“Frena che voglio andare al mare, frena che ho voglia di giocare…” Così recitava qualche anno fà il ritornello di uno dei tormentoni estivi interpretato da un artista emergente. In realtà questo stornello ben si presterebbe a fare da promemoria ai tanti automobilisti distratti che, troppe volte, dimenticano che per avere un sistema frenante in grado di reagire prontamente a qualunque situazione di arresto improvviso, è fondamentale una manutenzione periodica.
Pochi sanno, ad esempio, che il liquido dei freni non è un olio ma uno speciale fluido (composto da eteri, glicoli, oli minerali e da silicone) che riempie il circuito idraulico e che, tramite il pedale ed un pompa collegata, permette l’azionamento di pinze e ganasce.
I liquidi per freni sono stati distinti, in base ad una normativa ideata dal Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti (Dot), in tre categorie: Dot 3, Dot 4 e Dot 5, in base alle prestazioni che possono offrire.
E’ comunque sempre compito dell’automobilista avere cura del proprio impianto frenante sia affidandosi alla consulenza di un buon meccanico, sia seguendo alcune norme basilari:
· In primo luogo è fondamentale controllare con una certa frequenza il livello della vaschetta che contiene il liquido. Con l’usura delle guarnizioni di attrito, infatti, i cilindretti si spostano in fuori ed è normale, quindi, che il liquido cali, l’importante è che non scenda mai sotto il livello minimo.
· Dovendo eseguire un rabbocco, è indispensabile utilizzare un liquido che risponda alle caratteristiche specifiche prescritte dal costruttore indicate sul libretto “Uso e manutenzione”
· Controllare la data indicata per la sostituzione periodica del liquido dei freni (che di solito è consigliata ogni due anni) e per effettuarla affidarsi a chi possiede la necessaria esperienza.
· Tenere presente che lo spurgo del liquido va fatto tenendo il circuito in pressione, ovvero, schiacciando il pedale del freno e portandolo a fondo corsa. Quando ciò avviene la vite si richiude e si ricarica la pompa con alcuni colpi di pedale. Per evitare l’ingresso dell’aria si collega la vite di spurgo ad un tubicino immerso nel liquido. L’operazione va fatta su ciascuna ruota.
Insomma, per mantenere il proprio impianto frenante in buone condizioni basta seguire solo qualche semplice accortezza, un piccolo prezzo da pagare a fronte della garanzia di sicurezza per il conducente ed i passeggeri di un auto. Sicuramente neppure Ettore Bugatti, che per giustificare le scarse prestazioni dei freni delle sue vetture da corsa affermava che erano costruite per correre e non per fermarsi, troverebbe oggi, nell’era di Abs, Ebd ed Airbag, nulla da obiettare…(ore 19:52)