Milano – Non sono diffusissime, ma in inverno le cosiddette “calze” da pneumatico presentano notevoli vantaggi in caso di neve o ghiaccio sull’asfalto aumentando l’attrito con il fondo stradale. L’efficacia è dovuta al fatto che la neve tende ad attaccarsi ai tessuti, e le calze sono fatte di un tessuto sintetico: il poliestere. L’idea delle “calze” risale agli anni Ottanta del secolo scorso e pare sia attribuibile ad un norvegese, il signor Bård Løtveit: non avendo altro con sé, questi si tolse la camicia, la divise in due parti e rivestì le ruote motrici dell’auto, che finalmente poté ripartire sulla pista innevata.
Silenziose, lavabili, riutilizzabili, leggere e comode da trasportare; non danneggiano i cerchioni; sono disponibili per gomme di tutte le taglie e sono particolarmente adatte ai veicoli che montano, gomme non catenabili.
Il montaggio sulle ruote motrici, pur ricordando quello delle catene è lievemente meno complicato: con l’auto parcheggiata in piano e con le mani protette da appositi guanti, si riveste la parte superiore della gomma e man mano si scende verso il basso; a questo punto si sposta l’auto di un metro e si riveste anche la parte rimasta scoperta. In movimento, la calza si centrerà da sola.
Ovviamente non è tutto oro quello che luce e anche le calze hanno i loro difetti. Ad esempio, vanno usate soltanto su ghiaccio e neve compatta; sulla neve disfatta o scivolosa non funzionano. Al pari delle catene, devono essere rimosse non appena cambiano le condizioni dell’asfalto, perché altrimenti, oltre a non funzionare, si logorano in fretta. In sostanza si tratta di un’alternativa più pratica e maneggevole ma, provvisoria per brevi tratti di fondo innevato. E poi c’è il problema legale: le calze, in Italia, non sono omologate. E se vengono usate sulle strade in cui vige l’obbligo di catene si rischia la multa da 38 a 78 euro, il taglio di tre punti sulla patente e il fermo dell’auto. In caso d’incidente, oltretutto, l’assicurazione non paga e può addirittura rivalersi sul cliente che, montando le calze, ha di fatto manomesso le caratteristiche costruttive e prestazionali del veicolo. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato chiaro (la circolare risale all’inverno 2008): le calze non sono sostitutive delle catene da neve. Mentre le gomme invernali, equiparate alle catene, sono perfettamente in regola e grazie alle ampie scanalature incise sul battistrada per favorire il drenaggio dell’acqua, mantengono sempre un elevato grado di aderenza.  (ore 15:00)