Dalle ceneri della Fisker nasce Karma Automotive

Fallita nel 2013 è stata rilevata l’anno scorso dal miliardario cinese Lu Guanqiu attraverso il Wanxiang Group Corp di sua proprietà per 149 milioni di dollari. Riproporrà la vettura sportiva hybrid plug-in disegnata e prodotta a suo tempo da Henrik Fisker.

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Fallita nel 2013, rilevata dalla Wanxiang Group Corp nel 2014 per 149 milioni di dollari, la Fisker Automotive come l’Araba Fenice risorge dalle sue ceneri come Karma Automotive.

Il progetto è del miliardario cinese Lu Guanqiu che ha intenzione di produrre auto ecologiche in California. Il magnate che ha acquistato tramite la Wanxiang l’impianto del costruttore americano di auto ibride riproporrà la vettura sportiva hybrid plug-in disegnata e prodotta a suo tempo da Henrik Fisker col nuovo logo Karma Automotive. Lu Guanqiu ha intenzione di vendere la Karma negli Stati Uniti già dal prossimo anno, a un prezzo di listino di 115.000 dollari e ha già assunto 300 dipendenti.

Detentore di una fortuna, settantenne, fondatore e proprietario dell’industria cinese di componenti per auto Wanxiang Group Corp, Lu ha iniziato costruendo biciclette. Oggi vede nella mobilità green un’occasione di incrementare le proprie ricchezze e per risolvere i problemi di inquinamento che attanagliano la Cina. La scelta di rimanere negli Stati Uniti sarebbe legata alle conoscenze accumulate in California in tema di mobilità ecologica.

Alla cinque porte sportiva dovrebbero seguire un modello più piccolo derivato dalla concept Atlantic del 2012 e un’elettrica pura.

La Karma, a suo tempo venduta in circa 2.000 unità, opportunamente aggiornata sarà riproposta sul mercato nordamericano per entrare in competizione con la Tesla Model S. Con un generatore a benzina l’ibrida plug-in può percorrere con un pieno di corrente elettrica e uno di benzina sino a 560 chilometri, 80 km in modalità elettrica pura.