Con l’inverno molte moto vanno in letargo, ricoverate in un box e parcheggiate per mesi in attesa di un clima più mite per rimettersi in sella. Se non si prendono le dovute precauzioni, però, questa pausa forzata potrebbe comportare qualche fastidio quando si tornerà a utilizzare la moto in primavera.

Ecco 5 consigli sul corretto rimessaggio della moto

  • Serbatoio. Quando si mette a riposo la moto fate il pieno. A cosa serve? A evitare che si formi della condensa e di conseguenza della ruggine. Alternativa: svuotare completamente il serbatoio e lasciarlo asciugare, coprendolo per evitare che si accumuli sporco all’interno.
  • Lavaggio. La moto va lavata accuratamente con acqua tiepida e sapone neutro, in modo da non rovinare le parti più delicate, e poi asciugata con cura con un panno morbido. Fondamentale anche detergere a fondo la catena (con petrolio bianco o uno sgrassatore apposito) e poi spruzzare un grasso spray specifico per proteggerla dagli agenti atmosferici e dalla ruggine.
  • Luogo chiuso. Se c’è la possibilità, è bene lasciare in letargo la propria moto in un luogo chiuso, come un box o parcheggio coperto, in modo che gli agenti atmosferici non possano danneggiarla. Se non è possibile nessun problema: esistono in commercio teli copri-moto appositamente studiati per proteggere al meglio la nostra due ruote.
  • Sollevata da terra. Un altro accorgimento importante è quello di parcheggiare la moto rialzata da terra, appoggiandola sul cavalletto centrale (se presente), altrimenti utilizzando dei cavalletti specifici che si trovano facilmente anche online. Tutto ciò serve per evitare che i pneumatici si appiattiscano, assumendo una forma ovale a causa dello sforzo per sorreggere il peso della moto, sullo stesso punto, per mesi. Se invece non è proprio possibile rialzare la moto, è bene muoverla periodicamente – ogni 20 giorni circa – per cambiare il punto di contatto a terra del pneumatico.
  • Batteria. Quando si lascia un veicolo fermo per un periodo prolungato la batteria rischia di scaricarsi profondamente fino all’esaurimento. Prevenire è meglio che curare: conviene collegare la batteria a un mantenitore di carica oppure scollegarla e ricaricarla una volta al mese. Nel caso di moto equipaggiata con batterie agli ioni di litio, si raccomanda di utilizzare un caricabatterie dedicato, in modo da garantire una ricarica ottimale e non danneggiare la batteria con correnti o tensioni non idonee.