Roma – Contenitori di Cd, carte di credito, addirittura le unghie, per i più coraggiosi, e perfino tacchi a spillo: nel corso degli anni ogni sorta di oggetto è stato utilizzato per eliminare ghiaccio e neve dai parabrezza. Molti conoscono quella sgradevole sensazione che si prova quando si esce di casa al freddo, magari con una certa fretta perché si è anche in ritardo per andare al lavoro, e si trova il parabrezza ricoperto di neve o ghiaccio. In questo caso non è infrequente assistere a una serie di tentativi, più o meno riusciti, di eliminare il ghiaccio dal parabrezza, anche perché guidare con il parabrezza non perfettamente pulito rappresenta un rischio per la sicurezza.
Ma quali sono le migliori soluzioni in caso di temperature sotto lo zero o abbondanti nevicate?
Esistono in commercio deghiaccianti chimici, elettrici e meccanici, ognuno dotato di vantaggi e svantaggi. I riscaldatori elettrici (simili a phon per capelli, che si alimentano dalla presa accendisigari) sono un po’ lenti, ma sono una soluzione molto pulita. Se avete fretta dimenticate l’aria calda dell’impianto di riscaldamento dell’auto indirizzata verso il parabrezza: oltre a dover aspettare che il motore sia ben caldo, l’aria calda spruzzata dall’interno impiega molto tempo a riscaldare il parabrezza, e può essere efficace solo nella parte inferiore. Gli spray invece sono più rapidi, ma oltre al costo, utilizzano spesso gas che possono essere dannosi per l’ambiente, inoltre può capitare di ritrovarsi la bomboletta esaurita proprio al momento del bisogno.
L’acqua calda è invece un rimedio fai da te assolutamente da evitare: lo shock termico causato dall’applicazione repentina di un liquido caldo su di un oggetto ghiacciato può causare danni da torsione termica al parabrezza, ai tergicristalli e alle parti in plastica. L’acqua che scivola via dalla vettura può inoltre ricongelarsi rapidamente, creando lastre di ghiaccio pericolose per la circolazione di veicoli e per i pedoni. Nonostante si tratti di una pratica diffusa, è bene ricordarsi che versare acqua calda sul parabrezza ghiacciato è sconsigliabile e pericoloso.
Anche l’utilizzo di oggetti in plastica è da sconsigliare: possono graffiare o danneggiare il vetro, mentre quelli dotati di un bordo in gomma sono poco efficaci, così come il classico guanto, che spesso è l’ultima arma a disposizione del guidatore, ma ben poco utile se la neve caduta dal cielo si è già compattata in uno strato di ghiaccio.
I clienti Ford, al contrario, possono godersi il meglio di un risveglio con le strade innevate, grazie alla tecnologia Quickclear. Il sistema utilizza una rete di sottilissime resistenze incapsulate tra due strati del parabrezza, che si riscaldano per eliminare rapidamente ghiacchio e neve e disappannarlo in pochi istanti, garantendo una visibilità ottimale. Il sistema, brevettato, debuttò poco più di un quarto di secolo fa a bordo della Ford Scorpio, e nonostante l’età, continua a essere una caratteristica molto popolare a bordo di tutte le auto Ford.
<<Ci sono tecnologie che a volte passano di moda o vengono sorpassate, ma il Quickclear non sembra sentire il peso degli anni – ha spiegato Abidine Ould-Merzough, ingegnere della Ford – Con la tecnologia Quickclear, basta premere un pulsante e vedere il ghiaccio sciogliersi nell’arco di pochi secondi. E poiché riscalda l’intera superficie del vetro, anche le spazzole ghiacciate dei tergicristalli vengono sbloccate: in questo modo non solo durano di più, ma si evita un’usura anomala del motorino dei tergicristalli. Ovviamente il sistema è utile anche per disappannare il parabrezza durante la guida>>.
I sottilissimi, quasi invisibili, fili del sistema Quickclear, riscaldano il parabrezza in modo regolare e uniforme, evitando shock termici e allo stesso tempo con rapidità ed efficacia. Mai più dita congelate, graffi e soluzioni improbabili. (ore 11:41)

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