Pechino – Forte scossa tellurica, pari a 7,5 gradi sulla scala aperta Richter, oggi nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, il cui epicentro è stato localizzato appena 92 chilometri a nord-ovest di Chengdu, capoluogo provinciale.
La scossa sismica è stata tanto potente da essere avvertita anche a Pechino e a Shanghai, dove gli edifici più alti hanno oscillato a lungo e sensibilmente, scatenando il panico tra gli abitanti. Scene di tensione analoghe a distanze persino superiori come in Vietnam, ad Hanoi, e a Bangkok, 3.300 chilometri più a sud: nella metropoli thailandese i grattacieli hanno tremato per ben sette minuti.
Quattro studenti sono morti e quasi novecento loro compagni sono rimasti sepolti sotto alle macerie del loro liceo a Dujiangyan, nella provincia del Sichuan, ma il bilancio dei morti accertati provocati dal sisma è destinato a salire, così come hanno già annunciato le autorità di Pechino, mano a mano che le squadre di soccorso riusciranno a raggiungere le zone terremotate, molte delle quali rimaste isolate in seguito al disastro: gran parte delle strade non sono infatti percorribili, e le comunicazioni telefoniche risultano quasi ovunque interrotte, oppure di fatto impossibili a causa del sovraccarico delle linee.
Quattro bambini sono stati travolti dal crollo delle pareti in due scuole elementari nella municipalità di Chongqing, circa 300 chilometri a nord dell’epicentro. Altre dieci persone sono morte nella provincia del Gansu, a nord dell’epicentro.
Dal punto di vista dei danni materiali, invece, è stato confermato che non ha subito alcuna conseguenza la colossale Diga delle Tre Gole, ancora in via di completamento, che sorge lungo il corso del Fiume Azzurro, nella non lontana provincia centrale dello Hubei: il peso della massa d’acqua contenuta nel gigantesco bacino del discusso impianto idrico, a detta degli esperti, ètale da accrescere il pericolo di forti attività ismiche nella regione. (ore 12:10)