Palermo – E’ una triste giornata quella di oggi per i siciliani. Ricorre, infatti,il sedicesimo anniversario dalla strage di Capaci in cui furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della sua scorta.
<<Le immagini della strage – ha scritto il Presidente della Repubblica in un messaggio inviato a Maria Falcone, presidente della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” nell’anniversario della strage –restano incancellabili nella memoria degli italiani e rinnovano l’angoscia e l’allarme di quel giorno, in cui la mafia colpì un magistrato di eccezionale talento e coraggio. L’impegno e la partecipazione di allora non possono subire flessioni – è il richiamo che rilancia Giorgio Napoletano – Non è consentito ridurre il livello di attenzione rispetto alla mafia, un fenomeno pervasivo, pronto ad attuare le strategie più sofisticate per insinuarsi nella società minandone la vita democratica, la coesione e il progresso>>.
Intanto è giunta nel porto di Palermo la “nave della legalità” che ha trasportato migliaia di studenti di varie città italiane in Sicilia per ricordare il giudice assassinato. Ad attendere il traghetto, salpato ieri da Civitavecchia, il ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. Con il ministro la sorella del magistrato. Gli studenti allo sbarco sono stati accolti da centinaia di loro coetanei palermitani di varie scuole della città. Tra questi, un gruppo di bambini hanno innalzato uno striscione con la scritta “Benvenuti a cAsa nostra”. A poppa del traghetto era collocata una gigantografia di Falcone e Borsellino. All’apertura del portellone, i primi a sbarcare sono stati il procuratore nazionale Antimafia, Pietro Grasso, e l’imprenditore antiracket palermitano Vincenzo Conticello. Sul molo una fanfara della Polizia ha eseguito l’inno nazionale.
<<Vedervi qui, in tanti, è una grande gioia e dimostra che, contrariamente a quanto si ritiene, i giovani italiani hanno valori forti – Lo ha detto Maria Falcone salutando gli oltre 1200 ragazzi giunti a Palermo – Gli ultimi successi della magistratura dimostrano che siamo a buon punto nella lotta a Cosa nostra. Da più di sei anni provo sempre una grande emozione nel trovarmi qui a ricordare Giovanni e Paolo – ha poi aggiunto Maria Falcone una volta trasferitasi la celebrazione nell’aula bunker di Palermo – quest’aula rappresenta per tutti noi italiani la caduta del mito dell’invulnerabilità della mafia e dell’impunibilità dei mafiosi. E’ stata una vittoria della legalità, che A lei si è unito il procuratore Aldo Grasso che ha affermato: <<Nel ricordare Giovanni Falcone provo sempre la stessa emozione che si ripete ogni anno, il 23 Maggio è un giorno particolare in cui rivivono quei momenti di rabbia e disperazione. Dobbiamo tenere i giovani di oggi ancorati alla nostra terra, saranno loro la classe dirigente di domani>>.
Anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato un messaggio a Maria Falcone:
«Gentile Signora – scrive il presidente del Consiglio – la ricorrenza dell’eccidio di Capaci è un momento di memore riflessione sul sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della signora Francesca e della scorta. L’importanza della lotta del giudice Falcone contro la mafia e la crimininalità organizzata, per la riaffermazione dei valori fondanti della Costituzione, è testimoniata dal progetto di educazione alla legalità che la Fondazione ha promosso nelle scuole per sensibilizzare i giovani su temi essenziali per la crescita della società civile italiana. Esprimo, pertanto – conclude Berlusconi – anche a nome del governo, la grata solidarietà>>. (ore 13:00)