Milano – Tenneco, produttore a livello globale di ammortizzatori e sistemi di sospensione a marchio Monroe, destinati al mercato del primo equipaggiamento eall’aftermarket, promuove sino a fine luglio l’iniziativa “I Love Monroe” per contribuire alla diffusione della cultura sulla sicurezza legata al buono stato degli ammortizzatori.
Nell’ambito dell’iniziativa “I love Monroe”, già organizzata con successo lo scorso anno, alcune promoter stanno viaggiando a bordo di tre Seat Leon con livrea Monroe attraverso Emilia Romagna, Piemonte, Campania, Lazio e Sicilia per incontrare ricambisti e officine, organizzando presso alcune strutture anche eventi destinati all’automobilista.
<<“I Love Monroe” testimonia la promessa di Tenneco di essere vicina a tutta la filiera distributiva, ricordando a meccanici e ricambisti l’importanza della verifica dello stato di usura degli ammortizzatori– afferma Olivier Schyns, senior marketing manager Italia -.L’evento ha anche l’obiettivo di informare i consumatori sul pedigree Tenneco nel Primo Equipaggiamento e sulla sua capacità di trasferire tale conoscenza nei prodotti e servizi a disposizione dell’aftermarket. Inoltre, offre l’opportunità di far conoscere i prodotti più recenti della società, le molle a gas così come i componenti per sterzo e sospensioni, che identificano ulteriormente Monroe come “lo specialista delle sospensioni”>>.
Parallelamente, gli eventi organizzati con il grande pubblico in occasione di “I Love Monroe” prevedono giornate di controllo gratuito degli ammortizzatori. Questi eventi, unici nel loro genere, vogliono diffondere la cultura della sicurezza, sensibilizzando gli automobilisti sulla corretta manutenzione degli ammortizzatori. Aspetto oggi più che mai importante, poiché la crisi economica sta seriamente compromettendo la propensione degli italiani alla manutenzione delle proprie vetture, aumentando i rischi legati alla sicurezza.
Gli ammortizzatori sono componenti non visibili, controllati di rado, che si usurano progressivamente. L’automobilista non si può accorgere del loro consumo e di conseguenza si abitua alla guida con ammortizzatori usurati, correndo grossi rischi, come recenti test organizzati da associazioni e enti terzi hanno dimostrato.