Modena – E’ morto stamane a Modena Sergio Scaglietti, carrozziere di fiducia ma anche uno dei pochi amici intimi di Enzo Ferrari. Aveva 91 anni (era nato il 9 gennaio 1920). Con la sua inventiva contribuì a disegnare alcune tra le più belle berline prodotte dalla casa di Maranello.
Il nome e l’attività della Carrozzeria Scaglietti sono indissolubilmente legati alla Ferrari fin dall’inizio della sua storia. La Carrozzeria nacque per volontà di Sergio Scaglietti già in forza nella “giovanissima” Casa della Ferrari e prima ancora, nella Scuderia sportiva dell’Alfa Romeo. La Carrozzeria divenne subito una delle favorite di Enzo Ferrari, che già conosceva le notevoli doti di carrozziere del suo fondatore. Quindi l’attività della Scaglietti fu subito esclusivamente legata alla Ferrari, per la quale lavorava in collaborazione con Pininfarina, altra grande carrozzeria da sempre legata alla Casa di Maranello.
Dalla matita e dal genio di Sergio Scaglietti nacquero capolavori come la Ferrari 250 Testa Rossa e l’indimenticabile Ferrari 250 GTO, vetture che hanno reso noto in tutto il mondo il valore di questa carrozzeria.
Nel 1959 anche Oscar e Claudio Scaglietti, figli di Sergio, entrano a far parte dell’organico dell’atelier modenese.
Di modello Ferrari in modello Ferrari, la storia della Scaglietti arriva al 1975, anno in cui la Casa di Maranello rileva la maggioranza delle azioni della Carrozzeria Scaglietti, rendendola così parte integrante di se stessa, condizione in cui la Carrozzeria Scaglietti si trova ancor oggi, con grandi soddisfazioni da entrambe le parti.
Negli anni 2000 il nome della Carrozzeria Scaglietti è stato utilizzato dalla Ferrari per indicare un programma di personalizzazione delle vetture di Maranello e nel 2004 la Ferrari ha omaggiato Sergio Scaglietti battezzando con il nome del carrozziere modenese la 612, disegnata da Pininfarina. (ore 10:00)