Speciali e Viaggi

Tra strade suggestive dove il tempo sembra essersi fermato e una divertente gimcana a Zafferana Etnea ecco il nostro long-test della fortwo cabrio in occasione della competizione di regolarità riservata ai giornalisti automotive.

La smart è la city-car per antonomasia. Lo è stata sin dalla prima generazione e con il nuovo modello è riuscita a trasformarsi in una “piccola Mercedes”. Come si comporta fuori dal suo habitat naturale? Noi l’abbiamo messa alla prova in un impegnativo long-run, in Sicilia, durante la seconda edizione dell’Audax 300Miglia smart, la competizione di regolarità riservata ai giornalisti automotive, vinta quest’anno dall’equipaggio campano Troise-Pastore.

In totale abbiamo percorso 480 km guidando una fortwo cabrio da Palermo a Catania, passando per Capri Leone, Messina, Santa Tecla (Acireale) e i tornanti del parco dell’Etna.

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Più di un giorno incessante di guida per confermare le doti della smart di versatile city-car (leggi anche la nostra prova della fortwo cabrio a Milano) e “berlina” in grado di affrontare i lunghi viaggi. Sistemi di assistenza alla guida finora riservati alle Mercedes incrementano infatti sicurezza e comfort: ABS, ASR ed ESP garantiscono la migliore dinamica di marcia, mentre nell’impianto frenante sono integrati il sistema di assistenza alla partenza in salita e il Brake Assist.

Un grosso balzo in avanti rispetto alla precedente generazione – che aiuta in primis la sensazione di sicurezza durante la guida in autostrada a velocità costante di 130 km/h – è il Crosswind Assist, che assicura stabilità in caso di raffiche di vento laterali o di turbolenze generate dal sorpasso di un camion.

Una caratteristica invariata, invece, è la differente dimensione di pneumatici anteriori e posteriori, con quelli anteriori più stretti per aumentare l’impareggiabile diametro di sterzata della smart (6,95 metri) che abbiamo messo alla prova durante una divertente gimcana cronometrata a Zafferana Etnea.

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La versione che abbiamo guidato durante la Audax 300Miglia smart era dotata del motore da 90 cv, un propulsore turbo da 898 centimetri cubi che sviluppa una coppia di 135 Nm a 2.500 giri/min. Oltre alla sovralimentazione turbo, il controllo variabile della turbolenza e la regolazione variabile delle valvole di aspirazione aiutano il motore a comportarsi in modo eccellente sul fronte dei consumi e del rilascio di potenza.

Il vecchio cambio automatico diventato con la nuova smart un doppia frizione twinamic a 6 marce si conferma confortevole nei cambi marcia, senza quelle fastidiosissime interruzioni della forza di trazione tipiche della vecchia smart, e si può gestire anche “manualmente” grazie ai paddles al volante, per rendere all’occorrenza la smart una vera, piccola peste.

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