Estate, tempo di viaggi e in molti sono gli italiani che per i loro spostamenti scelgono l’auto come mezzo di trasporto soprattutto quando si tratta di una “vacanza di famiglia”
Ma a parte l’adesivo appiccicato sul lunotto posteriore di qualche “papà” particolarmente attento, poche sono le precauzioni che i genitori/autisti prendono per proteggere i loro figli in viaggio. 
Da uno studio condotto dal Studi e Documentazione Direct Line è emersa con tutta chiarezza l’irresponsabilità degli automobilisti italiani anche di fronte alla sicurezza in auto dei bambini.
Due italiani su tre, infatti, sembrano disconoscere del tutto le misure da adottare per proteggere i propri figli in auto. L’inchiesta commissionata all’istituto di ricerca Nextplora, afferma che il 15% degli intervistati (pari a circa 5 milioni di italiani – stima sulla base della popolazione italiana) ammette di non utilizzare mai il seggiolino per proteggere i propri figli durante gli spostamenti in auto. Il 9% ammette di utilizzare il seggiolino con gli adeguati dispositivi di ritenuta solo in autostrada e il 4% lo usa invece solo per lunghi viaggi.
Ad aggravare il dato di per sé scioccante, il fatto che spesso i seggiolini utilizzati non sono installati correttamente e non rispettano le misure standard prescritte dalla legge, in funzione dell’altezza e dell’età del bambino. Il mancato o non corretto uso dei seggiolini (molti non allacciano le cinture dei bambini) è una delle principali cause di incidenti stradali in cui sono coinvolti i piccoli passeggeri.
È stato dimostrato che un mancato utilizzo dei seggiolini e delle cinture di sicurezza aumenta di sette volte il rischio di conseguenze gravi in caso di incidenti mentre un utilizzo responsabile di seggiolini e cinture consentirebbe di ridurre il rischio di lesioni mortali dell’80%. Basti pensare che in caso di urto a 40 km/h i 16 kg di un bambino diventano 1.000 se non trattenuti adeguatamente e un urto a soli 50 km/h equivale a una caduta dal terzo piano di un edificio.
Per tanto prima di trasportare in auto un bambino andrebbe ricordato che: l’uso dei dispositivi di ritenuta è obbligatorio dalla nascita fino al raggiungimento dei 36 Kg di peso; fino ai 9 Kg i bambini devono essere trasportati in senso contrario alla marcia dell’auto e sul sedile posteriore; dopo i 10 Kg si può cominciare a sistemare il seggiolino secondo il senso di marcia; i bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m; i bambini di statura non superiore a 1,50 m devono viaggiare legati agli appositi seggiolini. Possono non essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore a sedici anni; bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza collocato sul sedile anteriore se la macchina è provvista di airbag frontale, a meno che non possa essere disattivato. Il posto più adatto è il sedile posteriore, al centro, che protegge anche da eventuali urti laterali; lo schienale del seggiolino deve essere ben appoggiato al sedile della macchina e le cinture presenti sul dispositivo devono sempre essere allacciate, anche per brevi tragitti; per i trasgressori sono previsti il ritiro di 5 punti dalla patente e una sanzione da 68,00 a 275 euro. Il deterrente maggiore comunque dovrebbe essere ricordare che se un incidente anche banale può avere conseguenze anche gravi su un adulto in grado comunque di “tentare” di ripararsi per limitare i danni, in un bambino le conseguenze si moltiplicano anche perché egli è totalmente alla merce degli eventi affidato unicamente alle precauzioni che gli “adulti” prendono in sua vece. E per concludere un consiglio: un lungo viaggio annoia anche gli adulti, figuariamoci i bambini. Effettuate frequenti soste per rifocillare i vostri piccoli e durante il viaggio coinvolgete i più grandicelli in giochi di fantasia che li tengano impegnati e non facciano pesare loro le ore di inattività. Occhio a farli leggere o giocare ai videogames in auto: il pericolo di “mal d’auto” è sempre in agguato per rovinare a loro e voi quello che potrebbe essere un piacevole tragitto, meglio quindi una bella canzone a squaciagola da cantare tutti insieme. (ore 14:10)

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