Ginevra 2016

Pensata per la famiglia, la Nuova Scénic che ha debuttato a Ginevra conserva i “fondamentali”: abitacolo spazioso, comfort e modularità. Entro la fine del 2016 arriverà la versione “Hybrid Assist”, col motore elettrico che avrà un ruolo di supporto al motore termico, costantemente in funzione.

Diciamo pure che è un punto di rottura. La nuova Renault Scenic è adesso una monovolume più moderna e sexy, che non rinnega la modularità alla base del successo che dura ormai da vent’anni. Il design si reinventa grazie a proporzioni nuove e all’equilibrio tra le grandi ruote da 20 pollici (di serie), l’altezza, il passo allungato e lo sbalzo posteriore ridotto. Nello schema qui sotto, potete vedere come sono cambiate le dimensioni.

dimensioni nuova renault scenic

Il parabrezza spiovente, associato a un cofano motore corto, esalta la silhouette da monovolume, mentre per la prima volta su Scénic, come per Espace, un ampio parabrezza offre una visione panoramica e migliora la visibilità laterale.

All’interno, la sensazione di volume è rafforzata dalla continuità tra la plancia e i pannelli delle controporte, con un design della plancia più pulito e concentrato sul conducente. Il quadro strumenti trova posto davanti al guidatore e integra l’head-up display a colori.

Pensata per la famiglia, Nuova Scénic conserva i “fondamentali”: abitacolo spazioso, comfort e modularità intelligente, con un vano bagagli adesso di 572 litri di volume e vani portaoggetti sparsi che offrono 63 litri di spazio aggiuntivo, e nella zona posteriore intelligenti tavolini Easy Life per accompagnare la famiglia durante il viaggio.

TECNOLOGIE AVANZATE
Prima nel segmento delle monovolume compatte, Nuova Scenic è equipaggiata di serie con la Frenata di Emergenza Attiva con riconoscimento pedoni, funzionante tra i 7 e i 60 km/h. In anteprima su un veicolo Renault, propone poi l’assistenza al mantenimento della corsia e il rilevatore di stanchezza, ereditando tutti i principali sistemi di assistenza alla guida già presenti su Espace, Talisman e Nuova Megane.

DIESEL ELETTRIFICATO
Entro la fine del 2016 la Nuova Scenic proporrà una versione diesel elettrificata, battezzata Hybrid Assist, sul motore Energy dCi da 110 cv. Il motore elettrico, associato a una batteria da 48 V, avrà un ruolo di supporto al motore termico, che resterà costantemente in funzione.

Considerando anche la versione “hybrid”, la nuova Renault Scenic sarà quindi disponibile con 6 motori diesel e 2 benzina: Energy dCi 95 cv con trasmissione manuale 6 rapporti, Energy dCi 110 con cambio manuale 6 rapporti, Energy dCi 110 Hybrid Assist con trasmissione manuale 6 rapporti, Energy dCi 110 con trasmissione automatica a doppia frizione EDC 7 rapporti, Energy dCi 130 con trasmissione manuale 6 rapporti, Energy dCi 160 Twin Turbo con trasmissione automatica a doppia frizione EDC 6 rapporti, Energy TCe 115 con trasmissione manuale 6 rapporti ed Energy TCe 130 con trasmissione manuale 6 rapporti.

La gamma completa è stata presentata al Salone di Ginevra e segue una logica molto semplice e lineare: tre carrozzerie, due allestimenti, tre motori con tre alimentazioni diverse e due tipi di cambio (manuale e automatico a doppia frizione).

Dopo il debutto della berlina lo scorso novembre (qui la nostra prova su strada), la Nuova Fiat Tipo amplia la propria gamma con le versioni 5 porte e Station Wagon. Dal punto di vista delle dimensioni, il modello a 5 porte è lungo 4,37 metri, largo 1,79 m e alto  1,50 m, mentre la Station Wagon guadagna 20 cm in lunghezza e tocca i 4,57 m. L’altezza è di 1,51 m, grazie alle barre longitudinali di serie sul tetto. Resta invariata la larghezza. La capacità di carico è di 440 litri per la 5 porte e 550 litri per la Station Wagon.

La gamma segue una logica molto semplice e lineare: tre carrozzerie, due allestimenti, tre motori con tre alimentazioni diverse e due tipi di cambio. Tutte le versioni della famiglia Tipo sono dotate di numerosi scomparti, diversi per forma e capienza, per un totale di 12 litri e raggiungibili facilmente da guidatore e passeggeri.

Fiat Tipo 5 porte e Station Wagon offrono una rinnovata gamma motori Euro 6, di tre diverse cilindrate con tre alimentazioni. Si tratta dei turbodiesel 1.3 Multijet da 95 cv e 1.6 Multijet da 120 cv e del 1.4 95 cv a benzina. Completa l’offerta il propulsore benzina/GPL 1.4 T-Jet da 120 cv.

Due i tipi di cambio: manuale (a cinque marce per il 1.3 Multijet e a sei per gli altri motori) e automatico a doppia frizione per il 1.6 Multijet da 120 cv.

SHOW CAR: KUNG-FU PANDA E FULLBACK
Oltre al debutto delle due nuove versioni della Tipo, il Salone di Ginevra è stato per Fiat l’occasione per presentare due show car molto particolari. La prima è Kung-Fu Panda, vettura che sarà battuta all’asta e i cui proventi saranno devoluti alla Conservation International, associazione che si occupa di preservare l’habitat naturale dei panda.

La seconda è Fullback, un pick up dedicato a chiunque desideri un mezzo senza compromessi. Basato sull’omologo Fiat Professional presentato a novembre all’Autoshow Dubai e disponibile a partire da giugno, Fullback mostra l’anima funzionale del brand.

Il “fullback”, non a caso, è un ruolo fondamentale nel football americano o nel rugby (ultimo uomo in difesa e difensore in attacco) che identifica un giocatore capace di risolvere qualsiasi situazione. Sotto il cofano, un turbodiesel da 2,4 litri eroga 180 cv ed è abbinato alla trasmissione automatica a cinque marce e alla trazione integrale con differenziale autobloccante elettronico.

Disponibile da fine 2016, il C-HR che ha debuttato in anteprima mondiale al Salone di Ginevra sarà da subito dotato di tecnologia ibrida di ultima generazione. Ma a Ginevra Toyota ha mostrato anche il nuovo Hilux e Proace Verso.

Il Salone di Ginevra 2016 ha ufficialmente segnato per Toyota l’inizio di una nuova sfida. Il motivo principale si chiama C-HR, un modello totalmente nuovo con il quale Toyota entra nel segmento dei crossover compatti.

Disponibile da fine 2016, C-HR sarà da subito dotato di tecnologia ibrida di ultima generazione, con un’efficienza termica del 40%, o in alternativa con il motore 1.2 turbo da 115 cv (già visto su Auris) con cambio manuale a 6 rapporti o cambio automatico a variazione continua. L’unità ibrida sarà invece disponibile in versione 4×2.

Design, sviluppo del telaio e sterzo diretto sono stati studiati per garantire massimo comfort anche su superfici sconnesse e irregolari. Il baricentro è stato abbassato grazie all’introduzione della nuova piattaforma TNGA (Toyota New Global Architecture), che consente anche di aumentare notevolmente gli standard di sicurezza.

Il Toyota Safety Sense includerà quindi il sistema pre-collisione, l’avviso di superamento corsia, il riconoscimento della segnaletica stradale e il sistema di abbaglianti automatici, oltre alla funzione di rilevamento pedoni e al cruise control adattivo.

NUOVO HILUX
Lanciato per la prima volta in Giappone nel 1968 e in Europa nel 1969, Hilux è “l’inarrestabile” pick up di Toyota. I risultati di vendita lo dimostrano: oltre 16 milioni di unità vendute in tutto il mondo.

Diventato ora ancora più potente, resistente e aggressivo, Hilux inaugura una nuova era per il segmento, grazie anche a stile, comfort e livelli tecnologici studiati per i più esigenti. Disponibile nelle configurazioni Single Cab, Extra Cab a 4 posti e Double Cab a 5 posti, l’ottava generazione di Hilux conferma le sue credenziali con un telaio più robusto, un pianale rinforzato, una maggiore capacità di rimorchio e una nuova performance 4×4. Il nuovo Toyota Hilux sarà disponibile in versione 2 e 4 ruote motrici con motore 2.4 D-4D con funzione Stop & Start.

PROACE VERSO
Figlio della collaborazione con Peugeot e Citroen, Toyota Proace Verso nasce per offrire le capacità di un vero MPV insieme a uno spazio fino a 9 occupanti. Sarà disponibile in tre configurazioni: Compact, Medium e Long, e tre allestimenti (Shuttle, Family e VIP). Shuttle e Family saranno disponibili sulle tre configurazioni Compact, Medium e Long, mentre l’allestimento VIP è disponibile sulle varianti Medium e Long.

Toyota Proace Verso sarà disponibile a scelta tra cinque motorizzazioni diesel 1.6 e 2.0, con diverse potenze e trasmissioni differenti. Equipaggiate con sistema Stop & Start, tutte le motorizzazioni puntano a raggiungere un livello di emissioni ai vertici della categoria. Non mancherà il pacchetto Toyota Safety Sense, che ha già permesso a Proace Verso di ottenere le 5 stelle nei test Euro NCAP.

Rappresentato il futuro dell’auto. Sono lo sguardo di designer e ingegneri sulla mobilità di domani. Si chiamano concept car e anche al Salone di Ginevra 2016 se ne sono visti di tutti i tipi e generi. Ecco allora i 10 migliori prototipi visti sulla passerella svizzera.

1. NISSAN IDS CONCEPT
Una concept car che fonde emissioni zero e guida autonoma, ovvero la visione Nissan dei veicoli del futuro. Pur trattandosi di una berlina, Nissan IDS Concept presenta un passo lungo, per ospitare comodamente a bordo quattro persone. L’abitacolo diventa ancora più spazioso quando si seleziona il pilota automatico: lo sterzo indietreggia verso il centro del quadro strumenti, mentre appare un ampio schermo piatto. Gli interni sono illuminati da una luce soft e tutt’e quattro i sedili ruotano verso il centro dell’abitacolo, per facilitare la conversazione e ricreare l’ambiente di un soggiorno.

Il passaggio dalla guida manuale a quella automatica avviene attraverso il pulsante PD (Piloted Drive) Commander, l’unico comando che il guidatore deve azionare quando vuole riprendere il controllo del veicolo. Anche quando il conducente inserirà il sistema di guida automatica, comunque, le prestazioni della vettura (accelerare e frenare, fino anche al modo di approcciare le curve) imiteranno lo stile di guida personale del proprietario. Nissan IDS Concept ha una batteria da 60 kWh e grazie anche al suo design e al peso ridotto sarà in grado di coprire lunghe distanze.

2. OPEL GT CONCEPT, LA SPORTIVA DEL FUTURO.

3. CITROEN E-MEHARI STYLED BY COURREGES
Quasi 50 anni dopo il lancio di Méhari del maggio 1968, due leggendari Marchi francesi si incontrano di nuovo per un progetto comune: Citroen ha proposto a Courrèges di rivisitare E-MEHARI per farne un oggetto esclusivo e luminoso, alimentato da un’innovativa batteria LMP (Lythium Metal Polymer). Il concept E-MEHARI styled by Courrèges nasce così da un gioco di colori e materiali sviluppati attorno all’idea di bianco.

4. PININFARINA H2SPEED, L’AUTO DA PISTA A IDROGENO.

5. DS E-TENSE
Una vettura unica che abbina l’abilità artigianale degna delle grandi maison del lusso francese all’aspetto hi-tech. Questa creazione avveniristica, che rispecchia la visione tecnologica e stilistica DS, apre la strada al futuro con una performante catena di trazione elettrica. 516 Nm e silenziosità, 402 cv e assenza di gas a effetto serra, 4,72 metri di lunghezza e 1,29 m di altezza, l’ultima creazione di DS è stata presentata in anteprima mondiale al Salone di Ginevra 2016.

6. ALPINE VISION.

7. TECHRULES TREV
Non si tratta di un vero prototipo, ma di una nuova tecnologia. Techrules ha infatti sviluppato il sistema TREV (Turbine-Recharging Electric Vehicle), una tecnologia brevettata di propulsione ibrida seriale che prevede l’utilizzo di un generatore a turbina. Il concetto unisce le consolidate esperienze preesistenti di tecnologie aeronautiche e propulsione elettrica con diverse innovazioni tecniche esclusive. Il risultato è un livello mai raggiunto prima di efficienza e prestazioni unito a un bassissimo impatto ambientale.

Techrules ha mostrato la sua straordinaria tecnologia al Salone di Ginevra 2016 applicata a una concept car plug-in ibrida ad autonomia estesa TREV, il primo passo verso la produzione della prima supercar cinese. Un’auto di test ha effettuato le prime prove a febbraio, a Silverstone. Con una potenza di punta di 1.044 cv, le stime iniziali indicano prestazioni straordinarie: 0-100 km/h in 2,5 secondi, velocità massima autolimitata a 350 km/h e un’autonomia eccezionale di oltre 2.000 km.

Techrules prevede di avviare la produzione in serie della tecnologia TREV entro un paio di anni con una supercar in piccola serie progettata internamente. A seguire, inizierà la produzione di utilitarie in numeri più consistenti.

8. MITSUBISHI EX CONCEPT.

9. VOLKSWAGEN T-CROSS BREEZE
Al Salone di Ginevra Volkswagen ha presentato in anteprima mondiale la T-Cross Breeze, il concept di un crossover scoperto che sembra dimostrare che la Evoque Cabrio ha centrato nel segno. Il T-Cross Breeze è ancora un prototipo, ma potremmo quindi immaginarci il lancio di una decapottabile di questo tipo sul mercato.

T-Cross Breeze sceglie la potenza del motore turbo, un motore benzina a iniezione diretta sovralimentato da un litro di cilindrata, con sistema start/stop e recupero dell’energia, da 110 cv e 175 Nm di coppia. Con i suoi 4.133 mm, il T-Cross Breeze è leggermente più lungo della Polo Cross, mentre è largo 1.798 mm (specchietti esclusi), un valore decisamente più alto rispetto alle vetture della classe della Polo. A capote chiusa, l’altezza complessiva è di 1.563 mm.

10. SKODA VISION “S”.

Al Salone dell’Auto di Ginevra Chevrolet ha presentato la nuovissima Corvette Grand Sport in anteprima mondiale e la nuova Camaro 2016, sul mercato europeo da giugno con prezzi a partire da 39.900 euro.

La Chevrolet Grand Sport presentata in anteprima mondiale al Salone di Ginevra 2016 ha attirato molto l’attenzione del pubblico alla sua prima apparizione pubblica. E di motivi ce ne sono tanti. La Grand Sport combina infatti un’architettura leggera, un pacchetto aerodinamico per la pista, gomme Michelin e un motore ad aspirazione naturale per offrire una capacità di curva stimata a 1.05 g e fino a 1.2G con il pacchetto Z07.

È il primo modello a presentare elementi del telaio e delle sospensioni orientati al tracciato, oltre ad alcuni elementi esterni unici e a una carreggiata più ampia. In Europa, la potremo cominciare a vedere da fine 2016, sia in versione coupé sia convertibile.

CAMARO 2016
Come non soffermarsi sulla Camaro? Alla sua anteprima europea, la Chevrolet Camaro di sesta generazione, per fare in modo di non essere solo la migliore Camaro mai prodotta, cambia anche design. Le forme ora sono ancora più scolpite e atletiche, con un’architettura più sottile e snella.

Anche il nuovo livello di prestazioni è convincente. La nuova Camaro 2016 offre un’architettura più leggera e un sistema di propulsione più ampio: un nuovo turbo 2.0 che sviluppa 276 cv e 400 Nm, e che permette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di sei secondi. Sarà disponibile in Europa da giugno 2016 e avrà un prezzo a partire da 39.900 euro.

Silhouette slanciata, cofano lungo, due posti con una seduta a ridosso dell'asse posteriore per "sentire" la strada, la nuova 124 spider è pensata per appagare anche i piloti più esigenti: trazione posteriore, sospensioni raffinate e motore turbo 1.4 MultiAir a quattro cilindri da 170 cv.

Tra tutte le novità viste al Salone di Ginevra 2016, come non parlare di lei? Lei, la Abarth 124 spider, l’erede dell’omonima roadster che portò Fiat a vincere il suo primo Campionato Europeo Rally negli Anni ‘70. Come l’antesignana una vettura non convenzionale, destinata a diventare un’icona.

Come ogni Abarth, infatti, la nuova 124 spider è pensata per appagare anche i piloti più esigenti: trazione posteriore, sospensioni raffinate e un motore turbo 1.4 MultiAir a quattro cilindri da 170 cv, nella versione con cambio manuale a 6 marce o con cambio automatico Sequenziale Sportivo Esseesse a 6 marce con selettori al volante.

Silhouette slanciata, cofano lungo, due posti con una seduta a ridosso dell’asse posteriore per “sentire” la strada, il design degli interni della nuova nata in Casa Abarth rispecchia la cura artigianale orientata alla performance, senza tralasciare i dispositivi per sicurezza e comfort.

Accanto all’Abarth 124 spider ha esordito a sorpresa anche il primo prototipo della 124 rally, un concentrato di tecnologia e prestazioni nato dall’esperienza della Squadra Corse Abarth per riportare lo Scorpione sui tracciati rally più impegnativi dopo oltre 40 anni dalla sua ultima gara ufficiale, il Rally di Montecarlo del 1976.

Sotto il cofano si nasconde il motore 1.800 cm3 bialbero turbo a iniezione diretta. Grazie alle diverse mappature selezionabili garantisce una potenza fino a 300 cv a 6.500 giri. Anche la trasmissione è stata sviluppata per esaltare le prestazioni: il motore è infatti accoppiato a un cambio sequenziale a 6 marce con shift paddles e la motricità è garantita anche dal differenziale autobloccante meccanico.

Per esaltare la competitività della 124 rally, i tecnici della Squadra Corse hanno lavorato con obiettivi precisi: anzitutto, riduzione del peso e bilanciamento della vettura. Per questo, il motore è montato dietro l’asse anteriore, per l’abitacolo e il vano motore sono stati utilizzati materiali leggeri e resistenti, mentre la capote è stata sostituita da un hard top fisso in materiale composito.

L’omologazione nella categoria FIA R-GT ha richiesto rinforzi strutturali per garantire una resistenza maggiore alle sollecitazioni e più elevati standard di sicurezza per l’equipaggio, e la scocca presenta ora un “roll cage” di sicurezza. Sarà pronta a correre dal 2017.

È una delle principali novità viste al Salone di Ginevra 2016. La prima auto di serie al mondo che consente di scegliere fra tre differenti motorizzazioni elettriche, una grande novità Hyundai fondamentale all’interno della strategia eco-sostenibile della Casa.

Svelata in anteprima europea al Salone di Ginevra, la Ioniq porta al debutto una piattaforma tecnica in grado di ospitare tre differenti motorizzazioni elettriche. Ioniq è infatti la prima auto di serie al mondo che consente di scegliere fra tre differenti motorizzazioni elettriche, una grande novità Hyundai fondamentale all’interno della strategia eco-sostenibile della Casa.

“Ioniq rappresenta un passo fondamentale per il nostro marchio in Europa. Abbiamo inteso realizzare un nuovo, originale prodotto in tema di e-mobility rendendolo accessibile a tutti”, Jochen Sengpiehl, vice presidente marketing di Hyundai Motor Europe.

La gamma è composta da Ioniq ibrida, Ioniq elettrica e Ioniq plug-in. Sia la versione ibrida sia quella plug-in sono equipaggiate con il propulsore 1.6 benzina 4 cilindri in grado di erogare 105 cv e 147 Nm di coppia massima. Si tratta di un motore appositamente sviluppato per abbinarsi alla propulsione ibrida, collegato a un cambio a sei rapporti a doppia frizione.

Il motore elettrico della Ioniq ibrida eroga invece 32 kW (43,5 cv) con una coppia massima di 170 Nm ed è alimentato da una batteria con polimeri agli ioni di litio dalla capacità di 1,56 kWh posizionata sotto i sedili posteriori. In combinazione con il motore 1.6 GDI, la Ioniq ibrida eroga così una potenza massima di 141 cv e fino a 265 Nm di coppia, con emissioni di CO2 previste a partire da 79 g/km.

Con la Ioniq plug-in si potrà contare su oltre 50 chilometri (stimati) di guida 100% elettrica, spinti dalla potente batteria di 8,9 kWh con polimeri agli ioni di litio. I 45 kW (61 cv) del motore elettrico sommati al 4 cilindri 1.6 GDI permettono all’auto di raggiungere una potenza massima di 103,6 kW, con emissioni di CO2 contenute in 32 g/km.

La versione elettrica, invece, si dota di una batteria con polimeri agli ioni di litio da 28 kWh per un’autonomia massima stimata di oltre 250 km. Disponibile istantaneamente, la coppia massima di 295 Nm viene erogata dal motore elettrico dalla potenza massima di 88 kW (120 cv).

In tema di connectivity, sono disponibili Android Auto, Apple Car Play, servizi Tom Tom Live e ricarica wireless dello smartphone. Un’esperienza di “guida digitale” è assicurata dal quadro strumenti da 7 pollici TFT, che visualizza ogni informazione relativa ai parametri della vettura.

Sul fronte della sicurezza attiva, ogni Hyundai Ioniq presenta un “pacchetto” d’avanguardia, fra cui spiccano sistemi come l’AEB (frenata autonoma d’emergenza), il Lane-Keep Assist System (LKAS), il controllo dell’angolo cieco (BSD), la vista posteriore (Rear Cross Traffic Alert) e il cruise control adattivo.

Il design della Ioniq resta simile per tutt’e tre le versioni. Particolari elementi distintivi di colore blu caratterizzano la versione ibrida e la versione plug-in, e sono presenti sia esternamente che all’interno dell’abitacolo. Nella Ioniq elettrica, invece, questi particolari sono realizzati in color rame, per richiamare la tradizionale colorazione dei cavi elettrici.

“Con il lancio europeo della Ioniq desideriamo affermarci come l’unico costruttore al mondo di automobili ibride, elettriche, plug-in ibridi e vetture a celle combustibile”, Thomas A. Schmid, CEO di Hyundai Motor Europe.

La versione speciale omaggio al film in uscita al cinma “Batman v Superman” sarà disponibile in quattro diverse colorazioni. Sotto il cofano il propulsore MultiJet II da 1.6 litri e 120 cv con cambio manuale a sei marce.

Jeep Ranagade Versione Speciale Dawn of Justice, solo per supereori

Sullo stando Jeep all’86° Salone di Ginevra esemplari di ieri e di oggi si alternano per celebrare i 75 anni del brand. Una storia costellata da modelli leggendari, mitici in mezzo ai quali fa capolino la Renegade Versione Speciale Dawn of Justice, edizione limitata omaggio al film “Batman v Superman: Dawn of Justice” che esordisce al cinema in questo mese di marzo.

Jeep Ranagade Versione Speciale Dawn of Justice, solo per supereori

La Renegade Dawn of Justice presenta una caratterizzazione estetica aggressiva, data dalla livrea Granite Crystal con numerosi elementi verniciati in nero lucido come i cerchi in lega da 18 pollici, le cornici dei fendinebbia e dei fari posteriori, la griglia frontale e il logo Jeep. Sotto il cofano, il propulsore MultiJet II da 1.6 litri e 120 cv con cambio manuale a sei marce.

La versione speciale Renegade Dawn of Justice sarà disponibile in quattro diverse colorazioni: Granite Crystal, Carbon Black, Colorado Red e Alpine White.

Jeep Ranagade Versione Speciale Dawn of Justice, solo per supereori

Con Eagle-360 Goodyear ha mostrato al Salone di Ginevra il futuro degli pneumatici. Una sfera studiata per i nuovi veicoli con guida autonoma collegata all’auto attraverso la levitazione magnetica, in grado di muoversi in tutte le direzioni (a 360 gradi) e personalizzabile grazie alla stampa 3D.

Eagle-360 Goodyear al Salone di Ginevra

Il Salone di Ginevra oltre a essere il palcoscenico per il lancio delle ultime novità a quattro ruote è anche l’occasione per gettare uno sguardo sui possibili sviluppi futuri del settore automotive. A tal proposito, Goodyear ha presentato proprio a Ginevra il pneumatico concept Eagle-360: una sfera collegata all’auto attraverso levitazione magnetica e realizzata con stampa 3D.

Il concept, che sarà utilizzato per sviluppare i pneumatici del futuro, è stato progettato seguendo 4 “precetti”: manovrabilità, sicurezza, connettività e biomimica, fondamentali per rispondere alle “esigenze” dei veicoli a guida autonoma, che secondo un recente studio effettuato da Navigant Research entro il 2035 saranno 85 milioni in tutto il mondo.

“I veicoli autonomi rivoluzioneranno le interazioni delle persone con l’auto. Per questo motivo, i pneumatici giocheranno un ruolo ancora più importante in futuro, come unico punto di contatto con la strada”, Luca Crepaccioli, general manager Southern Europe di Goodyear Dunlop.

La forma sferica di Eagle-360 è stata ideata per fornire la massima manovrabilità, per permettere alla vettura di muoversi in tutte le direzioni. Altro aspetto da non sottovalutare, figlio del costante aumento della popolazione soprattutto nelle aree urbane che porta a un sempre minor spazio a disposizione per i parcheggi: grazie alla sua capacità di curvare a 360°, Eagle-360 faciliterà proprio il parcheggio negli spazi ridotti.

Collegato al veicolo attraverso levitazione magnetica, altra caratteristica importante del nuovo concept Goodyear è l’elevata connettività: i sensori all’interno del pneumatico registrano e regolano l’usura, rilevano le condizioni meteo e del manto stradale, e comunicano tutte le informazioni all’auto.

A rivoluzionare ancor più il tradizionale approccio ai pneumatici, l’utilizzo della stampa 3D per produrre il battistrada. Con Eagle-360 sarà quindi possibile personalizzare il pneumatico creando l’opzione ideale per le proprie esigenze.

Il concept è stato sviluppato avvalendosi delle ultime scoperte in campo biomimico (guarda cos’ha fatto Ford), ovvero la scienza che prende ispirazione dalla natura. Il battistrada, infatti, riproduce il disegno di un particolare tipo di corallo, mentre il fondo delle scanalature ha le stesse caratteristiche della spugna naturale, che si indurisce quando è asciutta e si ammorbidisce quando è bagnata. Motivo? Offrire adeguate prestazioni in caso di pioggia e una buona resistenza all’aquaplaning.

Nel video qui sotto potete vedere come funziona il pneumatico del futuro secondo Goodyear. Sembra un film di fantascienza, ma altro non è che il futuro del mondo a quattro ruote. O forse dovremmo anche iniziare a chiamarlo mondo a “quattro sfere”?

Grazie a un peso di 1.370 kg è attualmente la 911 più leggera. Con un motore aspirato a sei cilindri da 500 cv e un cambio manuale sportivo, Porsche conferma il proprio impegno nella costruzione di vetture ad elevate prestazioni e ad “alto budget”: costa quasi 200.000 euro.

Al Salone di Ginevra 2016 Porsche ha presentato la 911 R, un modello speciale in edizione limitata con motore aspirato e cambio manuale che amplia la gamma dei potenti motori aspirati assieme ai modelli 911 GT3 e 911 GT3 RS.

Dotata di un potente motore boxer da quattro litri che eroga 500 cv, la 911 R si colloca nel solco tradizione del modello originario: una sportiva omologata per l’uso stradale del 1967. La 911 R (dove la “R” sta per Racing) prodotta in serie limitata è stata impiegata nei rally, nella Targa Florio e nelle corse da “record del mondo”.

Grazie a un peso di 1.370 kg (-50 kg rispetto alla 911 GT3 RS), questo modello speciale limitato a 991 esemplari è attualmente la 911 più leggera. Nella parte posteriore della 911 R lavora il noto motore boxer a sei cilindri con cilindrata di quattro litri della 911 GT3 RS, che sviluppa 500 cv a 8.250 giri/min e 460 Nm ad un regime di 6.250/min, per uno 0-100 in 3,8 secondi e una velocità massima di 323 km/h.

La 911 R sarà disponibile in Italia a partire da maggio al prezzo di 195.339 euro.

Nel suo processo di sviluppo, i sistemi di regolazione del Porsche Stability Management (PSM) sono stati adeguati in modo specifico. Una funzione “doppietta” attivabile tramite tasto e il volano a massa singola opzionale rientrano tra le chicche della 911 R.

LEGGI ANCHE: 718 Boxster, la nuova rodaster con motore centrale a 4 cilindri Porsche.

Esternamente, a prima vista la carrozzeria richiama quella della Carrera. Solo la parte anteriore e posteriore della GT3 e i doppi terminali di scarico centrali richiamano il reparto motorsport di Flacht. Tecnicamente, quindi, il punto forte della 911 R si nasconde sotto il cofano: la tecnica viene dalla 911 GT3 RS. Le componenti in struttura leggera della carrozzeria e il telaio derivano completamente dalla 911 GT3.

Nell’ottica dell’impiego su strada, la Porsche 911 R è priva di alettone posteriore fisso, ma dotata del tipico spoiler posteriore estraibile dei modelli Carrera e di un diffusore posteriore nel sottoscocca, specifico dei modelli R, per garantire la necessaria deportanza.

All’interno si viene avvolti da sedili a guscio in carbonio con fascia centrale in tessuto Pepita a quadretti di due colori, in omaggio alla prima 911 degli Anni ‘60. Il volante sportivo GT è quello specifico dei modelli R con diametro di 360 mm.

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