Per forgiare la mobilità del futuro, bisogna spingere la generazione attuale di computer (e di server) oltre i limiti e i computer quantistici sembrano la soluzione che permetterà di accelerarne lo sviluppo. Come già Volkswagen, ora anche Daimler ha annunciato di aver stipulato un accordo di collaborazione con Google, grazie al quale il team specializzato del Daimler Group Research potrà usare i computer quantistici di Google per lo sviluppo dei prossimi modelli della Stella.

L’informatica quantistica può potenzialmente rivoluzionare l’intero settore IT e, di conseguenza, tutti gli altri ambiti industriali. Questa tecnologia è ancora nelle prime fasi di ricerca e sviluppo, ma ha sicuramente un potenziale notevole. Il nostro obiettivo è acquisire esperienza su questa nuova tecnologia fin dalle prime fasi.

Jan Brecht, CIO di Daimler.

Un computer quantistico è un computer in grado di applicare direttamente le leggi della fisica quantistica. Diversamente dagli attuali computer, non funziona esclusivamente secondo una logica binaria 0-1, ma è in grado di riconoscere anche stati diversi, le cosiddette sovrapposizioni. Stati “intermedi” che non è possibile creare utilizzando computer tradizionali ma che ampliano notevolmente le possibilità di impiego dei computer, permettendo loro di eseguire calcoli molto complessi a velocità fino a oggi inimmaginabili. Un’estrema velocità di calcolo che torna molto utile al mondo delle quattro ruote impegnato nello sviluppo di auto connesse e a guida autonoma.