Mosca – Il quinto successo in Champions League per il Manchester United (il secondo nei 22 anni di gestione da allenatore di Sir Alex Ferguson) è arrivato nel cinquantenario del disastro aereo che a Monaco di Baviera decimò la mitica squadra di Matt Busby.
Una partita di Coppa campioni, secondo la denominazione che aveva quando a parteciparvi erano solo le prime classificate dei campionati europei e la vincente della coppa dell’anno prima, degna di essere definita tale.
Manchester e Chelsea, si sono battute a viso aperto e dopo una partita che ha visto dominare la squadra di Ferguson nel primo tempo e quella di Abramovich nel secondo, si è chiusa su un salomonico 1-1 costringendo a ricorrere ai supplementari prima e alla lotteria dei rigori.
A commettere il primo errore è stato a sorpresa quello che viene considerato il “miglior giocatore del mondo”, Cristiano Ronaldo, miglior giocatore della premiership inglese con 41 gol all’attivo, che ha chiuso gloriosamente come capocannoniere europeo con otto reti, compresa quella spettacolare che ieri ha aperto le marcature. E promette ormai di diventare nella squadra l’erede di mitici numero sette come Best, Cantona e Beckham, nonostante il rigore che si è fatto parare dopo i tempi supplementari per un’incertezza che a volte hanno anche i campioni.
Più di lui ha da recriminare il capitano del Chelse, Terry, che è stato l’autore dell’errore che è valso la “rimessa in corsa” del Manchester e che poi con l’errore di Anelka ne ha decretato la vittoria.
Onorevole, quindi, la disfatta del Chelse, che nonostante la disperazione a fine gara ha trovato la forza di andare sotto la curva dei suoi sostenitori a ringraziarli dell’appoggio ricevuto.
La disperazione di Anelka è la metafora di quella del Chelsea e del suo patron, l’oligarca russo Abramovich che stasera giocava “in casa”: quest’anno è riuscito a mancare tutti gli obiettivi per un soffio, campionato, coppa nazionale e Champions, dopo ben tre semifinali e una serie di investimenti da capogiro. Ma la squadra ha giocato alla pari, rimontando con Lampard proprio alla fine di un primo tempo dominato dai Red Devils, che però hanno perso lucidità e freschezza nella ripresa, quando i Blues hanno colpito anche un palo e una traversa. (ore 12:00)