Washington – Nei giorni scorsi, al rientro dal viaggio nel Sud del Sudan per verificare di persona la drammatica situazione nella regione, aveva fatto un rapporto sulla situazione prima davanti la Commissione Affari del Congresso poi al presidente americano Barack Obama (che lo ha ricevuto alla Casa Bianca) e al segretario di Stato, Hillary Clinton. La sua denuncia era stata chiara: se nessuna azione sarà intrapresa nei prossimi tre mesi al confine tra Sudan e Sud Sudan si rischia un vero e proprio disastro umanitario.
Oggi George Clooney è finito in manette, arrestato dalla polizia nel corso di una protesta davanti all’ambasciata sudanese dove stava partecipando ad una protesta contro il presidente sudanese, Omar al-Bashir, accusato di provocare la crisi umanitaria al confine con il Sud Sudan bloccando il cibo e gli aiuti destinati alla popolazione colpita dal conflitto in corso nella regione. Insieme con Clooney è stato arrestato il padre Nick ed alcuni parlamentari. Non si conoscono i motivi degli arresti, dal momento che la protesta si stava svolgendo in modo pacifico.
Clooney è stato rilasciato dopo 3 ore. <<Essere arrestati è sempre umiliante – ha commentato l’attore – Non importa cosa tu abbia fatto. Ma sono contento di essere qui insieme con mio padre. Cerco di suscitare l’attenzione su quanto accade in Sudan. Ho parlato al Congresso, ho parlato al presidente al quale ho chiesto che  faccia pressioni sul presidente cinese Hu Jintao, sostenitore del sudanese Omar el Bashir, per evitare un disastro umanitario in Sudan. I due leader si vedranno il 26 e il 27 marzo a Seul in Corea del Sud e spero che il presidente riesca ad ottenere un intervento risolutore>>. (ore 19:00)

NO COMMENTS

Leave a Reply