Al Consumer Electronics Show di Las Vegas, ovvero li dove ogni anno vengono presentati gli ultimi ritrovati in fatto di tecnologia che ci proiettano in un futuro sempre più vicino, Volkswagen ha siglato una partnership strategica con Mobileye, uno dei leader tecnologici nell’area dell’elaborazione automatica delle immagini.

La joint venture è incentrata sulla tecnologia di gestione delle immagini in tempo reale basata su telecamera che, in abbinamento a mappe digitali ad alta precisione, costituisce la chiave della guida autonoma.
L’obiettivo dell’accordo, esclusivamente per l’Europa, sarà la gestione della digitalizzazione dell’industria automobilistica e lo sviluppo di tecnologie di monitoraggio dell’ambiente circostante.

Mobileye si occuperà dei sistemi di sensori ottici che saranno impiegati nelle telecamere anteriori delle future Volkswagen. Questi dispositivi sono in grado di riconoscere in tempo reale dettagli dell’area circostante la vettura, dettagli che vengono utilizzati per un continuo aggiornamento delle relative mappe, e contando su un ampio numero di veicoli equipaggiati con questa tecnologia, saranno generate informazioni molto precise e sempre aggiornate.

ANTEPRIA MONDIALE DI BUDD-E
Al CES 2016 di Las Vegas Volkswagen si proietta ancor più nel futuro con l’avveniristico minivan BUDD-e. Questo van, oltre a offrire fino a 533 km di autonomia, sarà completamente collegato in rete, interfaccia mobile tra il mondo a bordo e quello circostante: un veicolo al centro della rete che permette di entrare in casa (smart home) o accedere alla postazione di lavoro e che trasforma il viaggio in un’esperienza interattiva grazie a un sistema infotainment di prossima generazione.

A questo riguardo, il BUDD-e vanta un nuovo tipo di comandi e di presentazione delle informazioni all’insegna della massima intuitività. I comandi touch e gestuali si intrecciano senza soluzione di continuità, interruttori e tasti scompaiono, singoli display si fondono in pannelli di infotainment di grandi dimensioni e specchi analogici si trasformano in schermi digitali.

E-GOLF TOUCH, COMANDI GESTUALI PER LA PRODUZIONE IN SERIE
Il futuro, si diceva all’inizio, è più presente di quanto di riesca a immaginare. Il prototipo Golf R Touch, presentato al CES 2015, è stato il primo esemplare Volkswagen prodotto in grande serie a essere dotato di comandi gestuali. Con la e-Golf Touch, la Casa tedesca presenta un anno dopo la nuova generazione del pianale modulare di infotainment (MIB), mostrando una versione pre-serie di questa nuova tecnologia di comando.

A bordo della e-Golf Touch si ritrova il nuovo sistema top di gamma con un display ad alta risoluzione da 9,2 pollici e 1.280 x 640 pixel. A sinistra, orientati verso il guidatore, ci sono quattro comandi touch (Menu, Home, Car, App) e una manopola. L’homescreen del sistema, larga 209 mm e alta 104,6 mm, è composta da un ampio settore principale e da due sezioni configurabili, rispettivamente 42 mm di altezza e 60 mm di larghezza, che possono ospitare dieci diversi contenuti, come per esempio Media (incluse immagini delle cover) e Telefono (incluse foto dei contatti).

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La Casa di Wolfsburg presenta poi sulla e-Golf Touch la nuova generazione del comando vocale, dove i comandi vocali, implementati e consigliati nella finestra di dialogo corrispondente, vengono visualizzati in una nuova struttura sullo schermo. L’utente dispone così sempre dei comandi vocali più utili al momento. Il lancio sul mercato della nuova versione del comando vocale nei primi Paesi (come gli Stati Uniti) è previsto già all’inizio dell’estate.

Ad andare a braccetto con il nuovo sistema di comando vocale c’è la Keyword Activation. Volkswagen è di fatto la prima Casa automobilistica a introdurre questa nuova funzione che permette di attivare i comandi vocali direttamente pronunciando un comando come “Ciao Volkswagen”, senza dover quindi premere alcun tasto come tutt’oggi avviene.