Se siete dei comodisti o semplicemente soffrite di vertigini e l’idea di un lungo viaggio alternativo in treno non vi attrae, bhe, il nostro consiglio è di scegliere la partenza in nave. Discorso valido anche per quanti utilizzano le vie marine per lavoro.
Ogni anno aumenta del 20% il numero dei tir che viaggia su nave utilizzando le autostrade del mare e nel 2007 sono stati un milione e mezzo i mezzi pesanti che si sono imbarcati per raggiungere le loro destinazioni. Dati sicuramente incoraggianti anche se rappresentano solo il primo passo di un ambizioso programma strategico che punta ad arrivare entro il 2011 ad avere l’11% del proprio traffico merci su nave, un’alternativa che quando esistono le rotte è davvero validissima alla strada, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto ambientale e sociale, visto che un camion che attraversa l’Italia inquina, occupa spazio, contribuisce a rallentare il traffico e far crescere il numero di incidenti.
Ma a scegliere le cosiddette “Autostrade del mare” non sono solo i camionisti, ma sempre più spesso anche i passeggeri che ogni anni partono dai porti italiani sceglie il traghetto
di linea. Se non si utilizza l’aereo, del resto,. questo rimane l’unico mezzo di trasporto possibile per raggiungere mete estive molto gettonate come la Sardegna e la Corsica, così come il più comodo per andare in Croazia e in Grecia. Ma viaggiare in traghetto può anche essere un modo «intelligente» per evitare gli intasamenti che si verificano ogni anno sulle nostre autostrade durante
i weekend più «caldi» di agosto.
Per raggiungere le spiagge catalane, ad esempio, si può evitare un lungo viaggio attraverso la Francia del Sud imbarcandosi a Genova con Grandi Navi Veloci oppure a Livomo o a Civitavecchia con Grimaldi Lines per poi sbarcare a Barcellona. Se si abita nel Centro-Sud e ci si deve recare in Francia, invece, può avere un senso raggiungere Civitavecchia, da dove Grimaldi Lines ha
un collegamento con Tolone. Per chi vuole andare in Sicilia con l’auto dal Centro-Nord, l’utilizzo del traghetto resta la soluzione più logica e immediata (Palermo si può raggiungere da Civitavecchia con Snav o con Grandi Navi Veloci, così come – con quest’ultima compagnia – da Genova e da Livorno), può comunque rappresentare quella migliore anche per chi risiede in diverse regioni meridionali dato che in questo modo si riesce a evitare lo spostamento lungo l’A3. Le alternative non mancano: ci si può imbarcare a Napoli per recarsi a Catania (con TTT Lines) o a Palermo (con Snav o Tirrenia), così come a Salerno per andare a Messina (con Caronte) o a Palermo (con Grimaldi Lines).
Le tariffe sono per lo più convenienti dato l’ampio ventaglio di possibilità che offrono le compagnie navali. Chiaramente “chi prima prenota più risparmia” è la filosofia che impera anche in questo tipo di trasporto e a ciò si aggiunge che praticamente tutte le compagnie tendono ad avere un occhio di riguardo per anziani e bambini con tariffe più basse dedicate a loro.
Per concludere ricordiamo che parecchie compagnie propongono tariffe super scontate per trasportare al propria auto al seguito spendendo anche solo 1 euro per tratta, praticamente nemmeno il costo di un caffè seduti al tavolo di un bar….(ore 13:00)