 2016 avevamo visto la GSX-R 125 2017. A Milano è stato il turno dell’inedita GSX250R, svelata a Eicma 2016 nella sua configurazione europea dopo essere già sbarcata qualche mese fa sui mercati asiatici.

La ciclistica annovera freni a disco con ABS opzionale e una forcella telescopica tradizionale, mentre l’altezza della sella da terra si attesta sui 790 mm. Con un look sportivo e un’impostazione confortevole, esteticamente la GSX250R è quasi futuristica. Tre le colorazioni ci sono Pearl Nebular Black, Pearl Glacier White No.2 e la più sportiva Metallic Triton Blue, quella usata dai prototipi GSX-RR della MotoGP.

GSX-S125 2017

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Last but not least, una delle più interessanti novità svelate da Suzuki all’Eicma di Milano è la piccola naked stradale da 125 cc basata sulla GSX-R125 2017, la sportiva carenata lanciata allo scorso Salone delle due ruote di Colonia. Il motore è un monocilindrico Euro 4 da 124,4 cc, che Suzuki dichiara “tra i più potenti della sua categoria”, nonché lo stesso della GSX-R125 per il quale la Casa giapponese non ha ancora svelato i valori di potenza, coppia, emissioni e consumi.

Il design della GSX-S125 è compatto e aggressivo, con una carenatura che cerca di farla apparire più grande di quanto in realtà sia. L’elemento che comprende il gruppo ottico anteriore full LED (doppio faro centrale e luci di posizione ai lati) è quello che distingue maggiormente questa nuova Suzuki.

Come tutte le novità svelate a Eicma 2016, anche la GSX-S125 sfoggia un moderno cruscotto LCD in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per la guida, indicatore di marcia inserita incluso.

Non passa inosservato l’impianto di scarico, interamente in nero, che termina con un silenziatore a doppia uscita, e con catalizzatore che permette alla GSX-S125 di soddisfare gli standard Euro 4. L’altezza della sella è di 785 mm, tra le più basse nella sua categoria, mentre l’impianto frenante ha dischi a margherita davanti da 290 mm e dietro da 187 mm, con il primo accoppiato a una pinza a due pistoncini e il secondo a una pinza a pistoncino singolo. L’ABS è l’ultimo della famiglia Bosch 10.

La terza generazione della Moto Guzzi più conosciuta e amata è stata completamente rinnovata lasciando inalterati originalità e caratteristiche. La famiglia V9 si evolve nel segno del comfort. La V9 Roamer diventa più turistica, la V9 Bobber più sportiva.

NUOVA MOTO GUZZI V7 III
A cinquant’anni dal primo modello, Moto Guzzi ha presentato a Eicma 2016 la terza generazione della V7III – la Moto Guzzi più conosciuta e amata – completamente rinnovata lasciando inalterati l’originalità e le caratteristiche. La potenza massima è aumentata del 10%, grazie all’introduzione di un nuovo bicilindrico, ma la terza generazione della “settemezzo” di Mandello vuole continuare a essere la moto d’accesso al mondo Moto Guzzi: dimensioni e peso tra i più contenuti della categoria e carattere forte tipico di tutte le Moto Guzzi, gran parte del quale messo in mostra dal bicilindrico trasversale a V, una configurazione unica al mondo.

La nuova V7 III è disponibile nelle tre note versioni Stone, Special e Racer, che rispetto al passato guadagnano connotazioni più forti e una maggiore differenziazione. Per rendere omaggio ai cinquant’anni di V7, c’è anche una quarta versione, “Anniversario”, serie numerata e limitata in soli 750 esemplari caratterizzata da inediti dettagli.

MOTO GUZZI V9 MY 2017
La famiglia V9 si evolve nel segno del comfort: V9 Roamer e V9 Bobber, le easy cruiser leggere, diventano ora più comode e abitabili. La V9 Roamer è una custom elegante, mentre la V9 Bobber più audace ed essenziale. Entrambe si distinguono per la qualità dei componenti e sono spinte dal bicilindrico Moto Guzzi di 850 cc Euro 4.

Le versioni 2017 delle V9 sono ora contraddistinte da una maggiore differenziazione: una più turistica, l’altra più sportiva. Entrambe, però, si evolvono nel segno del comfort e dell’attenzione alle lunghe percorrenze, introducendo differenti posizioni di guida, selle più comode e una gamma di accessori dedicata al turismo.

Il Concept della Vespa elettrica ne anticipa la produzione e commercializzazione previste nella seconda metà del 2017. La (VESPA 946) RED è l’edizione speciale per contribuire ai programmi di lotta all’Aids.

Il Gruppo Piaggio si presenta alla 74ª edizione del Salone internazionale delle due ruote consolidando la propria posizione di primo gruppo europeo e italiano delle due ruote, con una quota di mercato complessiva del 15,5% a settembre che sale al 25,9% nel solo settore scooter e guardando al futuro con il Concept della Vespa elettrica, la cui produzione e commercializzazione sono previste nella seconda metà del 2017.

Accanto al futuro della Vespa c’è il presente, con l’edizione speciale (VESPA 946) RED che si veste interamente di rosso per contribuire ai programmi di lotta all’Aids, alla tubercolosi e alla malaria.

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La Vespa, già di per sé una leggenda, diventa così l’unico prodotto del mondo a 2 e 4 ruote scelto da (RED), associazione fondata nel 2006 da Bono e Bobby Shriver per la lotta ad Aids, tubercolosi e malaria, che vuole contribuire attivamente alla lotta a queste malattie.

Per ogni (VESPA 946) RED venduta, infatti, 150 dollari verranno devoluti al Global Fund. Un contributo concreto e prezioso grazie al quale (RED) potrà garantire più di 500 giorni di cure mediche che salvano la vita dall’Hiv e aiutare a prevenire la trasmissione del virus dalle madri ai loro figli non ancora nati.

Un'anima, due versioni: una più street bike, l’altra “all terrain”. E c’è anche la nuova TRK 502, una moto versatile adatta sia ai lunghi viaggi sia alla città. GUARDA LA FOTO GALLERY.

Due delle novità della Casa di Pesaro viste a Eicma 2016 sono un omaggio a un mito del motociclismo italiano che declina il suo essere moto da 500 cc in due versioni: Leoncino, più street bike, e Leoncino Trail, più all terrain.

Benelli Leoncino ha cerchi in lega da 17” che ospitano pneumatici da 120/70-R17 e 160/60-R17. Le sospensioni, regolabili, sono affidate all’anteriore a una forcella upside-down con steli del diametro di 50 millimetri, al posteriore a un forcellone oscillante con monoammortizzatore laterale ed escursione da 45 mm. Ottimo anche l’impianto frenante, dove all’avantreno è montato un doppio disco di 320 mm con pinze radiali a quattro pistoncini e al retrotreno un disco di 260 mm e una pinza a singolo pistoncino. Presente, ovviamente, anche l’ABS.

LA SCHEDA TECNICA BENELLI LEONCINO

Benelli Leoncino Trail, invece, è pensata per il divertimento in ogni condizione di guida. Le ruote tassellate, con cerchi a raggi in lega di alluminio, sono da 19” all’anteriore e 17” al posteriore e prevedono rispettivamente pneumatici da 110/80-R19 e 150/70-R17. In questo caso le sospensioni, sempre regolabili, presentano all’anteriore una forcella upside-down con steli del diametro di 50 mm e al posteriore un forcellone oscillante con monoammortizzatore laterale ed escursione da 55 mm. Come impianto frenante troviamo invece all’avantreno un doppio disco da 320 mm con pinze flottanti a due pistoncini, al retrotreno un disco di 260 mm e una pinza a singolo pistoncino, più ABS.

Cuore di entrambe le versione è il bicilindrico quattro tempi raffreddato a liquido da 500 cc con una potenza di 48 cv a 8.500 giri/min e coppia di 45 Nm a 5.000 giri/min. Distribuzione a doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro, doppio corpo farfallato da 37 mm, frizione in bagno d’olio e cambio a 6 velocità completano il quadro del gruppo motore-trasmissione.

Ad accomunare Leoncino e Leoncino Trail anche la ciclistica, con il telaio, un traliccio in tubi d’acciaio a vista la cui parte terminale è nascosta sotto il serbatoio, che si integra alla perfezione con il design. Il proiettore, rotondo come vuole la tradizione, presenta una tecnologia led all’avanguardia così come la strumentazione, interamente digitale.

LA SCHEDA TECNICA BENELLI LEONCINO TRAIL

I nuovi Leoncino e Leoncino Trail saranno disponibili a partire dalla prima metà del 2017 nelle colorazioni rosso, argento, verde e nero. Il prezzo è ancora da definire.

BENELLI TRK 502
Altra novità Benelli a Eicma 2016 è la TRK 502, una moto versatile adatta sia ai lunghi viaggi sia alla città, presentandola nella sua versione definitiva dotata di ABS e disponibile nelle colorazioni bianca, rossa e nera.

Il motore è il nuovissimo bicilindrico quattro tempi raffreddato a liquido da 500 cc con distribuzione a doppio albero a camme in testa e 4 valvole. La potenza massima è di 47 cv a 8.500 giri/min, la coppia di 45 Nm a 5.000 giri. Il cambio è a 6 velocità con trasmissione finale a catena.

Il telaio è un traliccio in tubi d’acciaio ad alta resistenza, mentre le sospensioni comprendono una forcella upside-down regolabile (con un’escursione di 135 mm) davanti e un forcellone oscillante con mono-ammortizzatore centrale regolabile.

L’impianto frenante è modulabile, grazie soprattutto al doppio disco anteriore semiflottante di 320 mm di diametro e pinza a quattro pistoncini e al disco posteriore di 260 mm di diametro, con pinza a singolo pistoncino. I cerchi di 17” in lega di alluminio montano pneumatici 120/70-17 e 160/60-17 per la versione stradale, ma sarà disponibile anche la versione off-road con ruota di 19” all’anteriore.

La nuova Benelli TRK 502 sarà disponibile a partire da inizio 2017. Il prezzo è ancora in via di definizione.

LA SCHEDA TECNICA BENELLI TRK 502

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