Bologna – Pesante e significativo calo della produzione industriale in settembre. L’indice calcolato dall’Istat fa registrare una variazione su agosto dello 0,9% e si porta per la prima volta al di sotto del minimo toccato al termine del crollo dell’attività produttiva, che si è avuto tra il 2008 e il 2009 con l’inizio dell’attuale grande depressione della nostra economia. In settembre l’indice ha toccato quota 89,8 contro il minimo di 90,0 del marzo 2009.
Con il calo di settembre, sottolinea il Centro Studi Promotor nella nota a commento dei dati, la produzione industriale esce verso il basso dalla situazione di stagnazione in cui era entrata alla fine del 2012 e in cui era rimasta per 22 mesi con indici oscillanti in un canale compreso tra quota 90,4 e quota 92,3.
L’indice di settembre, come si è visto, ha sfondato la parete inferiore del canale aprendo, secondo Gian Primo Quagliano presidente del Centro Studi Promotor, prospettive quantomeno inquietanti. Tra l’altro dai dati diffusi oggi dall’Istat emerge che per la produzione industriale l’indice destagionalizzato cala in settembre per tutti i settori dell’industria con la sola eccezione di quello della metallurgia e della fabbricazione di prodotti in metallo che cresce dello 0,2%.