Milano – Basse temperature, asfalto bagnato o innevato, costituiscono d’inverno un serio pericolo per la circolazione stradale. E non sono da sottovalutare nemmeno le strade apparentemente pulite. Quando la temperatura scende, infatti, occorre che il veicolo sia posto nelle migliori condizioni per affrontare le avversità climatiche, a partire dai pneumatici. 
Secondo Airp (Associazione italiana ricostruttori di pneumatici) la soluzione più opportuna è quella di montare pneumatici invernali (distinguibili dalla marcatura di legge M+S, oppure M-S, M&S, MS, M/S), cioè gomme adatte per l’impiego durante tutto il periodo freddo, non solamente in caso di neve e ghiaccio, ed in grado di mantenere eccellenti prestazioni anche su strada asciutta.
Ma quando è consigliabile montare gli invernali? In linea di massima, sottolinea Airp, il periodo più idoneo di utilizzo è appunto durante tutta la stagione invernale. E’ bene ricordare, inoltre, che proprio in relazione alle avverse condizioni climatiche sono possibili provvedimenti restrittivi della circolazione con prescrizione ex lege che “i veicoli siano muniti, ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio”. Rimane il fatto che, al di là degli obblighi di legge, l’utilizzo degli invernali si sta sempre più diffondendo e sono sempre di più le auto che montano le gomme invernali.
Da questo punto di vista, secondo Airp, una ottima scelta in grado di coniugare sicurezza, affidabilità, risparmio e rispetto per l’ambiente è l’impiego su autovetture e 4X4 dei pneumatici invernali ricostruiti. Il pneumatico rinnovato, infatti, anche nella sua declinazione invernale è un prodotto sicuro e perfettamente compatibile con la scelta di soluzioni rigorose dal punto di vista tecnologico e per di più con prestazioni del tutto analoghe di quelle del pneumatico nuovo e di qualità. Ma la ricostruzione offre vantaggi notevoli anche su altri fronti. Ricostruire un maggior numero di pneumatici utilizzando le strutture portanti che in seguito ad accurati controlli si rivelano ancora perfettamente integre dopo il primo impiego, permette infatti di contribuire in misura considerevole a salvaguardare l’ambiente. La ricostruzione consente infatti di  allungare il ciclo di vita del prodotto nuovo di qualità e quindi di rallentare il flusso di smaltimento delle gomme usate.
Oltre a ciò, sul piano della sicurezza, il processo di ricostruzione è assolutamente affidabile. La ricostruzione del pneumatico consiste infatti nel selezionare con rigorosi processi le strutture portanti ancora perfettamente integre di pneumatici che hanno già avuto un ciclo di vita e che hanno quindi il battistrada usurato e nel dotare la struttura portante di un nuovo battistrada, con un processo produttivo, rigorosamente certificato secondo i regolamenti Ece Onu 108 e 109, che assicura l’assoluta affidabilità del prodotto che si ottiene.
La ricostruzione – sottolinea infatti Airp – si basa su processi di produzione particolarmente avanzati ed affidabili. L’applicazione del nuovo battistrada, infatti, avviene con tecnologie,come la vulcanizzazione, che fanno sì che struttura portante e battistrada costituiscano un tutto unico esattamente come nei pneumatici nuovi. Per queste ragioni i pneumatici ricostruiti oggi rappresentano una soluzione ampiamente affermata in tutti i settori del trasporto, compreso quello aereo. (ore 12:00)