Quando arriva la stagione calda, scatta in ognuno di noi il desiderio di uscire all’aria aperta e trascorrere più tempo possibile a contatto con la natura. Ecco, quindi, che si presenta ciclicamente in estate il “problema zanzare”, in grado di condizionare le abitudini delle persone e impedire di vivere serenamente all’aria aperta.
Di giorno la zanzara tigre ha ormai preso possesso delle aree verdi e di sera si presenta invece il tormento della zanzara comune. La zanzara è tra gli insetti più diffusi al mondo e probabilmente uno dei più irritanti per l’uomo. Sono state rilevate oltre tremila specie diverse a seconda dell’area geografica. Sessanta di esse si possono trovare in Italia. L’evoluzione del clima sta portando alla diffusione di zanzare anche in zone dove storicamente non si erano mai presentate prima. Il riscaldamento del pianeta, l’alternarsi di periodi secchi a situazioni di forte umidità con piogge intense, gli inverni più corti e meno rigidi, porteranno ad una proliferazione delle zanzare sempre più marcata.
Il “problema zanzara”, quindi, diventa serio ed è perciò importante fare prevenzione e spiegare al meglio come combatterlo.
1) Si consiglia di prevenire le infestazioni attraverso l’utilizzo di un insetticida in pastiglie pronte all’uso contro le larve di zanzara sia tigre sia comune. Le pastiglie vengono impiegate per trattamenti contro le larve nei tombini, pozzetti, caditole, fognature e ristagni d’acqua. Agiscono dopo poche ore e sono efficaci per 3-4 settimane.
2) Contro le zanzare adulte utilizzare insetticidi con specifiche associazioni di principi attivi, caratterizzati da un’efficace azione abbattente contro le zanzare sia tigre sia comune che si annidono nella vegetazione (tappeti erbosi, siepi, cespugli, viali alberati, ecc). Gli insettici possono essere: a) concentrati, da diluire in acqua: in questo caso la soluzione deve essere spruzzata con l’uso di una pompa direttamente sulla vegetazione; b) in vapo no-gas, pronto per l’uso consigliato per trattamenti localizzati su piccole superfici; c) aerosol, pronto all’uso consigliato per ambienti domestici o aree perimetrali esterne.
3) Eliminare acque stagnanti anche se in piccole quantità.
4) Utilizzare sistemi di irrigazione per innaffiare le aree verdi.
5) Praticare una corretta manutenzione e cura del verde in quanto l’orto, il giardino e la vegetazione sono aree di proliferazione delle zanzare tigre.
6) Evitare l’abbandono di rifiuti che possono generare ristagno (barattoli, teli di plastica, ecc).
7) Usare ventilatori in quanto le zanzare solitamente non amano le correnti d’aria.
8) Utilizzare zanzariere.
9) Indossare vestiti coprenti e di colore chiaro.
10) I rimedi. a) Fai-da-te: applicare sulla puntura olio con un po’ di sale; premere del ghiaccio sulla puntura; premere sulla parte pruriginosa con un’unghia per una decina di secondi; frizionare la parte infetta con del limone.  b) Ci sono anche soluzioni chimiche e pomate che si trovano in farmacia per alleviare il fastidioso prurito: le matite di ammoniaca da applicare subito dopo essere stati punti, la crema al cortisone, il gel al cloruro d’alluminio al 5%. (ore 12:30)

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Dal 1993 pubblicista iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diplomata al Conservatorio, ha fatto esperienze musicali come cantante. Le piace Brahams ma ascolta Charlie Parker. Ha un debole per il sushi e la cucina cinese. Ama i gatti neri. Collaboratrice di Automotonews.com dal 2001.