Londra – Pronuncia, quella votata ieri dal Parlamento britannico, che apre le porte all’affermazione di uno diritti fondamentali, quello alla maternità, fino ad oggi negato agli omosessuali.
Il Parlamento ha, infatti, detto sì alla fecondazione assistita per le donne single o lesbiche, riconoscendo il diritto di procreare anche senza un uomo al fianco. A sorpresa, per ben due volte la modifica dell’Human Fertilisation and Embriology Bill ha ottenuto la maggioranza, con 75 voti prima e 68 poi. Una modifica non di poco conto, visto che ora la legislazione allargherà i diritti delle coppie lesbiche, a cui l’adozione non è permessa e che di fatto prima venivano osteggiate anche nella fecondazione in vitro, poiché vi era un requisito finora essenziale per accedere alle tecniche di fecondazione assistita: i medici dovevano considerare prima di tutto il bisogno e l’importanza, per un bambino, di una figura maschile all’interno della famiglia prima di eseguire il trattamento su una donna.
Il provvedimento sui temi bioetici votato ieri sera alla Camera dei Comuni, non ha modificato il limite delle 24 settimane per l’aborto. (ore 10:30)