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Dopo aver annunciato lo scorso dicembre l’intenzione di aumentare la trasparenza dei dati “sensibili” delle proprie vetture, anticipando i futuri protocolli sulle emissioni, Opel ha finalmente reso noti i dettagli dell’iniziativa tecnica. A partire già da quest’estate, la Casa di Russelsheim con la nuova Astra inizierà a fornire, in aggiunta alle informazioni ufficiali riguardanti consumi di carburante ed emissioni di CO2, anche i dati relativi ai consumi registrati nel ciclo WLTP.

Questi dati, che indicheranno un intervallo di consumo, con un numero più basso e uno più alto, saranno registrati per Astra model year 2016 e saranno visibili su un microsito web dedicato. I dati calcolati in base al ciclo WLTP saranno pubblicati, nel corso dell’anno, anche per altri modelli.

Secondo i piani della UE, infatti, a partire dal 2017 il “Nuovo Ciclo di Guida Europeo” (NEDC) sarà sostituito da uno standard più moderno, il WLTP (“Worldwide Harmonized Light Duty Vehicles Test Procedure”), che dovrebbe fornire risultati standardizzati, riproducibili e confrontabili.

Ulteriore mossa all’interno della propria strategia, da agosto Opel adotterà dei cambiamenti nel sistema SCR (Selective Catalytic Reduction) dei motori diesel per ridurre le emissioni di NOx. Anche questo, un miglioramento che va nella direzione della legislazione RDE (Real Driving Emissions), in vigore da settembre 2017. L’adozione del miglioramento del sistema Euro 6 SCR sui nuovi veicoli comprende anche un’azione di customer satisfaction che coinvolgerà 57.000 veicoli già in circolazione in Europa (Zafira Tourer, Insignia e Cascada).

“Opel crede fortemente che l’intero settore debba riconquistare la fiducia aumentando la trasparenza nei confronti dei clienti e delle autorità”.

Un chiaro riferimento, quello del CEO di Opel Group, Karl-Thomas Neumann, allo scandalo del dieselgate Volkswagen. Il trucchetto del colosso tedesco era un caso isolato? Trasparenza è la risposta.