Cambiare i filtri abitacolo ci protegge da allergie, odori indesiderati e inquinamento. Ecco qualche consiglio.

Estate uguale caldo. Caldo uguale climatizzatori a palla. Il clima scostante e l’ambiente in cui viviamo ci mettono alla prova, così ogni giorno ci troviamo a fronteggiare pollini, inquinamento e smog. Attenzione, però, perché il periodo dei pollini non è ancora terminato e può arrecare problemi indesiderati, come reazioni allergiche.

Particolare attenzione va prestata ai microrganismi che si accumulano nel filtro abitacolo della nostra auto che possono causare occlusioni alla ventilazione, rendendo insufficiente l’areazione all’interno dell’abitacolo stesso con conseguente appannamento del parabrezza.

Per questo motivo è bene mantenere efficiente il nostro filtro abitacolo, rispettando gli intervalli di sostituzione, con particolare attenzione alle aree urbane con livelli d’inquinamento elevato, indipendentemente dalla presenza o meno del condizionatore all’interno della vettura.

filtro sporco

Come raccomanda Sogefi, è bene verificare la qualità del ricambio, affinché si scelgano solo filtri originali progettati e prodotti da uno specialista di filtrazione di primo equipaggiamento. Nello specifico i marchi per l’aftermarket del Gruppo Sogefi offrono due tipologie di prodotto che contrastano l’inquinamento esterno e i cattivi odori: il filtro antipolline “Pollen Stop”, che trattiene il particolato di diametro superiore a 40 micron, inclusi batteri, pollini e gas di scarico che sono in grado di penetrare nei polmoni e provocare asma e allergie; il filtro a carboni attivi, che blocca il particolato e i cattivi odori grazie al media filtrante utilizzato, costituito da uno strato di carbone attivo posto tra due strati di fibre sintetiche.

I filtri a carboni attivi riducono la concentrazione di gas nocivi e maleodoranti che sono potenziale causa di emicranie e attacchi di tosse.

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