Un amico fidato durante le sospirate vacanze estive per chi sceglie di partire in macchina è il climatizzatore.
Molti automobilisti, purtroppo però, non hanno ancora nonostante la sua diffusone capillare, molta dimestichezza con questo utilissimo accessorio.
Per sfruttare al meglio le potenzialità dell’impianto è indispensabile, prima di tutto, consultare con la massima attenzione il manuale delle istruzioni d’uso e poi tener conto di alcune semplici considerazioni.
Appena si mette in moto il motore, alcuni impianti automatici non fanno partire la ventola alla massima velocità per non investire i passeggeri con un getto d’aria fastidioso. Per la stessa ragione, in molti casi l’aria viene inizialmente indirizzata verso la parte bassa dell’abitacolo. Questa modalità di funzionamento è utile sia d’inverno, quando il motore è freddo e quindi il riscaldamento nei primi minuti non è ancora attivo, sia d’estate, quando, dopo aver lasciato l’auto sotto il sole, l’aria che passa nei condotti all’interno della plancia rovente alimenterebbe un getto caldissimo. Quando l’aria climatizzata risponde meglio ai desideri dell’utente, la ventola aumenta di velocità e l’aria viene indirizzata anche verso le bocchette centrali o il parabrezza. Quindi è assolutamente superfluo, se non addirittura controproducente per il suo corretto funzionamento, forzare la temperatura sperando di raggiungere in minor tempo il clima realmente desiderato. La soluzione migliore è tenere sempre impostata una temperatura compresa fra 19 e 22 gradi, in modo da raggiungere in ogni caso il confort desiderato con correzioni di uno o due gradi. Una raccomandazione fondamentale per ottenere i risultati voluti in termini di “gradi” un po’ più velocemente è quella di viaggiare un paio di minuti con i finestrini abbassati, così da espellere rapidamente l’aria rovente. Se il condizionatore è manuale, inserite contemporaneamente il ricircolo e regolate il ventilatore su una velocità intermedia, per passare, dopo circa un minuto, alla massima velocità. Una volta raggiunta la temperatura ideale, ricordate di disinserire il ricircolo, per migliorare l’ossigenazione dell’abitacolo e evitare, alla lunga, l’insorgere di torpori.
Ricordate di sostituire spesso il filtro antipolline altrimenti, questo, intasandosi progressivamente, rischia di diventare un “tappo” alla circolazione dell’aria, anche con la ventola (e relativo rumore) al massimo. Occhio alla formazione di cattivi odori nell’abitacolo a causa di problemi con il climatizzatore. I fattori che concorrono alla formazione di odori sgradevoli nell’impianto di climatizzazione, infatti, sono tre: la presenza di batteri nell’evaporatore, l’ossidazione dell’alluminio (con il quale l’evaporatore è realizzato) e l’eventuale presenza di residui di tabacco. Da qualche tempo, le industrie produttrici fanno ricorso a sostanze che prevengono la formazione di batteri e la corrosione del metallo, ma non sempre il trattamento è efficace per tutto l’arco di vita della vettura. Concessionari e installatori di solito dispongono di prodotti spray specifici per lavare e deodorare l’interno dell’evaporatore e, in qualche caso, anche di apparecchiature in grado addirittura di sterilizzare l’impianto. Preventivamente, comunque, si dovrebbe evitare di fumare in auto, quanto meno a ricircolo inserito.
Se non ci sono perdite, i climatizzatori possono funzionare per lungo tempo senza necessità di cambiare il fluido refrigerante. E’ raccomandabile, comunque, far controllare ogni anno l’efficienza dell’impianto. L’operazione di verifica e ricarica è rapida e non troppo costosa: dalle 100 alle 150 mila lire. A patto che tutto funzioni regolarmente e non ci siano componenti da sostituire, ovviamente. Con le dovute accortezze, come quella di spegnere il climatizzatore e abbassare i finestrini qualche minuto prima di arrivare a destinazione (per non subire l’impatto con la differenza climatica che si verrà a creare fra abitacolo e ambiente esterno), il climatizzatore potrebbe rivelarsi un alleato insostituibile per sopportare meglio i disagi delle lunghe code in Autostrada sotto il Sol Leone. (ore 16:00)