Dopo ripetuti mesi di crescita, il 2017 del mercato auto italiano ha chiuso in bellezza. Il primo grande comparto dell’economia italiana a fornire un dato statistico sull’anno che si è da poco concluso ha visto 1.970.497 immatricolazioni, con una crescita del 7,9% sul 2016 e nonostante la modesta contrazione (-3,2%) registrata a dicembre, il secondo mese di calo, insieme ad aprile, del 2017. Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, “con un numero di auto vendute molto vicino a quota 2.000.000 l’Italia recupera il rango di grande mercato mondiale dell’auto che aveva perso durante la durissima crisi cominciata nel 2008, in concomitanza con l’inizio di una crisi economica che per l’Italia è stata più grave e più lunga di quella del 1929”.

Nel corso di questa crisi, le immatricolazioni nel nostro Paese sono scese dai 2.493.106 del 2007 fino a un minimo di 1.304.648 nel 2013. La caduta si è arrestata a cavallo tra il 2013 e il 2014, per dare spazio poi a una forte ripresa nei tre anni successivi. Cosa aspettarci ora dal 2018? Dall’inchiesta condotta a fine dicembre dal Centro Studi Promotor, il 29% dei concessionari si attende vendite in crescita, il 58% ipotizza stabilità sui buoni livelli del 2017 e solamente il 13% manifesta pessimismo. Segnali positivi arrivano anche dalle inchieste condotte a dicembre dall’Istat circa la fiducia dei consumatori e delle imprese, che si confermano in aumento.

1. Auto ancora troppo vecchie

“Il 2017 si è finalmente riallineato al reale potenziale del mercato italiano, anche se con nuove declinazioni nella composizione del mix canali di vendita – ha dichiarato Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere –. Il 2018 eredita il problema della qualità del nostro parco circolante, molto grande e molto vecchio (età media 10,5 anni, ndr). Da un’analisi condotta dall’Unrae su dati Aci, infatti, su un totale di 37.843.983 auto circolanti in Italia è emerso che il 25,3% è composto da veicoli ante Euro 3, cioè immatricolati prima del 2001 e quindi con oltre 17 anni di vita (un totale di 9.567.000 di auto).

Le vetture più vecchie ancora in circolazione si trovano al Sud. La Campania, infatti, è la regione con la più alta percentuale di auto ante Euro 3 (39,1%), seguita da Calabria (38,4%) e Sicilia (36,9%). Tra le province in cima c’è Napoli, col 41,7% di auto circolanti che hanno 17 anni e più di anzianità, seguita da Catania (41%) e Salerno (37,3%). Le grandi città come Roma (55°), Torino (85°), Milano (91°) e Bologna (101°), nonostante la maggiore mole di auto sulle strade, hanno una quota di vetture ante Euro 3 più bassa perfino della media italiana.

2. Fiat Panda regina del mercato

In riferimento al mercato per segmenti, nel 2017 Fiat Panda e Fiat 500, rispettivamente al primo e al secondo posto, rappresentano il 55% del segmento A, mentre la Lancia Ypsilon è al primo posto nel segmento B. Fiat Tipo e Alfa Romeo Giulia guidano la classifica rispettivamente nel segmento C e nel segmento D. Fiat 500X e Jeep Renegade sono i due Suv più venduti e insieme detengono il 36% del mercato dei Suv piccoli.

Nell’intero 2017, le marche nazionali hanno totalizzato 561.336 immatricolazioni, ovvero il +5,6% rispetto al 2016. Nei dodici mesi hanno registrato un trend positivo Fiat, Alfa Romeo e Lancia/Chrysler, così come Ferrari e Lamborghini. Ben sei i modelli italiani nella Top Ten delle auto più vendute nel 2017: al primo posto (e chi la sposta!) c’è la Fiat Panda con 144.504 unità, seguita da Lancia Ypsilon (60.333), Fiat 500 (58.562) e Fiat Tipo (55.828); in sesta posizione la Fiat 500X (45.791) e in settima la 500L (44.075). È da settembre 2013 che la Fiat Panda è ininterrottamente al primo posto della Top Ten mensile dei modelli più venduti in Italia.

Da segnalare le crescite a doppia cifra del segmenti C e D, che aumentano rispettivamente del 12,1% e del 13%. Tassi di crescita comunque positivi per tutti gli altri segmenti. Tra le carrozzerie, gli aumenti maggiori sono il 30,3% dei crossover e il 27,9% di cabrio e spider, mentre registrano cali i monovolumi piccoli (-11,9%) e i compatti (-7,8%). Nel 2017, infine, ogni 100 nuove vetture immatricolate 12 sono state ad alimentazione alternativa (contro le 10 del 2016) e ogni 10.000 nuove auto immatricolate 10 sono state elettriche (7,5 nel 2016).

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Arturo Salvo
Giovane, carino e in cerca di fortuna. Legge in continuazione, di conseguenza sente l'esigenza di dover scrivere. Ha un cane, un gatto e un pappagallo. Citazione preferita: "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza".