Pechino – E’ stato il terremoto più forte degli ultimi 30 anni quello che ha devastato ieri intere aree della Cina Occidentale provocando 9.219 vittime accertate in otto regioni e oltre 10.000 dispersi in un’unica area della provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, dove almeno mille tra studenti e professori sono morti in un solo episodio, il crollo di una scuola nella contea di Beichuan.

Trentasette turisti che viaggiavano in un pullman sono morti a causa di una frana nella provincia del Sichuan, ma non risulta chiaro se trattasi di cinesi o stranieri. Le autorità hanno riferito di aver perduto il contatto con 15 turisti britannici, sono dispersi nei pressi della riserva naturale di Wolong, dove sono ospitati alcune decine di panda.
L’ambasciatore d’Italia in Cina, Riccardo Sessa, ha confermato questa mattina che i circa 35 italiani (fra residenti e turisti) presenti a Chongqing “fortunatamente stanno tutti molto bene”.
Secondo l’agenzia di stampa Xinhua, diverse persone sono tuttora sepolte sotto alle macerie degli edifici crollati nella contea di Mianzhu, limitrofa a quella di Wenchuan, dove è stato localizzato l’epicentro del sisma e che rimane completamente isolata dal resto del mondo. L’ammontare dei dispersi nel Mianzhu rafforza i timori di un bilancio della catastrofe ancora peggiore di quanto finora accertato.
I primi soccorritori sono riusciti a raggiungere la zona dell’epicentro. Si tratta di una squadra dell’Esercito di Liberazione Popolare, composta da 1.300 tra medici, genieri e soldati. L’area montagnosa rimane completamente isolata dal resto del Paese a causa delle strade interrotte e delle linee telefoniche distrutte dal sisma, la cui intensità è stata misurata in 7,8 gradi sulla scala aperta Richter. Quanto ai Panda, numerosi quelli che vivono nella regione (circa 1600 panda vivono ancora allo stato selvaggio nelle regioni montane nell’ovest della Cina mentre 180 plantigradi vivono in cattività) sono sani e salvi sessanta panda giganti che si trovavano nel Centro di Riproduzione e Protezione di Chengdu vicino a Wenchua, epicentro del sisma, nella provincia del Sichuan. Non si hanno ancora notizie però dei 280 panda della Riserva Naturale di Wolong, non lontano da Chengdu.
Intanto una forte scossa di assestamento é stata avvertita oggi alle 15:10 circa ora locale (le 09:10 italiane), a Chengdu, capoluogo della regione del Sichuan. L’agenzia Nuova Cina ha riportato le dichiarazioni di alcuni residenti che hanno affermato che si è trattato della scossa di assestamento più forte che si sia prodotta fino a questo momento, dopo quella di ieri di 7,8 gradi Richter. Centinaia di persone sono uscite dalle case e dagli uffici riversandosi per le strade.
Il governo cinese ha fatto sapere che accetterà le offerte di aiuto giunte dall’estero ma non ha precisato a quale tipo di aiuti si riferisca, se solo generi di prima assistenza o se lascerà anche entrare nel paese squadre di soccorso straniere. (ore 9:45)