Bologna – Dopo la crescita del 4,2% di settembre, in ottobre si registra un incremento dell’1,1%. Questi dati, unitamente alla crescita del traffico in autostrada segnalato da Aiscat (+0,8% nel periodo gennaio-agosto), confermano che torna ad aumentare l’impiego degli autoveicoli da parte degli italiani dopo un calo dei consumi di carburante che nel 2013 aveva toccato il 20,9% sui livelli ante-crisi (2007).
Secondo il Centro Studi Promotor, la crescita dei consumi di benzina e gasolio di ottobre assume particolare rilevanza non solo per l’analisi del quadro economico congiunturale, ma anche perché, come già a settembre, si accompagna a un calo della spesa complessiva per gli acquisti di benzina e gasolio per autotrazione che nel mese è stata di 5,538 miliardi contro i 5,668 miliardi dello stesso mese del 2013 (-2,3%) e ciò per la diminuzione del prezzo medio alla pompa.
Rispetto a ottobre 2014, il prezzo medio alla pompa è infatti calato dell’1,27% per la benzina e del 4,16% per il gasolio. Come è ben noto l’andamento positivo dei prezzi alla pompa è dovuto al sensibile calo delle quotazioni del petrolio greggio che incide sulla componente industriale del prezzo alla pompa.
Dalla elaborazione mensile del Centro Studi Promotor sui dati ufficiali diffusi dal ministero dello Sviluppo Economico, emerge che il bilancio dei primi dieci mesi dell’anno per benzina e gasolio per autotrazione si chiude con consumi sostanzialmente uguali a quelli dello stesso periodo dello scorso anno, con una spesa complessiva di 52,422 miliardi in calo dell’1,9% su gennaio-ottobre 2013, con un gettito fiscale di 30,044 miliardi (+0,6%) e con una componente industriale di 22,378 miliardi (-5%).