New York – Non è vero che l’essere umano inquina l’ambiente. E’ vero il contrario. Ma dal momento che si tratta di dati statistici rileviamo che c’è chi inquina con nonchalance ma c’è anche chi ritiene che salvare l’ambiente è un imperativo categorico. Ambiente e green economy sono sempre di più nei pensieri e nelle azioni degli abitanti della Terra. Lo rileva una ricerca richiesta dalle Nazioni Unite e condotta con la sponsorizzazione del programma Onu per l’ambiente (Unep) su 17mila consumatori in 17 Paesi e 1.600 esperti di sviluppo sostenibile dal mondo delle imprese, dell’università, dei governi e della società civile in 117 Stati.
L’economia verde sarebbe diventata fondamentale per molti: per il 70% degli intervistati è centrale per la protezione dell’ambiente, per il 68% perché permetterebbe di garantire un futuro migliore per le prossime generazioni e per il 61% perché migliora la qualità della vita e affronta il problema del climate change.
Gli abitanti dei Paesi con un Pil pro capite più basso sono convinti che possa giungere un miglioramento sostanziale dalla green economy soprattutto per la qualità della vita a lungo termine (70%) e della crescita economica (58%). In particolare, brasiliani, argentini e messicani sono molto più ottimisti dei giapponesi sul fatto che l’economia verde possa migliorare la qualità della vita, mentre cinesi, ungheresi e messicani si aspettano di vedere una crescita economica di lungo termine più che altrove.