Gomme, perché cancellino le insidie

Gomme, perché cancellino le insidie

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Da una corretta manutenzione dei pneumatici dipendono la sicurezza della vettura e dei suoi passeggeri. Le gomme sono il tramite tra l’auto e la strada ma quelli che hanno sempre ben presente questa connessione sono pochissimi mentre, al contrario sono la stragrande maggioranza, di qualsiasi ceto sociale e cultura, coloro che ritengono trascurabile questo problema, portando spesso le gomme alle estreme conseguenze. Pigrizia ed incoscienza accomunano questi automobilisti che trascurano la manutenzione della propria vettura e con essa soprattutto le gomme.
I pneumatici, al contrario, hanno un’estrema importanza nella resa del mezzo, incidendo profondamente sulla sua stabilità e sui consumi. Infatti, la funzione delle gomme è quello di trasmettere la spinta fornita dal motore e le decelerazioni dell’impianto frenante, rimandando in maniera quanto più precisa possibile le correzioni imposte dal conducente attraverso il volante. L’aderenza è garantita da vari fattori: dalla sezione delle gomme, dalle scanalature, studiate per adeguarsi ai diversi manti stradali (sterrato, sconnesso, asfaltato, bagnato, ecc), dalla mescola che compone i pneumatici, progettata per i più svariati tipi di utilizzo e di temperature, ed infine dalla pressione differente tra gomme anteriori e posteriori e variabile a seconda del carico.
Avere le gomme troppo gonfie causa un’eccessiva rigidità del mezzo che tende così a “saltellare”; una pressione insufficiente con un carico elevato causa un effetto “gelatinoso” e di rotolamento, compromettendo la traiettoria in curva e la sensibilità dello sterzo. Anche il dispositivo antibloccaggio Abs che garantisce un ulteriore controllo sulla sicurezza risulta funzionare in maniera anomala in caso di pneumatici con pressione non corretta. La complessa centralina utilizzata si basa, infatti, sui dati raccolti dai sensori, specialmente quelli posti sulle ruote: nel caso in cui le gomme non fossero gonfiate in maniera appropriata anche i valori risulterebbero falsati mettendo, quindi, in discussione l’efficienza dell’Abs.
In caso di pressione troppo alta delle gomme potrebbe verificarsi un surriscaldamento della parte centrale del battistrada che, sottoposto ad un attrito maggiore con l’asfalto specialmente in caso di velocità o temperature elevate, si potrebbe lacerare con gravi rischi per l’incolumità dei passeggeri. In caso di pressione insufficiente saranno le “spalle”, ovvero la parte laterale della gomma, a logorarsi provocando instabilità e pesantezza dello sterzo e un innalzamento dei consumi, dovuto all’aumento dell’attrito con il manto stradale.

E’ LA RUOTA DI SCORTA? – Una sconosciuta a bordo: la ruota di scorta. O il ruotino in alcuni casi. Non le teniamo mai in considerazione, rimane stivata nel suo alloggiamento dimenticata anche per mesi e al momento di una foratura e della inevitabile sostituzione mettiamo mani ai ferri e magari scopriamo che la ruota di scorta è sottopressione se non addirittura sgonfia, ovvero inutilizzabile. Ed allora se non abbiamo la miracolosa bomboletta che immette la schiuma tappabuchi e nello stesso tempo dà il pneumatico il minimo di pressione per consentirci di raggiungere il gommista più vicino non ci rimane che restare sconsolatamente fermi in attesa che qualcuno ci soccorra. Anche la ruota di scorta va controllata, almeno una volta al mese! (ore 10:00)

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