Trieste – E’ di  un morto e  dodici feriti (uno grave) il bilancio dell’incidente avvenuto intorno alle 14 all’interno del Pala Trieste, dove è crollata un’impalcatura che si stava mointando per il concerto di Jovanotti, in programma per  stasera ma immediatamente annullato così come il tour. La vittima é un giovane operaio triestino di 20 anni, Francesco Pinna, impegnato nel montaggio.
Stando alle testimonianze, l’impalcatura si è come “accartocciata” su se stessa. Gli operai che stavano ultimando i lavori necessari per il corretto funzionamento della struttura sono stati investiti dal crollo e alcuni di essi sono rimasti incastrati tra i tubi di acciaio. L’impalcatura era stata quasi completata su una base che avrebbe fatto da palco: si è accartocciata sul lato destro dove, evidentemente, il peso era maggiore. Segni di cedimento sono visibili anche sull’altro lato, il sinistro. All’allestimento di una struttura per un concerto di questo tipo lavora un centinaio di persone.
La struttura sportiva, situata nel rione di San Sabba, adiacente allo stadio “Nereo Rocco”, è stata transennata e posta sotto sequestro.
Jovanotti ha affida a Twitter il suo messaggio per il grave incidente: <<Il mio dolore è rivolto a Francesco Pinna, studente e lavoratore la cui vita si è fermata oggi nell’incidente che ha travolto la mia squadra. Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente. Un tour è una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia. I ragazzi rimesti feriti sono lavoratori specializzati che amano quello che fanno restando nell’ombra. Sono con voi,vi voglio bene. Sono con la famiglia di Francesco Pinna e con i suoi amici. Il mio cuore è pieno di dolore>>. (ore 19:35)